Sezione amministrativa - V. Servizi sanitario e di culto (1846 - 2002)
1.198 unità archivistiche di primo livello collegateTitolo
Metri lineari: 73.0
Consistenza archivistica: 509 bb.
Il titolo è costiuito dalle seguenti classi: Convitto ecclesiastico, Infermi, Ispettorato, Levatrici, Medici, Morti, Necrofori, Portantini, Scuole, Serventi donne, Serventi uomini, Servizio sanitario, Spezieria, Suore, Visitatori e visitatrici, Università. Ciascuna classe è a sua volta articolata in sottoclassi.
Storia archivistica:
Nella relazione sui primi cinque anni di lavoro (1), Pio Pecchiai descrisse il titolo “Servizi sanitari e di culto” con queste parole: “Sotto questo titolo ho riunite, nella sezione storica, tutte le carte che sotto diversi, e talvolta strani, titoli si trovavano sparse in varie parti” (2). Il Pecchiai trasformò in classi i titoli previsti dal Borbone (cioè “Scuole”, “Spezieria”, “Morti”, “Infermi”) raggruppandole sotto questa voce (si veda il “Piano” del Borbone conservato nella Sezione antica, “Uffici e officine, Archivio, Storia e progetto di ordinamento”, b. 133).
Nella descrizione delle tipologie documentarie di ciascuna sottoclasse (vedere oltre) verranno indicati gli ulteriori sottolivelli di classificazione. Dall’esame effettuato si è potuto constatare che, fatta eccezione per alcune voci generali come In genere, Regolamenti, Locali ad uso, Materiali ad uso, ecc., la maggior parte di esse veniva direttamente ricavata dall’oggetto della pratica, senza quindi derivare da un titolario di classificazione definito a priori.
I mezzi di corredo esistenti al momento del presente intervento consistono in un unico inventario risalente agli anni Cinquanta e aggiornato da più persone nei decenni successivi. Esso è privo di introduzione storica sull’ente produttore e della descrizione delle tipologie documentarie. Si tratta in effetti di un mero elenco di consistenza in cui vengono riportati soltanto numero di corda della busta, titolo e estremi cronologici della documentazione contenuta in ogni busta. Non vi è alcuna indicazione della struttura del titolario; classi e sottoclassi sono elencate senza gerarchizzazione.
Il titolario che si propone è stato dedotto dalla classificazione sulle pratiche, dal titolario della Sezione Storica del Pecchiai e dalle indicazioni da lui fornite.
NOTE
(1) Pio Pecchiai, “Cinque anni di lavoro nell’Archivio degli Istituti Ospitalieri di Milano”, Milano 1914.
(2) op. cit. p. 17
La classificazione sulle pratiche di tutte le classi non è “Servizio Sanitario, Spezieria” o “Servizio sanitario, Scuole”, bensì solo “Spezieria” e “Scuole”. In fase di riordino, come già accennato, si è posto il problema di quale valore attribuire a queste voci: si è scelto di ricondurle al titolo “Servizi sanitario e di culto” secondo l’ordinamento già conferito da Pecchiai.
Le pratiche personali di sacerdoti, farmacisti, infermieri, infermiere, ispettori, levatrici, medici , ecc. si trovavano collocate sotto il titolo “Personale” e organizzate insieme a tutto il resto dei dipendenti ospedalieri nella serie alfabetica dei fascicoli dei dipendenti. Tale serie venne creata nel 1950 e tutte le pratiche – anche quelle degli impiegati classificati “Uffici e officine” – furono estratte dalla originaria posizione. In questa sede la Direzione responsabile ha stabilito di ripristinare tale primitiva organizzazione. Quando nel 1950 fu compiuta l’estrazione delle pratiche dei dipendenti, fu aperta per ciascuno una pratica direttamente dall’Ufficio del Personale, contraddistinta dal “bordo aragosta” e identificata dal numero di matricola, che venne a raccogliere tutte le pratiche precedenti normalmente aperte dal protocollo e con classificazione determinata dal ruolo ricoperto, seguito da cognome e nome, come ad esempio “Medici e chirurghi, Avallone Raffaele”. Infatti in precedenza (si veda anche la sezione antica Direzione medica, Archivio rosso) si apriva una nuova pratica per ciascun dipendente a seconda dell’azione intrapresa: la domanda di assunzione del medico, la richiesta di certificati, l’invio di rapporti o relazioni, il richiamo alle armi, il conferimento di nuovi incarichi, la dichiarazione di morte, etc.
Il personale d’archivio, su indicazione della Direzione, ha effettuato preliminarmente al presente intervento, l’estrazione delle pratiche dei dipendenti in base alla classificazione originaria, separando quindi le pratiche aperte prima dell’adozione delle papele “bordo aragosta” da parte dell’Ufficio personale. In questa sede si sono ricostituiti i fascicoli seguendo tale classificazione.
Si segnala infine che per tutti i fascicoli l’estremo cronologico finale indica l’invio agli atti più recente tra le pratiche che li costituiscono.
Si è scelto di chiudere la parte storica della Sezione amministrativa al 1967, intenso come anno di apertura delle pratiche, che possono essere state inviate agli atti anche molto più tardi. Quando la data di invio agli atti è più recente dei 40 anni previsti dalla norme sulla consultabilità, sono stati indicati i limiti di consultazione relativi.
Documentazione collegata:
Titolo VIII: Registri di accettazione e di morte
Consistenza: 546 volumi, 281 bobine di microfilms, 6 schede
Estremi cronologici: 1893-1944
Relativi agli ospedali: Maggiore/Policlinico (1900-1972), Niguarda (1939-1968), Cernusco (1893-1944)
Compilatori
- Paola Bianchi
- Daniela Bellettati
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/fonds/133879