Haertter, Else Auguste ( Rottweil, 1908 - Milano (MI), 1995 )

Tipologia: Persona

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Abstract

Elsa Auguste Haertter (1908 – 1995) studia presso l’Accademia di Belle Arti di Stoccarda, frequenta i corsi di grafica con il pittore tedesco Willy Baumeister e si specializza nel disegno di moda. Due anni dopo si trasferisce a Parigi e diviene corrispondente di «Die Elegante Welt». Nel 1940 si trasferisce in Italia e lavora per il settimanale «Grazia» firmando i suoi articoli con lo pseudonimo Erti. Pubblica inoltre in testate di moda sia italiane che tedesche, come «Linea Italiana», «Bellezza», «Epoca», «Burda Moden».
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta realizza cataloghi pubblicitari per le case di moda Luisa Spagnoli, Roberta di Camerino, Triumph e Rhodiatoce. Tra il 1959 e il 1968 insieme al direttore di «Grazia» Renato Olivieri realizza le avventure fotografiche per «I Viaggi di Grazia», numeri speciali della rivista dedicati a paesi lontani come il Brasile, l’Indocina e il Circolo Polare Artico. Tutte le sue passioni, la fotografia, i gatti, la degustazione della buona cucina e i viaggi, sono documentate in modo meticoloso nei diari che tenne dal 1950 al 1986.
Alla fine degli anni Sessanta Elsa Haertter attratta dalle religioni e dalle filosofie orientali iniziò a trascorrere diversi mesi dell’anno in India, curò nel 1972 l’edizione italiana di La scelta: dagli scritti di Sri Aurobindo. All’India dedicò due pubblicazioni: Incontro con la saggezza (1977) e Viaggio in India: cento fotografie di Elsa Haertter, catalogo della mostra che si tenne a Milano presso Palazzo Reale nel 1979.

Profilo storico / Biografia

Else Auguste Haertter nacque a Rottweil, in Germania, nel 1908. Quando aveva soltanto quattro anni la sua famiglia si trasferì a Stoccarda per seguire il lavoro del padre, notaio. Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Stoccarda, frequentò i corsi di grafica con il pittore tedesco Willy Baumeister, seguace del movimento Bauhaus e si specializzò nel disegno di moda.

A soli diciotto anni disegnò, quasi per gioco, dei costumi da bagno in linea con lo stile Bauhaus che spedì all’azienda americana Jantzen. Due anni dopo si trasferì a Parigi dove visse inviando schizzi e disegni alla moda a riviste tedesche finché divenne corrispondente di «Die Elegante Welt».

Nel 1940, con l’inizio della seconda guerra mondiale, si trasferì in Italia, il paese dove aveva sempre sognato di vivere e che amava profondamente. Elsa non si avvicinò mai all’ideologia nazista, anzi riuscì a sopravvivere alle distruzioni e ai pericoli che la guerra aveva provocato soltanto con l’aiuto e la protezione dei suoi amici italiani. Fu in questo periodo che iniziò a lavorare per il settimanale «Grazia» firmando i suoi articoli con lo pseudonimo Erti. Alla fine del conflitto, rimase in Italia dove decise di semplificare il suo nome semplicemente in Elsa.

Nell’immediato dopoguerra le collaborazioni con la rivista «Grazia» divennero sempre più fitte: assunse infatti in poco tempo un ruolo chiave nella redazione dove non solo si occupava della regia dei servizi di moda, ma scattava personalmente le fotografie. I suoi scatti infatti furono pubblicati in testate di moda sia italiane che tedesche, come «Linea Italiana», «Bellezza», «Epoca», «Burda Moden», ma fu la sua collaborazione con «Grazia» a decretarne il successo internazionale.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta realizzò cataloghi pubblicitari per le case di moda Luisa Spagnoli, Roberta di Camerino, Triumph e Rhodiatoce, con cui già collaborava come fotografa free-lance. L’elemento peculiare delle fotografie di Haertter, al di là della loro ambientazione, fu lo scopo che si prefiggevano ossia “far leggere l’abito”. Elsa Haertter fu infatti la prima fotografa di moda ad ambientare i suoi servizi fotografici in luoghi esotici e particolari.

Tra il 1959 e il 1968 avvenne quello che fu definito il “salto più interessante” della sua carriera: iniziò a realizzare le sue avventure fotografiche per «I Viaggi di Grazia», ossia numeri speciali della rivista dedicati a luoghi inusuali e a paesi lontani come il Brasile, l’Indocina e il Circolo Polare Artico. L’iniziativa, promossa dall’allora direttore di «Grazia» Renato Olivieri, aveva un duplice scopo: fornire un contributo alla comprensione del paese ospitante e farne conoscere la moda. I numeri speciali di «Grazia» erano caratterizzati non solo dall’abbinamento dei capi Made in Italy indossati dalle modelle con i costumi tipici dei paesi che ospitavano le riprese, ma anche da rubriche e approfondimenti sulla cucina e sui costumi dei popoli lontani. La stessa Haertter si espresse in questo modo riguardo ai «Viaggi di Grazia»:

I vestiti erano scelti per esaltare l’atmosfera del paese da visitare se non disegnati apposta per l’occasione: i colori, i disegni dovevano uniformarsi ai motivi architettonici e fondersi armoniosamente con l’ambiente.

Elsa Haertter fu scopritrice di talenti legati alla moda come Roberta di Camerino, Luisa Spagnoli e Krizia (Marinuccia Mandelli) che nel tempo divenne la sua miglior amica. Per tutta la vita nutrì una smisurata passione per i gatti. I suoi amatissimi felini con cui la si vede spesso ritratta nelle foto furono Napoli, Napoleone e Chico. A quest’ultimo dedicò anche un libro. Dopo la morte di Chico, non volle più tenere gatti con sé a causa dell’enorme sofferenza che le provocava vederli mancare. Tuttavia continuò a collezionarli come oggetti, che amava comprare e tenere nella sua casa come ricordi dei suoi numerosi viaggi. Tutte le sue passioni (la fotografia in primis, i gatti, la degustazione della buona cucina e i viaggi) furono documentate in modo meticoloso nei diari che tenne dal 1950 al 1986.

Verso la fine degli anni Sessanta Elsa Haertter fu sempre più attratta dalle religioni e dalle filosofie orientali. A partire dal 1969 iniziò a trascorrere diversi mesi dell’anno in India, a Pondicherry presso la comunità del filosofo indiano Sri Aurobindo (del quale curò personalmente, nel 1972, l’edizione italiana degli scritti intitolata La scelta: dagli scritti di Sri Aurobindo). Probabilmente in quegli anni si sentì tremendamente delusa dal mondo della moda, che era arrivata a considerare sempre più effimero e venne attratta dalla meditazione interiore e dalla pratica dello yoga.

All’India Elsa Haertter dedicò due pubblicazioni: Incontro con la saggezza pubblicato nel 1977, in cui il suo corredo fotografico svolse un ruolo fondamentale per la comprensione della spiritualità indiana e infine Viaggio in India: cento fotografie di Elsa Haertter, ossia il catalogo della mostra che si tenne a Milano presso Palazzo Reale nel 1979. Di ritorno dall’India la Haertter fece progressivamente in modo di ridurre i suoi impegni lavorativi nel campo della fotografia e della moda fino alla sua scomparsa avvenuta a Milano nel 1995.

Funzioni e occupazioni

  • fotografa [fotografa di moda]

Complessi archivistici

Fonti

  • Haertter = Elsa Haertter, India. Incontro con la saggezza, Arnoldo Mondadori Editore, 1977
  • Haertter = Elsa Haertter, Il mio gatto Chico, La Tartaruga, 1988
  • Haertter = La Scelta. Dagli scritti di Sri Aurobindo., Arka, 1972
  • Haertter = Viaggio in India: 100 fotografie di Elsa Haertter, Palazzo Reale, 26 marzo-30 aprile 1979, Milano., 1979
  • Haertter = Viaggiare con la moda: i racconti itineranti di Elsa Haertter, 2008., Walking Fashion, 2008
  • Haertter = Bertocchi Barbara, Who is Elsa? Strategie culturali per valorizzare un passato prossimo attraverso un processo creativo, Milano, Politecnico di Milano, a.a. 2011-2012, 2011/2012
  • Haertter = Di Castro, Federica, Il disegno dell'alta moda italiana 1940-1970, vol.2 Moda e ritratto / fotografi per una linea italiana., De Luca Editore, 1982
  • Haertter = Selvi, Luca, Haertter Elsa, voce in Dizionario della moda 2004, Baldini Castoldi Dalai e Pitti Immagine, 2003
  • Haertter = Barbaro, Paolo, Fotografia di moda negli anni Cinquanta in Italia, in La Moda Italiana. Le origini dell'Alta Moda e la maglieria., Electa, 1987

Compilatori

  • Prima redazione: Luciana Gunetti (ASAM) - Data intervento: 03 luglio 2012
  • Integrazione successiva: Roberta Moro (CAeB) - Data intervento: 03 luglio 2012