Auto Guidovie Italiane spa [numero REA: 103484 Mi] ( 1908 - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente economico / impresa

Altre denominazioni: Auto Trasporti Alberto Laviosa [Cronologia:]

Sede: Milano

Codici identificativi

  • MIDB00188D (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Numero REA: 103484 Mi

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività iniziali:
Auto Trasporti Alberto Laviosa – ditta individuale – - 60.25; 50.20.5; 63.30; 60.21.0.2

Ragione sociale/forma giuridica/capitale sociale e settore di attività finali:
Auto Guidovie Italiane spa – società per azioni – L. 5.000.000.000 – 60.25; 50.20.5; 63.30; 60.21.0.2

Profilo storico
La società venne costituita nel 1908 a Piacenza per iniziativa di Alberto Laviosa allo scopo della gestione di autoservizi di linea in Lombardia, Emilia e Liguria. La ditta piacentina poteva contare su di un parco di oltre 25 autobus e su tutta un’organizzazione di punti di appoggio a terra con vere e proprie piccole autostazioni, officine e punti di rifornimento. Durante la prima guerra mondiale, le intere attrezzature sociali vennero distrutte ma, al termine del conflitto, il fondatore riuscì a rimettere in sesto la situazione attraverso l’aiuto economico di parenti e amici. Negli anni seguenti, dopo la trasformazione in società anonima per azioni con la denominazione sociale di “Auto Guidovie Italiane”, l’impresa conobbe uno sviluppo notevole attraverso il parallelo esercizio di linee ferroviarie e tramviarie elettriche e di quelle su gomma. Lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe nuovamente la fase espansiva dell’azienda: degli 87 autobus in dotazione nel 1940, per esempio, ne rimasero in servizio solo 8 e per giunta tutti in Lombardia e contemporaneamente la stessa sede sociale venne occupata dai Tedeschi e il fondatore Alberto Laviosa tratto in arresto. Dal dopoguerra in avanti, grazie all’ingresso nell’azienda di nuove forze familiari, ancora una volta la società fu in grado di riprendere la consueta attività e quindi di rispondere all’impennata della domanda di trasporto pubblico che la nuova spinta industriale italiana richiedeva. Nel 1954, l’ “AGI” vinse l’appalto per la concessione delle rete dell’autoservizio urbano di Piacenza e, sempre nello stesso periodo, procedeva all’assorbimento di alcune imprese di trasporto a carattere familiare operanti nella zona.

Nel decennio successivo, assecondando così la grande richiesta di servizi turistici a noleggio, l’autoparco raggiunse i 300 autobus con 500 dipendenti. Sul finire degli anni Sessanta, tuttavia, l’espansione della motorizzazione privata unita ad una errata politica nazionale del trasporto di persone furono le cause determinanti che portarono la società piacentina a conoscere gravi difficoltà di gestione. Nel 1973 fu così costretta a rinunciare all’autoservizio urbano di Piacenza che sarebbe passato in mano pubblica, l’anno successivo perse le concessioni provinciali e, infine, nel 1978 quelle liguri. Dai primi anni Ottanta, dopo che in pratica i servizi offerti dall’azienda si erano ridotti al territorio lombardo, una più incisiva politica statale volta alla concessione di contributi al settore del trasporto gestito da privati favorì la ripresa della società. Nel 1996 la sede sociale è stata trasferita da Piacenza a Milano. Attualmente il 90% del traffico viaggiatori è composto da pendolari, mentre l’area territoriale degli autoservizi si è andata ramificando nei comuni e nelle frazioni più prossime dell’Est milanese, conseguenza questa dell’espansione abitativa che ha interessato l’hinterland del capoluogo lombardo.

Data aggiornamento: 10/01/2000
Autore della scheda: Geoffrey Pizzorni

Complessi archivistici