Comune di Onore ( sec. XIII - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Altre denominazioni:

  • Lonore e Songavazzo [Fino al 1794]
  • L'onore [Fino al sec. XIX]
  • Lonore [Fino al sec. XIX]

Condizione: pubblico

Sede: Onore (BG)

Collegamenti

Abstract

I sindaci convocano i capifamiglia nel giorno scelto dal console per assegnare all’incanto la carica del console.

Profilo storico / Biografia

L’etimologia del nome “Onore” trova probabilmente i suoi fondamenti, come del resto è il caso di molti altri paesi in Italia e in Europa, nella specie arborea che prevalentemente popolò il suo territorio nel passato: l’alnus, ovvero l’ontano, che in dialetto bergamasco viene chiamato “unes”.
Si tratta dell’ipotesi più accreditata e più antica, sebbene ve ne siano altre successive che indicano Onore derivante da “Lanorium” (paese della lana) e “Honore” (complesso dei diritti del feudatario).
Onore conobbe un periodo di grande splendore nell’alto medioevo dovuto principalmente alla sua favorevole ubicazione. Sorge, infatti, sulle rive del torrente Gera il quale, all’altezza dell’abitato di San Lorenzo, in comune di Rovetta, cambia il proprio nome in Borlezza ed è immissario del lago d’Iseo a Castro, e che rappresentò per secoli la via più breve e comoda per mettere in comunicazione i territori della valle con la pianura e per trasportare le merci.
Lo stemma di Onore, nella sua tripartizione, riporta simbolicamente i caratteri distintivi dell’originaria economia: in alto i fusi per filare la lana, che rappresentano anche la “virtù e la dignità” che contraddistinguono le sue famiglie; in basso, a sinistra, un bosco di abeti, a destra, una pecora riposante. Sotto, il motto: “Ante omnia honos” , “Prima di tutto l’onore”.

Un documento del 1249 ci informa dell’esistenza di un’organizzazione comunale strutturata con consoli ed un Consiglio Amministrativo. Entro la sua circoscrizione ricadevano i territori di Songavazzo e la “terra” di Fino. È questa l’entità territoriale a cui si riferisce ancora lo Statuto comunale di L’Onore del XV secolo, il cui nucleo centrale risale al 1417 (Silini-Previtali 1997).
Negli Statuti di Bergamo del 1331, 1333 e 1353 è menzionato in unione a Songavazzo (Lonore et Songavazzio/Sumgavazio); nelle redazioni successive è elencato distintamente tra i comuni ascritti alla facta di porta S. Lorenzo. Sempre in merito agli Statuti cittadini è da registrare poi la prescrizione, disposta in tutte le redazioni del XIV e XV secolo, di costituire un unico distretto fiscale comprendente, oltre al comune in discorso, anche Cerete, Songavazzo e Gavazio.
Nel 1392 viene effettuata la ricognizione dei suoi confini (Codice Patetta, 1996). Dai riferimenti toponomastici e di coerenza citati nello strumento risulta che, anche alla fine del XIV secolo, entro la sua circoscrizione erano ricompresi per intero gli attuali territori di Songavazzo e Fino del Monte (la cui porzione settentrionale, definita buschum illorum de Fine et de Roetta nell’atto di definizione confinaria di Clusone, era territorio indiviso tra i comuni di Onore e Clusone).
Il comune in parola risultava infatti in confine diretto sia con Cerete, sul lato meridionale (attraverso una linea di
confine passante per la Costa Bayeta ed il Corno Incisse, recentemente identificate rispettivamente con la località Pernusino e con la Corno Ceresa, lungo l’attuale confine tra Cerete e Songavazzo), che con Clusone, verso Ovest, attraverso la Valle Plumanam, fatta corrispondere con l’attuale limite naturale tra Fino del Monte e Rovetta (Gualeni, 1997). L’estensione della circoscrizione medievale verso levante, fino al comune di Costa Volpino, è documentata nell’atto di definizione del confine di detto comune del 13 aprile 1456, dove viene descritto un andamento della linea
confinaria che, passando per le località Forcellino (ad Forcolam) e Pian della Palù (in Plano de la Palude),
ricalca esattamente il confine odierno (Confini di varie terre).
Non ben definito risultava invece il confine settentrionale con Castione sulla sinistra orografica del torrente Gera, per la probabile presenza, anche qui, di alcune aree indivise sui monti Ramello, Pora e Varro che, a causa delle diverse interpretazioni dell’atto divisionale del 1339, fino alla fine del XVII secolo furono oggetto di contenzioso con Castione (Gualeni, 1997).
Dal Da Lezze è descritto come «una terra divisa in due terre»: Onore e Songavazzo. A queste era probabilmente ancora aggregato il territorio di Fino del Monte, «il luogo della famiglia d’Affin», secondo l’espressione usata dal rettore veneto nella sua relazione.
Nel 1740 (Prospetto delle distanze) e nel 1756 (Catalogo dei comuni) Onore è menzionato autonomamente, separato da Songavazzo e Fino, anch’essi elencati distintamente. Nei successivi elenchi presi in esame — Repertorio delle comunità (1766), Catalogo delle comunità (Maironi, 1776), Anagrafi Venete (1766-1789) — le tre comunità risultano nuovamente unite in un unico comune; ciò contrasta con quanto riportato nella Descrizione topografica e storica del bergamasco di Formaleoni del 1777, dove invece sono elencate come comuni autonomi. Nel maggio 1794 le due comunità di Onore e Songavazzo (Istituzioni del territorio, 1997) si separano per costituirsi in due entità amministrative distinte.
Nel Prospetto di divisone del territorio bergamasco dell’aprile 1797 viene elencato distintamente tra i comuni del Cantone di Clusone. Con il riparto territoriale del Dipartimento del Serio del 6 marzo 1798 viene unito a Fino in un comune denominato Fino con Onore. Nel giugno 1805 (Comparto territoriale del Regno) viene riportato come comune autonomo; nel marzo 1809 (Prospetto per la concentrazione dei comuni) viene aggregato a Cerete Alto e Basso, Fino e Songavazzo in un comune denominato Songavazzo, che viene sciolto con la prima riorganizzazione amministrativa austriaca del febbario 1816.
Nella Corografia distrettuale del 1826 è riportato con una circoscrizione anomala per l’esclusione sul lato settentrionale di tutto il versante meridionale del monte Varro (sul quale è documentata la presenza di ampie zone di compascolo godute assieme a Songavazzo), che viene assegnato al contermine comune di Castione.
Nelle mappe del Catasto Lombardo-Veneto del 1853 è rappresentato con un assetto conforme a quello attuale.
Con R.D. n. 1996 del 13 ottobre 1927 Onore viene unito a Castione della Presolana. I due comuni vengono ricostruiti con le rispettive denominazioni e circoscrizioni preesistenti al decreto di unione con D.P.R. n. 843 nel 1958, (1) pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 205 del 26 agosto 1958.

Fra le varie questioni da affrontare determinate dalla ripresa dell’autonomia amministrativa vi sono quelle relative ai consorzi fra i comuni per la gestione dei servi pubblici. Dal 1.1.1960 viene sciolto il consorzio medico fra i comuni di Rovetta e Castione e se ne forma uno nuovo fra i comuni di Rovetta (capoconsorzio), Fino del Monte, Cerete, Songavazzo e Onore. Identicamente accade per il consorzio ostetrico.
Con la ricostituzione del comune nel 1958 viene prima deliberato il regolamento sullo stato giuridico ed economico degli impiegati e salariati comunali e poi incaricato, mediante trasferimento, il personale dipendente selezionato fra quello che già seguiva le pratiche e i procedimenti di Onore, ecco i loro nominativi:
Costante Ferrari, applicato di 3^ classe
Isaia Schiavi, messo guardia boschiva
Marianna Scandella, bidella delle scuole
Alfieri Schiavi, stradino, seppellitore, regolatore dell’orologio.
La divisione patrimoniale, finanziaria e del personale dipendente è regolamentata dal Prefetto e per l’occasione vengono effettuati dei calcoli contabili per stabilire le rispettive spettanze. Viene calcolato il debito del Comune di Onore al 31/12/1927 e pagato dal Comune di Castione negli anni 1928 e 1929, i proventi dal taglio di boschi nel 1957 e 1958 distinti fra i due comuni, i costi della costruzione dell’acquedotto di Onore e i ricavi fatti per coprirli e identicamente quelli per l’acquisto dell’alpeggio Pora con Sola.
Le schede anagrafiche e gli stati di famiglia dei cittadini di Onore vengono estratte dallo schedario e dall’archivio del Comune di Castione (755 schede, di cui 398 marchi e 357 femmine e 200 fogli di famiglia (2)). Vengono inoltre separate le matricole dei contrbuenti per la ripartizione della sovrimposta fondiaria sui terreni e fabbricati e dei redditi agrari. Nell’aprile del 1959 il commissario prefettizio dr. Gregorio Conti richiede l’istituzione dell’Ufficio collocamento all’Ufficio provinciale del lavoro (v. b. 42, fasc. 358).

Già inserito, in virtù della legge 3 dicembre 1971 n. 1102, nella Comunità Montana Val Seriana Inferiore, in funzione del D.P.G.R. n. 6480 del 26 giugno 2009 ed ai sensi della L.R. n. 19/2008, il Comune di Onore fa ora parte della Comunità Montana Valle Seriana, dal 2001 dell’Unione comuni della Presolana, dal 2010 del PLIS Monte Varro e del
Consorzio forestale Presolana (ente cessato).

Profilo economico
L’amministrazione del rinato comune cominciò a muovere i primi passi circondata da una situazione di assoluta precarietà economica e con l’urgentissimo problema della carenza d’acqua. Per avere a disposizioni i mezzi finanziari per dotare il paese dei primi indispensabili servizi fu alienato il territorio del Monte Pora al comune di Castione della Presolana, ricevendone in cambio acqua e denaro.
Iniziò così lentamente a migliorare l’economia pubblica, ma, tuttavia, ciò non rallentò l’imponente flusso migratorio, generato dalla plurisecolare cronica mancanza di lavoro, e negli anni ‘60 il numero di abitanti che dovette prendere la valigia ed andare a cercar lavoro in Francia, in Germania, in Belgio, in Svizzera, in Argentina, in Australia toccò picchi elevatissimi.
Oggi il fenomeno dell’emigrazione è quasi del tutto scomparso, sostituito da una forma estesa di pendolarismo e mobilità prevalentemente interprovinciale. L’occupazione dei residenti si sviluppa nel secondario e nel terziario locale, ma sono molte le famiglie che, a seguito dell’esperienza migratoria, hanno deciso di vivere stabilmente all’estero nel paese che le ha accolte, tornando a Onore solo nei periodi di vacanza.
Dell’economia agricola che, con i suoi prati, pascoli e boschi, aveva distinto e accompagnato Onore nei secoli oggi non vi è quasi più traccia, prepotentemente sostituita dallo sfruttamento edilizio e urbano del territorio, imposto dal turismo.

Profilo geografico e geologico
La piana urbanizzata di Onore è situata ai piedi di una scarpata naturale esposta a sud che rappresenta il limite di un antico “terrazzo” fluvio/glaciale, elevato una cinquantina di metri sull’area ad una altezza di 700 metri sul livello del mare.
E’ ubicata in vicinanza della sponda sinistra del torrente Gera.
Limitata a nord dalla strada che percorre la valle di Tede, a nord/est dalle pendici del monte Pora, da est a sud/est dal torrente Righenzolo, a sud dall’altopiano di Falecchio, ad ovest dalla sponda sinistra del torrente Gera, a nord/ovest dalle frazioni di Poerza, Ombregno e Brugai.
L’intero territorio ricade nel bacino imbrifero dell’Oglio.
L’intera piana è costituita da alluvioni, terrazzate recenti, separate da piccole scarpate morfologiche dalle fasce alluvionali attuali dei due torrenti, una ventina di metri più in basso.
Ad esclusione della piana, il territorio è ortograficamente molto movimentato, pur non presentando rilievi e massicci degni di nota.
Rilievi montagnosi e collinari: monte Cornet m. 1429, punta Vallevrina m. 1401, cima di Campo m. 1365, altopiano Pù m. 841, altopiano di Falecchio m. 904.
Estensione territoriale è di kmq. 11.59.
Estensione abitata kmq. 5.52 (47.62%)
Estensione non abitata kmq. 6.07 (52.38%).
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(1) Estratto da Atlante storico BG 2000, p. 207.
(2) Non rinvenute nel presente riordino.**

Complessi archivistici

Profili istituzionali

Soggetti produttori

Fonti

  • Atlante storico BG 2000* = Oscar Paolo, Belotti Oreste, "Atlante storico del territorio bergamasco. Geografia delle circoscrizioni comunali e sovracomunali dalla fine del XIV secolo ad oggi", Provincia di Bergamo, Bergamo, 2000 (Monumenta Bergomensia, LXX).
  • Poloni Da Fino 2009 = Poloni Alma, Ista familia de Fine audacissima presumptuosa et litigiosa ac rixosa: la lite tra la comunità di Onore e i Da Fino nella Val Seriana superiore degli anni '60 del Quattrocento, Comune di Fino del Monte, 2009
  • Statuto Onore = "Statutum de L'Onore. Sec. XV-XVI", a cura di Giovanni Slini e Antonio Previtali, con un appendice cartografica a cura di Attilio Gualeni, Rovetta, 1997
  • Inventario Castione 2004 = Inventario dell'archivio storico di Castione della Presolana. [In appendice: Progetto Archidata. Castione delle Presolana. Comune di Castione della Presolana. Inventario d'archivio], Comune di Castione della Presolana, 2004
  • Strade Val Borlezza 2022 = Strade e percorsi tra Alto Sebino, Val Cavallina e Valle Camonica dalla Preistoria al Medioevo, SAP Società Archeologica srl, 2022
  • Castione Poloni 2011 = Alma Poloni, Castione della Presolana nel Medioevo. Economia e società nella montagna bergamasca dal XII al XVI secolo, Comune di Castione della Presolana, 2011
  • Onoresi Cimmino 2026 = Marco Cimmino, Onoresi in guerra, Comune di Onore, 2026

Compilatori

  • Inserimento dati: Roberta Capelli - Data intervento: 17 novembre 2014
  • Schedatura: Sergio Primo Del Bello - Data intervento: 05 maggio 2026