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Tortoreto Emanuele

Tortoreto Emanuele (1940 - 1998)

2.314 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Consistenza archivistica: 2.314 unità archivistiche

Il fondo conserva in particolare documentazione relativa all'attività politica e professionale di Emanuele Tortoreto.

Storia archivistica:

Il fondo Tortoreto Emanuele, versato all’Isec da Tortoreto stesso in più fasi a partire dal 1986, copre un arco cronologico che va in particolare dal 1940 al 1998 (anche se la maggior parte delle carte coprono l’arco cronologico 1945-1980) e rappresenta un unicum nel suo genere relativo alla storia del Psi milanese. Il fondo è costituito per la maggior parte da documenti rilegati in volumi dallo stesso Tortoreto (e per sua volontà non slegabili), senza un criterio ordinativo né cronologico né in base all’ente produttore. Questo fondo, costituitosi sostanzialmente per fini di uso personale, ha reso ogni tipo di ordinamento estremamente complesso. Oggetto di una prima indagine da parte di Giuseppe Vignati e Grazia Marcialis, archivisti dell’Isec, è stata la parte relativa ai documenti del Psi in particolare milanese, costituita da 89 volumi e da 18 buste. I risultati di questo primo ordinamento “sulla carta” sono stati pubblicati nel secondo volume degli “Annali” dell’Istituto milanese per la storia della Resistenza e del movimento operaio nel 1993 e hanno rappresentato sostanzialmente, per vent’anni, l’unico strumento di consultazione a disposizione degli utenti. In seguito, tenendo conto delle successive acquisizioni, si è deciso un intervento sistematico sull’intero fondo. Si è trattato anche in questo caso di un riordinamento virtuale necessitato, lo ripetiamo, dal vincolo di non slegabilità dei volumi. Il fondo Tortoreto è oggi costituito da 115 volumi rilegati e da 12 faldoni di documenti sciolti. Si è proceduto a una descrizione analitica di ogni singola unità archivistica utilizzando come riferimento il precedente intervento del 1993 e, dove presenti, le descrizioni riportate dallo stesso Tortoreto in calce a ogni volume. A integrazione sono state utilizzate le note manoscritte del Tortoreto sui singoli documenti che hanno permesso sovente una più puntuale individuazione degli enti produttori delle carte e una corretta periodizzazione. In totale sono state descritte 2.314 unità archivistiche corrispondenti, a seconda del caso a singoli documenti, a fascicoli o a interi volumi. Per una più chiara individuazione delle singole unità è stata mantenuta la precedente segnatura individuata con l’intervento del 1993, con alcune correzioni e integrazioni. Il fondo si articola in cinque serie archivistiche: Psi; Comune di Milano; Istituto per il servizio sociale familiare; Consulte popolari di Milano; Carte Emanuele Tortoreto. La prima serie ha come corpo centrale 91 volumi riconducibili all’attività della Federazione milanese del Psi. Non mancano documenti della Direzione nazionale e di organi periferici o locali del Milanese, oltre alla vasta documentazione raccolta da Tortoreto in qualità di responsabile dell’Ufficio studi della Federazione milanese. Sono inoltre presenti documenti relativi a varie tematiche: in particolare, economia, diritto, agricoltura. La seconda serie (Comune di Milano), rappresenta una parte più omogenea, sia cronologicamente che contenutisticamente, essendo legata all’attività d Tortoreto come consigliere e assessore comunale. La terza serie (Istituto per il servizio sociale familiare) riguarda sostanzialmente l’attività dell’ente di cui Tortoreto fu tra i fondatori. La serie Consulte popolari di Milano, che consta di un numero limitato di documenti, riguarda l’attività di Tortoreto a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta sul tema del decentramento urbano. Infine, l’ultima serie riguarda prevalentemente documenti e corrispondenza personale di Tortoreto, anche se sono presenti alcuni volantini della Rsi e del periodo clandestino.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori