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Nuova Samin - Tonolli - Consiglio di fabbrica

Nuova Samin - Tonolli - Consiglio di fabbrica (s.d.)

43 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Archivio

Storia archivistica:

Il fondo del Consiglio di fabbrica della Tonolli – Sameton – Nuova Samim (1948-1992) di Paderno Dugnano, versato nel 1992 dal delegato Ernesto Cairoli, consta di 43 fascicoli. La documentazione, collocata in 4 raccoglitori e in 1 busta (oltre a materiale sparso), si presentava con un suo ordine interno abbastanza omogeneo. I classificatori, infatti, riportavano sul dorso l’indicazione dell’oggetto delle carte presenti all’interno, suddivise a loro volta con cartoncini di cartone.
Caratteristica del fondo è la presenza di materiale, quasi interamente fotocopiato, rilegato in dispense: per esempio la serie dei comunicati del Consiglio di fabbrica, dell’Esecutivo e del Coordinamento del gruppoTonolli oppure la raccolta degli accordi aziendali. Nel corso del riordino questi fascicoli sono stati mantenuti così come si sono formati.
E’ presente anche materiale della Commissione interna, che è particolare in quanto è stato raccolto e aggregato a posteriori da Carlo Mariani per esigenze dimostrative e di autodocumentazione (fasc. 16).
L’esame delle carte ha permesso di predisporre uno schema di classificazione articolato in 4 ripartizioni:
1. Consiglio di fabbrica
2. Accordi
3. Direzione aziendale
4. Rapporti con organizzazioni sindacali e partiti.
Da constatare la mancanza di carte riguardanti gli enti assistenziali interni (mutua, CRAL). Il fondo conteneva pure 4 fotografie dello sciopero del 12 gennaio 1989, effettuato dai lavoratori della Nuova Samim, ora collocate nel fondo fotografico dell’Associazione Archivio del lavoro.

La Tonolli, sorta nel 1938 a Paderno Dugnano, è una fonderia di II fusione che rifonde metalli o residui metalliferi non ferrosi. Fino al 1983 la documentazione è relativa solo al gruppo Tonolli, in seguito all’accordo del 21 novembre 1983 è presente anche materiale della Samim, società che opera nel settore minero-metallurgico come caposettore del gruppo ENI. Con l’intesa sopra citata, le due società danno vita a una joint venture, la Sameton con circa 3.000 occupati, realizzando una concentrazione industriale nel settore della metallurgia secondaria dei non ferrosi: Tonolli e Samim detengono ciascuna il 50% del capitale sociale della nuova società. Dal 1 gennaio 1984 la Tonolli Semilavorati cambia nome in Sameton, seguita il 2 aprile dalla Tonolli Grezzi. Con l’accordo del 31 luglio 1985, però, a seguito della situazione di crisi della Sameton, la Tonolli cede alla Samim le sue azioni in seno alla società. A partire dal 1 giugno 1987 le attività produttive, commerciali e finanziarie della Sameton, così come quelle della stessa Samim, confluiscono nella Nuova Samim, società dedita anche al riciclaggio di batterie esauste.

Soggetti conservatori

Progetti

Compilatori

  • Revisione: Primo Ferrari (Archivista) - Data intervento: 03 luglio 2013