Commissaria Gervasoni di Bordogna ( 1664 - 1890 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza

Sede: Bordogna

Codici identificativi

  • MIDB0014C7 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Secondo quanto apprendiamo da una scrittura redatta del notaio Carlo Rho (1) in data 3 febbraio 1882, l’istituto ha i suoi atti fondativi in due lasciti testamentari eseguiti da Giovanni Gervasoni e dal nipote, il sacerdote Stefano Gervasoni. Nel primo documento, datato 7 marzo 1664, Giovanni Gervasoni conferisce in usufrutto al nipote ed alla madre di questi i propri beni posti in Bordogna, e ne stabilisce al contempo come erede la chiesa parrocchiale di Bordogna. Nella successiva scrittura, datata 9 dicembre 1698, il sacerdote Stefano Gervasoni lascia i suddetti beni, assieme ai propri, per la fondazione di un “luogo Pio Misericordia, detto in seguito Commissaria Gervasoni”. Sempre secondo quanto riportato dal notaio Rho, nei due testamenti sarebbero anche espresse le finalità dell’istituzione, e cioè “Provvedere al mantenimento del parroco, pagare ogni anno il predicatore o quaresimalista, soccorrere i poveri, specialmente gli ammalati#di Bordogna, Baresi e Roncobello”. L’amministrazione dell’ente è affidata nel testamento del 1694 a commissari a cui è attribuita anche la facoltà di “modificare e cambiare le regole date per la distribuzione delle rendite, sempre che queste fossero impiegate in opere pie nel detto luogo di Bordogna”. Nell’anno della stesura dell’atto notarile la Commissaria risulta essere gestita dagli amministratoti della Congregazione di Carità di Bordogna, la quale con questo accordo, stipulato con le Congregazioni di Baresi e Roncobello stabilisce, facendo riferimento alle disposizioni testamentarie, le modalità di suddivisione delle rendite dell’istituto.

Note
(1) Unità 9.5-44.

Complessi archivistici

Compilatori

  • Antonino Piscitello (Archivista)
  • Sergio Ganzerla (Archivista)