Archivio di Valle Averara (2014)

Tipologia d'intervento: riordino - concluso

Premessa
Il progetto viene presentato dal Comune di Averara quale ente proprietario e conservatore dell’archivio del vicario veneto di Valle Averara. Partners associati, la parrocchia di Averara, l’associazione di promozione turistica “Giovani Averara” e la Fondazione Famiglia Legler, che seguirà la parte archivistica. Il progetto sarà realizzato in accordo con la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia e i risultati presentati in una giornata di studio.
Con questo lavoro si intende valorizzare l’importante figura del vicario della valle di Averara, che poco è stato studiato, causa, con ogni probabilità, la totale ignoranza circa l’esistenza di questo archivio che, fino a poco tempo fa, era accatastato in un angolo. Il vicariato veneto di Averara, o meglio di Valle Averara, aveva autorità nel civile e nel criminale, con giurisdizione sugli attuali Comuni di Averara, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Santa Brigida. Esso ricopriva sostanzialmente una carica analoga a quella che avrebbe poi assunto il pretore, anche se non mancavano funzioni di tipo amministrativo. L’approfondimento di questa figura, che si creò nel XIV secolo e si stabilizzò con la dominazione veneta, restituirebbe una parte importante della vita della Valle, che si vuole in questo periodo valorizzare anche nella sua funzione culturale e turistica.

Soggetti coinvolti
Capofila – Comune di Averara
Partners – Fondazione Famiglia Legler, Regione Lombardia, Comunità montana valle Brembana, parrocchia di Averara, Associazione “Giovani Averara”

Referenti
Fabio Annovazzi – vicesindaco di Averara, per il progetto
Lavinia Parziale – Fondazione F. Legler, per la sezione archivi

Motivazione e obiettivi del progetto
Nell’ambito di un generale piano di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio bergamasco, sia il Comune di Averara che la Fondazione Famiglia Legler, da diversi anni hanno avviato una serie di progetti ed iniziative, in collaborazione con altri soggetti – pubblici e privati – come la Comunità Montana Valle Brembana, la Fondazione Bergamo nella storia e l’Archivio di Stato di Bergamo. In tale contesto si inserisce la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-archivistico conservato presso gli enti pubblici e privati del territorio. La proposta che si è qui elaborata dal Comune di Averara e i partner coinvolti coinvolge pertanto diversi aspetti legati all’archivio storico del vicario (sec. XVIXIX) e alla sua valorizzazione.
Il progetto prevede, oltre allo studio e al riordino dell’archivio del vicario conservato presso il Comune, il reperimento e lo studio di altri possibili fondi archivistici che potrebbero conservare documentazione del vicario della valle Averara (Archivio di Stato di Bergamo, Biblioteca A. Maj, Parrocchia di Averara). Fra gli obiettivi prioritari di questo progetto pertanto la tutela e la salvaguardia di questo prezioso archivio – uno dei pochi a conservare una cospicua documentazione del vicariato in ambito bergamasco – e uno studio approfondito sulla figura istituzionale, con un’analitica descrizione archivistica, che permetta la fruizione di questo quasi sconosciuto archivio.
Operazioni che sfoceranno, sempre nell’ottica della valorizzazione, in una pubblicazione sull’intera valle – che metta adeguatamente in risalto anche la figura istituzionale del vicario -, e in una giornata di studio, a cui potranno seguire dei percorsi tesi alla valorizzazione turistica della valle e all’organizzazione di percorsi per le scuole incentrati sia sugli aspetti storico-archivistici che su quelli paesaggistici.
Il progetto quindi si prefigge di intervenire su vari fronti, partendo dalle problematiche riscontrabili sugli archivi, valorizzandone le carte – riordinandole e conservandole in modo idoneo –, e consegnando al territorio una visione nuova della storia della valle Brembana.

Articolazione del progetto

Riordino e inventariazione
L’opera di riordino e inventariazione dell’archivio dovrà svilupparsi in diversi momenti, secondo una successione di fasi logico-temporali.
Il piano di lavoro, le cui fasi per chiarezza espositiva si indicheranno in successione logica anche se alcune di esse si sovrapporranno sincronicamente, prevede una prima analisi approfondite sui registri e le filze del vicario, individuando e separando i diversi soggetti produttori:
- Ricerca di fondi del vicario di Averara presso altri enti di conservazione
- schedatura di ogni unità archivistica, secondo gli standard descrittivi previsti dalle norme ISAD e ISAAR, utilizzando il tracciato del programma Archimista, così come si presenta attualmente (filza, singolo documento o registro)
- assegnazione di un numero di corda provvisorio a ciascuna unità archivistica filza, singolo documento o registro)
- compilazione dell’inventario analitico, con soluzioni descrittive adeguate alle caratteristiche di ciascuna unità documentale.
- revisione e assegnazione del numero di corda definitivo
- condizionamento ed etichettatura delle singole unità
- redazione delle introduzioni storico-archivistiche e compilazione degli indici dei nomi di persona, luogo e istituzioni
- stampa dell’inventario e degli indici

Al termine del lavoro l’archivio si presenterà ordinato in faldoni con note dorsali e dotato di un inventario analitico sia informatizzato con il recente sistema operativo, Archimista, e secondo le norme redazionali proposte dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia (già pronto per la pubblicazione sul web) sia in copia cartacea, completo di indici e di approfondite introduzioni storico-istituzionali ed archivistiche, che necessiteranno di un’analisi approfondita della formazione, dello sviluppo e delle funzioni del vicariato veneto, indagato sia attraverso le fonti normative statutarie, sia mediante la prassi riscontrabile proprio nella documentazione dell’archivio che si va ad ordinare.

Specifiche tecniche e tecnologiche
Per la stesura dell’inventario, così come per il censimento, si utilizzerà l’applicativo Archimista. L’hardware sarà invece messo a disposizione dalla Fondazione Famiglia Legler.
Risorse professionali
Il piano così delineato prevede l’attività di un gruppo di lavoro costituito da due archivisti professionisti che interverranno sulle carte, nello specifico dott.ssa Lavinia Parziale e la dott.ssa Silvana Gallone, in possesso del Diploma di Archivistica Paleografia e Diplomatica, uno storico dott. Gabriele Medolago, in possesso del dottorato di ricerca in Storia, che fornirà un supporto per la stesura delle introduzioni istituzionali, e un coordinatore scientifico prof. Giuseppe De Luca. Il gruppo di lavoro sarà integrato con la collaborazione di personale, provvisto di adeguata formazione culturale e di esperienza nel settore. Gli archivisti si potranno, infine, avvalere di collaboratori per alcune operazioni per le quali non sono richieste specifiche competenze professionali.

Un progetto molto articolato che il Comune si impegna a seguire nelle diverse fasi, lasciando la parte operativa ai suoi partners a seconda delle proprie competenze: il comune e l’Associazione “Giovani Averara” la parte logistica e di valorizzazione turistica, il dott. Medolago curerà i profili istituzionali dei soggetti produttori (Vicariato veneto, Comunità di Valle, Vicariato di Valtorta, Comune di Averara e gli enti aggregati), mentre la Fondazione Legler la parte archivistica, compresi i rapporti con la Soprintendenza archivistica.

Valorizzazione
A conclusione del progetto, e ad ulteriore valorizzazione, il Comune intende organizzare una giornata di studio che sarà coordinata dal prof. Giuseppe De Luca dell’Università degli Studi di Milano, e consulente scientifico della Fondazione F. Legler, con il supporto del dott. Gabriele Medolago e dell’associazione “Giovani Averara”. L’associazione, infatti, che da sempre coordina opere di sistemazione inerenti l’immenso patrimonio culturale e artistico, fornirà il supporto logistico per questo progetto e ne seguirà la valorizzazione successiva, inerente ai risultati ottenuti.

Responsabili

  • Comune di Averara [coordinatore]

Soggetti coinvolti

  • Fondazione Famiglia Legler [realizzazione]
  • Comunità montana Valle Brembana [promozione]
  • Parrocchia di Avevara [promozione]
  • Associazione "Giovani Averara" [promozione]
  • Regione Lombardia [finanziamento]