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Volterra 73

Volterra 73 (1971 - 2018 maggio 6)

59 unità archivistiche di primo livello collegate

Voce

Consistenza archivistica: 59 fascicoli + 18 unità documentarie (7 buste)

La voce Volterra ’73 era costituita, al momento del riordino, da 2 buste di carteggio e documentazione, 2 buste di materiale iconografico ed 1 busta di materiale sonoro, già schedato all’interno del fondo Audio dell’Archivio Crispolti. In considerazione del fatto che nel 2015 era stato organizzato un evento commemorativo di Volterra ’73, è stato deciso, in fase di riordino, di includere nella voce Volterra ’73 anche il materiale riguardante quest’ultimo evento, denominato “Volterra 73.15”, raccolto in 2 buste di carteggio e documentazione.
La voce Volterra ’73 è stata quindi organizzata nelle seguenti Serie:
Serie 1. Carteggio e documentazione Buste 1−2 26 fascicoli 26 unità archivistiche (2 buste)
Serie 2. Materiale iconografico Buste 3−4 17 fascicoli 17 unità archivistiche (2 buste)
Serie 3. Materiale audio Busta 5 18 unità documentarie
Serie 4. Volterra 73.15 Buste 6−7 16 fascicoli 16 unità archivistiche (2 buste)
Oltre al riordino archivistico il materiale è stato sottoposto a digitalizzazione, per cui è stato necessario procedere ad una descrizione archivistica piuttosto dettagliata del materiale contenuto in ogni fascicolo, per poter costituire un ausilio e una guida alla consultazione di quanto digitalizzato. Si è trattato quindi di una schedatura inventariale, per cui ogni pezzo è stato numerato singolarmente, oltre al conteggio delle carte e delle pagine riportate in schedatura per ogni singola unità.
Nello specifico il fondo contiene documenti di varia natura tra cui lettere, opuscoli, inviti, ritagli stampa, testi di E. C., materiale fotografico, diapositive, materiali vari utilizzati per i cataloghi e bozze di questi ultimi.

Storia archivistica:

Come scrive Enrico Crispolti nell’introduzione del Catalogo della manifestazione, Volterra ’73, nata originariamente come progetto di una mostra di sculture nella città, si trasformò in qualcosa di diverso: in interventi nel contesto urbano, sia in senso monumentale, sia in senso sociale, attraverso ambientazioni plastiche, arredi urbani ma anche visualizzazioni diverse (videotape, manifesti murali, film, indagini sociologiche, azioni collettive). Ne risultò così una manifestazione sostanzialmente diversa, rispetto al panorama delle mostre stagionali italiane alle quale siamo da anni abituati.
A Volterra ogni operatore era invitato a prendere consapevolezza dello spazio urbano, a discutere il luogo del proprio intervento in sede di avvio di progettazione dello stesso. La città venne quindi coinvolta non soltanto come spazio monumentale, ma anche nelle strutture sociali tra le quali, oltre il Comune, l’Ospedale Psichiatrico e l’industria artigianale dell’alabastro.
La manifestazione comprendeva, oltre a due retrospettive di Lucio Fontana e Mino Rosso, interventi appunto variamente caratterizzati di Balderi, Baratto, Bonalumi, Borghesi, Campus, Cosimelli, Politano, Trafeli, Boriani, De Vecchi, Forges, Davanzati, Morandi, Carrino, Cattaneo, Cavaliere, De Sanctis, Gastini, Genovese, Giammarco, Guasti, Internotredici (Bimbi, Ferrara, Gioacchini), Isolani, Magnoni, Mazzucchelli, Nagasawa, Nannucci, Nespolo, De Filippi, U. Mariani, Plessi, Sarri, Paradiso, Pardi, Piqueras, Roca-Rey, Somaini, Spagnulo, Staccioli, E. Tamburi, Takahashi, Trafeli, Trubbiani, Vangi e l’Istituto d’Arte di Volterra.
Il materiale qui conservato è stato raccolto da Enrico Crispolti nelle varie fasi di ideazione, progettazione ed organizzazione dell’evento.

Nota dell'archivista:

Bibliografia essenziale:

“Volterra 73. Sculture, ambientazioni, visualizzazioni, progettazione per l’alabastro. Volterra, 15 luglio – 15 settembre 1973. Catalogo e documenti a cura di Enrico Crispolti”, Centro Di edizioni, Firenze 1973;
“Volterra 73.15. Memoria e prospezione”, De Luca Editori d’Arte, Roma 2015