Sansoni ( 1873 - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente economico / impresa

Sede: Milano

Codici identificativi

  • MIDB001401 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

La Casa editrice fu fondata nel 1873 a Firenze da Giulio Cesare Sansoni, nel quinto centenario della morte di Petrarca. Il primo libro edito è “Belle arti. Opuscoli descrittivi e biografici” di Cesare Guasti. Nello stesso anno la produzione, si specializza in ambito umanistico e pedagogico (Raffaele Caverni, "Problemi naturali di Galileo Galilei; Raffaello Fornaciari, “Disegno storico della letteratura italiana ad uso delle scuole”; Carlo Uttini, “Educhiamo! Scritti vari”; Luigi Venturi, “Le similitudini dantesche ordinate, illustrate e confrontate”) e archivistico -biblioteconomico. La prima collana, “Classici latini tradotti e illustrati”, è del 1875; dopo di essa seguono la “Biblioteca di bibliografia e paleontologia”, la “Biblioteca critica di letteratura italiana”, la “Piccola biblioteca italiana” e la “Biblioteca scolastica di classici italiani”, diretta da Michele Barbi e Giosuè Carducci. Intento della Casa editrice è tenere viva la tradizione culturale dell’Umanesimo e Rinascimento fiorentini; escono, infatti, tra il 1888 e il 1990, “Il Risorgimento dell’età classica” di G. Voigt e “La civiltà del Rinascimento in Italia” di J. Burckhardt. In tal modo la casa editrice si pone in alternativa alla produzione più innovativa della Casa editrice Vallecchi. E’ così che al periodico “Lacerta” edito da Vallecchi, la Sansoni risponde pubblicando, nel 1914, “I giornali umoristici fiorentini del triennio glorioso (1859 -1861)” di Giuseppe Rondoni. Tra la fine dell’800 e la metà del ‘900 escono le publicazioni erudite "Fonti dell’Orlando Furioso " del 1876, "Le origini dell’epopea francese "(1884) di Pio Rajna; i testi delle “Lecturae Dantis” (1900 -1942) .
Alla morte precoce di Giulio Cesare, passano alla direzione della casa editrice la moglie e il figlio Antonio che rimangono fedeli alla linea editoriale scelta dal fondatore. All’inizio del ‘900 la Sansoni edita 20 -25 titoli l’anno. Nel 1915, anno in cui manca alla guida Antonio è al suo 661esimo volume e nemmeno la guerra rallenta la produzione del settore della scolastica. Tra il 1920 e il 1922 viene potenziato il settore della letteratura tedesca (“Biblioteca Sansoniana Straniera”) con testi di Goethe e Wagner, e poi quello delle letterature spagnola (Lope de Vega) e inglese (Shakespeare) .
Nel 1932 Giovanni Gentile acquista la Sansoni e promuove il rinnovamento della produzione con le “Pubblicazioni della Scuola Normale di Pisa”; le “Letture orientali” (collana di studi sulle civiltà orientali); La “Civiltà europea” (1937), nella quale escono la storia della letteratura russa di Ettore Lo Gatto e la storia della letteratura latina di Ettore Paratore, i trattati linguistici di Bruno Migliorini, “La cultura filosofica del Rinascimento italiano” di Eugenio Garin, gli scritti di Walter Binni, Emilio Cecchi e Giuseppe Saitta. Nel 1942 ha inizio la collana “Guide musicali” .
Hanno un notevole sviluppo il settore “Arte” (la “Storia dell’arte” di Argan, gli scritti di Rugginenti e Longhi, che porta alla Casa editrice anche la rivista “Paragone”, diretta dalla moglie Anna Banti), quello della linguistica (Devoto, Migliorini), quello filologico (Pasquali, Valgimigli) e della storia (Chabod) .
Nel 1944, alla morte di Giovanni, i figli Federico e Benedetto prendono le redini della Casa editrice. Benedetto si dedicherà, però, ben presto alla Fondazione Gentile che pubblicherà, tra il 1948 e il 1950, l’opera omnia del filosofo (poi riproposta dalla Casa editrice “Le lettere”) .
Nel 1945 la Sansoni è al volume n .1900 con l’edizione della prima cantica della “Divina Commedia” commentata da Attilio Momigliano. Nel 1946 escono 145 titoli tra cui alcune novità per la tradizione culturale della Sansoni: la “Storia del movimento operaio” di Edouard Dolléans e “Una battaglia vinta” di Pietro Nenni. Nel 1950 la produzione si arricchisce di enciclopedie e pubblicazioni a dispense. Nel 1966 gli archivi e i magazzini della Casa editrice vengono devastati dalla tragica alluvione che colpisce la città di Firenze. Si deve ripartire da zero, dunque, ma Federico non si scoraggia e lancia sul mercato opere come gli scritti sul cinema di Georges Sedoul, l’edizione degli opuscoli di filosofia sociale di Comte, le interviste segrete di Hitler raccolte da Edouard Colic, fino a “La ragione nascosta” di Sergio Moravia e “La civiltà dell’Occidente Medievale” di Jacques Le Goff .
Nel 1975, a causa di una crisi finanziaria, i Gentile vendono la Sansoni al Gruppo RCS Rizzoli -Corriere della Sera, ma gran parte del catalogo viene rilevato dalla Casa editrice “Le lettere”, gestita dai figli di Giovanni. La sede della Sansoni si trasferisce da viale Mazzini in via Benedetto Varchi. Nel 1992 la gestione passa definitivamente a Milano, mentre resta alla sede fiorentina il settore della scolastica .
E’ uno dei marchi della RCS Libri.

Ambiti editoriali: narrativa; saggistica;
altro: Manuali e libri scolastici.
Bibliografia: Marino Parenti, “Giulio Cesare Sansoni editore in Firenze”, L. Landi, Firenze, 1956; AA. VV ., “Testimonianze per un centenario”, Firenze, Sansoni, 1974; Gianfranco Pedullà, “Il mercato delle idee: Giovanni Gentile e la casa editrice Sansoni”, Bologna, Il Mulino, 1980; “L’editoria italiana tra otto e novecento”, a cura di Gianfranco Tortorelli, Bologna, Analisi, 1986; Eugenio Garin, “Gli editori italiani tra ’800 e ’900”, Bari, Laterza, 1991; AA .VV, "Storia dell’Editoria d’Europa, vol. II, Pontassieve (Firenze), Shakespeare & Company – Futura, 1995; “Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea”, a cura Gabriele Turi, Firenze, Giunti, 1997; N. Tranfaglia, A. Vittoria, “Storia degli editori italiani”, Bari, Laterza, 2000 .

ISBN: 88 -452; 88 -7423

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  • Sansoni (1970 - [inizio sec. XXI])

Soggetti produttori

Compilatori

  • Anna Colò (Archivista)
  • Lucia Felici (Archivista)
  • Gianluca Perondi (Archivista)