Comune di Lenno (sec. XIV - 1928) ( sec. XIV - 1928 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Condizione: pubblico

Sede: Lenno

Codici identificativi

  • MIDB000FCC (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

La comunità di Lenno risulta già citata come entità amministrativa autonoma, secondo alcuni autori (1) in documenti del secolo XI.
Il “Comune de Lenno” figura nella “Determinatio stratarum et pontium …” annessa agli Statuti di Como del 1335, come il comune cui spetta la manutenzione del tratto della via Regina “… a suprascripto flumine de Albana usque ad terminum qui est iuxta pilastrum Sancti Laurentij” (2).
Il “Comune loci vicinantie de Lenno” apparteneva nel 1335 alla pieve omonima (3) che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Torre della città di Como (4).
Il Comune di Lenno risulta sempre facente parte della pieve omonima anche dal “Liber consulum civitatis Novocomi” dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del Comune dal 1510 sino all’anno 1536 (5). Sempre nella medesima pieve, nel Contado di Como, lo si ritrova ancora nel 1644 (6).
Dalle risposte ai 45 quesiti della Giunta del censimento del 1751, emerge che Lenno aveva aggregato a sé la squadra di Campo, con la quale ripartiva una parte delle spese locali. Il Comune, che contava 662 abitanti, non era infeudato essendosi redento con istrumento rogato il 30 agosto 1647 dal notaio Francesco Mercantolo ed avendo pagato alla Regia Tesoreria la somma di lire 2481.5. Pagava inoltre per la mezz’annata la somma di lire 110.16.9 ogni quindici anni. L’organo deliberativo della comunità era il Consiglio, costituito da tutti i vicini, che si riuniva nella pubblica piazza al suono della campana, convocato dal console. L’amministrazione e la cura del pubblico interesse erano affidate ad un sindaco e tre deputati che annualmente dovevano rendere ragione in pubblica seduta delle attività svolte. Il Comune disponeva inoltre di un cancelliere, regolarmente retribuito. La conservazione delle pubbliche scritture era affidata al primo “estimato”, nella cui casa erano depositate in un’apposita cassa munita di due chiavi, in possesso l’una dell’estimato e l’altra del sindaco. Per l’esazione dei tributi ed il pagamento delle spese il Comune si avvaleva di un esattore che veniva eletto per incanto in pubblica vicinanza ogni tre anni. Lenno era sottoposto alla giurisdizione del Podestà di Como, per i servizi del quale pagava un contributo annuo alla città di Como. Per comodità il Comune ricorreva, per le cause civili, ad un luogotenente che aveva competenza sui comuni appartenenti alle pievi di Lenno e d’Isola (7).
Sia nel “Compartimento territoriale specificante le cassine” del 1751, in cui appare unito a Lenno la località di “Casa Nova”, (8) che nell’"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 (9) Lenno era sempre inserito nella pieve omonima.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757 (10), pubblicato dopo la “Riforma al governo della città e contado di Como” del 1756 (11), il Comune di Lenno venne inserito, come comunità appartenente alla pieve omonima, nel Contado di Como.
Nel 1771 il Comune contava 846 abitanti (12).
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province del 1786 (13), il Comune di Lenno venne confermato facente parte della medesima pieve ed inserito nella Provincia di Como.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, Lenno con tutta la sua pieve venne incluso nel IV Distretto censuario della provincia di Como (14).
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell’8 luglio 1797 (15), con legge del 27 marzo 1798 il Comune di Lenno venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Tremezzo (16).
Con successiva legge del 26 settembre 1798 il Comune venne trasportato nel Dipartimento dell’Olona, Distretto XXIII di Argegno (17). Nel gennaio del 1799 contava 833 abitanti (18).
Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il Comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario (19).
Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative del 1802 (20) e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d’Italia, Lenno con Campo, Masnate e Villa venne in un primo tempo inserito nel distretto IV ex comasco di Tremezzo (21), classificato comune di III classe (21), e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone I di Menaggio. Il Comune di Lenno con Campo, Masnate e Villa nel 1805 contava 228 abitanti (?) (23).
Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe nel 1807 (24), vide Lenno allargare i propri confini territoriali con l’aggregazione dei comuni di Mezzegra ed uniti e Tremezzo ed uniti. Inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone I di Menaggio, dopo l’unione il Comune contava 1977 abitanti (25). Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812 (26).
Con l’attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del Regno lombardo – veneto del 1816 (27), il Comune di Lenno venne inserito nel Distretto IV di Menaggio. Dotato di convocato, fu confermato nel Distretto IV di Menaggio in forza del successivo compartimento delle province lombarde del 1844 (28).
Col compartimento territoriale della Lombardia del 1853 (29), il Comune di Lenno venne inserito nel Distretto VII di Menaggio. La popolazione era costituita da 1180 abitanti.
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale previsto dalla legge 23 ottobre 1859, il Comune di Lenno, con 1.232 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel Mandamento V di Menaggio, Circondario I di Como, Provincia di Como.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il Comune aveva una popolazione residente di 1.294 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il Comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
La popolazione residente nel comune risulta essere di: abitanti 1.066 (Censimento 1871); abitanti 1.043 (Censimento 1881); abitanti 1.461 (Censimento 1901); abitanti 1.723 (Censimento 1911); abitanti 1.407 (Censimento 1921).
Nel 1924 il Comune risultava incluso nel Circondario di Como della Provincia di Como.
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale, disposta nel 1926, il Comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928 il Comune di Lenno venne aggregato al nuovo comune di Tremezzina (30).
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Note
1. Gian Piero Bagnetti, “Sudi sulle origini del comune rurale”, Milano, Vita e pensiero, 1927, p. 250.
2. “Determinatio stratarum et pontium que et qui debent aptari per infrascripta comunia”, ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 470 – 481.
3. “Determinatio mensurarum et staterarum que habere et teneri debent per infrascripta comunia”, ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 481 – 510.
4. Disposizione del marchese Bertoldo de Hohemburg, podestà di Como, di distribuzione del complesso plebano comasco in quattro parti, confermata nel 1279, ASCo, ASCCo, Volumi, Vetera monumenta, vol. 45, pag. 83.
5. “Liber consulum civitatis Nosocomi de anno 1510 usque ad annum 1535”, ASCo, ASCCo, Volumi, Vol. 111.
6. “Relatione di tutte le terre dello Stato di Milano che sono censite distinte a provincia per provincia”, Milano, 1644, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 303.
7. Risposte ai 45 quesiti della Real Giunta del Censimento, ASMi, Catasto, cart. 3028.
8. “Notificazioni del personale fatte e firmate nell’anno 1751 dai Cancellieri, Deputati, Regenti, Consoli di tutti li Comuni delle respettive Pievi, colla Nota delle loro Cassine Unite a Comune per Comune, a Territorio per Territorio, e Pieve per Pieve, e ciò per tutto il Ducato”, ASMi, Censo p.a., cart. 279.
9. “Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano”, 1753, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
10. Editto 10 giugno 1757 per il compartimento territoriale dello stato di Milano (1757), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
11. Editto 19 giugno 1756 per la riforma al governo della Città, e Contado di Como (1756), ASCo, Fondo ex Biblioteca, cart. 19.
12. Statistica delle anime del Ducato di Milano, della provincia di Pavia, contado di Cremona, di Como e Lodi, 1771, ASMi, Catasto, cart. 1655.
13. Editto 26 settembre 1786 per il compartimento territoriale della Lombardia austriaca (1786), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
14. Nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791 correlativo a quello che vigeva dal 1760 al 1785, a norma del reale dispaccio 20 gennaio 1791, ASMi, Censo p.a., cart. 280.
15. Costituzione della Repubblica Cisalpina emanata in data 20 messidoro anno V (8.7.1797), Raccolta delle leggi, proclami, ordini ed avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI repubblicano, IV, Milano, 1797.
16. Legge 7 germinale anno VI per la ripartizione in distretti e comuni del dipartimento del Lario (27/3/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI Repubblicano, IV, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a. cart. 289.
17. Legge 5 vendemmiale anno VII per la ripartizione in distretti, comuni e circondari dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (26/9/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a., cart. 281.
18. Legge 20 nevoso anno VII per la determinazione dei contingenti militari per il Dipartimento dell’Olona (9/1/1799), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi ecc. pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1799.
19. Legge sulla divisione in dipartimenti, distretti e comuni del territorio della Repubblica Cisalpina 23 fiorile anno IX (13 maggio 1801), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano, II, Milano, s.d. (1801), pp. 148 – 173.
20. Legge sull’organizzazione delle Autorità amministrative 24 luglio 1802 (s.d. (1802)), Bollettino delle leggi della Repubblica Italiana, Milano, pp. 184 – 208.
21. “Quadro ossia lista dei distretti provvisori situati nel Dipartimento del Lario compilata in esecuzione del prescritto decreto del V.G. 14 novembre 1802, anno I, al paragrafo 8, e successive istruzioni, trasmesso alla Prefettura con lettera 30 detto novembre”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
22. “Elenco delle Comuni del Dipartimento del Lario distinte nelle classi di prima, seconda e terza colla rispettiva popolazione, giusta il circolare dispaccio 24 dicembre 1803 del ministro degli affari interni, desunto dai parziali elenchi pervenuti al viceprefetto dietro sua circolare 29 detto dicembre n. 24136 del segretario generale”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
23. Decreto sull’Amministrazione pubblica e sul Comparto territoriale del Regno 8 giugno 1805 (1805), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, I, Milano, pp. 141 – 304.
24. Decreto per l’aggregazione e concentrazione dei Comuni di II e III classe 14 luglio 1807 (1807), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, II, Milano.
25. Decreto per l’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario 4 novembre 1809 (1809), ASCo, Fondo Prefettura, cart. 1310.
26. Decreto di aggregazione dei comuni del Dipartimento del Lario 30 luglio 1812 (1812), ASMi, Censo p. m., cart. 754.
27. Notificazione governativa 12 febbraio 1816 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti sì amministrativi che giudiziari, Milano, 1816, I.
28. Notificazione governativa 1 luglio 1844 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti" amministrativi che giudiziari, Milano, 1844, II.
29. Notificazione della luogotenenza lombarda 23 giugno 1853 sul compartimento territoriale della Lombardia, Bollettino provinciale degli atti del governo per la Lombardia, Milano, 1853, II.
30. R.D. 6 dicembre 1928, n. 3172.
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Informazioni tratte da Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia – Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti e Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859-1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi.

Complessi archivistici

Soggetti produttori

Fonti

  • Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti
  • Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi

Compilatori

  • Domenico Quartieri (Archivista)