Comune di Caino ( sec. XIV - Dal 1927 al 1956 Caino è frazione del Comune di Nave. )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Profilo storico / Biografia

Situato nella parte finale della Valle del Garza, Caino da sempre è luogo di transito per la Valle Sabbia con cui confina.
Citato nell’estimo visconteo del 1385 fra i comuni della quadra di Nave, durante il dominio veneto fece parte prima della quadra di Lumezzane e poi di quella di Nave. Nel 1493 contava 480 abitanti che, qualche secolo più tardi, nel 1610, arrivavano a 700, riuniti in 100 famiglie; nel suo Catastico (1610), il Da Lezze riferisce che le attività principali erano: l’agricoltura con alberi da frutto e cereali, l’allevamento del bestiame – con una netta prevalenza di ovini – la coltivazione della vite con produzione di un buon vino e infine il taglio dei boschi per la produzione di carbone; accanto a queste attività si distingueva anche il lavoro negli opifici con due cartiere e un’officina per la lavorazione del ferro; l’attività delle cartiere, particolarmente sviluppata nella vicina Nave, era favorita dalla ricchezza delle acque. Il comune non aveva entrate e le “gravezze” (cioè le tasse) erano pagate sopra le teste; le cariche del comune erano il massaro e i sindaci che, per la povertà del comune, non avevano salario.
L’organizzazione istituzionale rimase pressoché inalterata fino alla caduta della Repubblica di Venezia, quando, con l’avvento del regime franco-napoleonico, i comuni, come organi di autogoverno locali furono aboliti e prevalse una politica amministrativa accentratrice; nel volgere di pochi anni il Comune fu incluso nel cantone del Garza Occidentale (1797) dove rimase anche per la legge del 2 maggio del 1798; passò invece al distretto del Garza Orientale con la legge del 12 ottobre dello stesso anno; nel 1801 venne incorporato al distretto I di Brescia e quindi al cantone I di Brescia del distretto I di Brescia (1805); secondo la legge del 1802 i comuni vennero distinti in tre classi a seconda della consistenza numerica e nel 1805 Caino fu classificato comune di terza classe con 622 abitanti.
Nel secolo XIX l’attività delle cartiere è ancora molto fiorente ed è affiancata anche dall’industria tessile, pur rimanendo dominanti le tradizionali attività agricole.
Dal 1810 al 1816, sotto il denominativo di Nave con Cortine vennero concentrati anche i comuni di Caino e Bovezzo e il comune rimase inserito nel cantone I di Brescia del distretto I di Brescia; dal 1816 fu incluso nel distretto I di Brescia. Nel 1859, in seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna e in base al nuovo compartimento territoriale, Caino fu incluso nel mandamento III di Brescia, circondario di I di Brescia: in questo periodo il comune era retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri mentre in seguito, con il 1865, anno di promulgazione della legge sull’ordinamento comunale, cambia la struttura organizzativa del comune, per cui esiste un sindaco, una giunta e consiglio comunale in cui il sindaco è nel contempo rappresentante del governo locale e ufficiale del Governo in quanto nominato dai prefetti.
Nel 1924 il comune risulta incluso nel circondario di Brescia della provincia di Brescia. La legge fascista del 1926 introduce una magistratura unica, il podestà, di nomina regia, che sostituisce gli organi elettivi (sindaco, giunta e consiglio).
Nel 1927 il comune viene soppresso e aggregato a quello di Nave (R. D. 11 dicembre 1927, n. 2350).
Nel 1956, quando, con decreto presidenziale 23 febbraio 1956 n. 88, Caino si ricostituisce comune autonomo, mantenendo la giurisdizione territoriale preesistente alla sua soppressione
Retto da un commissario prefettizio fino alle elezioni amministrative del novembre 1956, in base alla vigente legge sull’ordinamento comunale il nuovo comune viene poi amministrato da un sindaco, da una Giunta composta da quattro membri e da un Consiglio di quindici membri.
Accanto all’amministrazione comunale si ricostituiscono anche l’ufficio del giudice conciliatore, l’Ente comunale di assistenza, la Commissione elettorale comunale, il Patronato scolastico. Vengono invece svolti in consorzio con altri comuni i servizi medico e veterinario.
Il Comune di Caino aderisce alla Comunità Montana di Valle Trompia, istituita con legge 3 dicembre 1971, n. 1102.

Bibliografia
- Il catastico bresciano di Giovanni Da Lezze (1609-1610). Nell’esemplare Queriniano H.V. 1-2, ristampa anastatica, Brescia, Apollonio, 1969-1973.
- Descrizione generale della popolazione della città e provincia di Brescia comprese le valli e salodiano nella quale […] si desume il numero delle famiglie, ed anime, il sesso, qualità, ordini, classi ed occupazioni loro […] per ordine di sua eccellenza Francesco Grimani capitanio e vicepodestà MDCCLXIV, Dalle stampe di Giuseppe Pasini impressor camerale, Brescia, 1764.
- Enciclopedia bresciana, a cura di Antonio Fappani, Brescia, Editrice “La Voce del popolo”, vol. II.
- Emilio Guzzoni, Caino e la sua storia, Comune di Caino, 1990.
- Viaggio in Valtrompia, a cura di Livio Bettari, Ernesto Pintossi, Carlo Sabatti, Brescia, Edizioni Brixia, 1994.
- Sandro Rossetti, Le cartiere della Valle del Garza, Brescia, Grafo, 1995.
- Sandro Rossetti, Le fucine della Valle del Garza, Brescia, Grafo, 1996.
- Il santuario della Madonna delle fontane a Caino, a cura di Carla Fausti, Brescia, Squassina, 2000.
- Caino, paese nella Valle del Garza. Piccola guida turistica, Comune di Caino, 2001
- Il più giovane comune d’Italia. La rinascita amministrativa di Caino nel 1956, a cura di Simona Bertacchini, 2006.
- Caino e la sua chiesa, a cura di Giovanni Donni, Brescia, La Rosa, 2007.
- Diario Röda: fra storia e cronaca di un gruppo dal 1980 al 2007, a cura del Gruppo pensionati di Caino, 2008.
- Le terre della spaderia vol.I Caino, a cura di Roberto Gotti, 2011
- Claudio Cazzago, I municipi della Valle Trompia, Gardone V.T., tipografia Batan, 2014.
- Marcello Zane, Valle Trompia i tesori nascosti, Bams-liberedizioni, 2021

Complessi archivistici