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Orfanotrofio maschile di Pavia

Orfanotrofio maschile di Pavia (1499 - 1965)

668 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Storia archivistica:

Il fondo orfanotrofio maschile di Pavia è composto da 305 buste: fino alla busta 253 l’archivio corrisponde alla suddivisione per titoli, fascicoli e subalterni, o volumi, del titolario del 1877, ai quali sono state fatte corrispondere nel riordino del progetto Archidata rispettivamente le schede serie, unità e sottounità. Dalla busta 254 alla 292 esso risulta diviso in classificazioni e presenta documentazione del ‘900. Dalla busta 293 alla 305 si ritrovano fascicoli sui dimessi dall’orfanotrofio dal 1941 al 1969. Inoltre, vi sono 43 buste contrassegnate “orfanotrofi”, con documenti posteriori al 1796 riguardanti annotazioni per locazioni di poderi e per sistemazioni di edifici della congregazione di Carità di Pavia amministratrice, dopo il regio decreto del 28 aprile 1867, dell’orfanotrofio maschile(1). Dell’archivio fanno parte anche 4 registri di convocati appartenenti al pio luogo dei derelitti, anteriori alla concentrazione in S. Felice coll’orfanotrofio della colombina.

Il suddetto materiale non rappresenta che una minima parte della documentazione prodotta dall’orfanotrofio nel suo divenire; infatti nel marzo del 1810, la legge napoleonica sulla soppressione degli enti assistenziali disperde l’archivio dell’orfanotrofio, depositato fino a quel periodo presso la chiesa di S. Maiolo di Pavia.

La documentazione confluisce in parte presso l’Archivio di Stato di Milano e in parte presso l’archivio delle II. AA. RR. di Pavia (qui si concentrano atti relativi allo stato patrimoniale dell’istituto: legati, eredità, donazioni, beni immobili); ma la maggior parte dell’archivio è trasferito ad opera dei padri dell’ordine somasco presso l’archivio della chiesa della Maddalena di Genova.

1 Cfr P. Scotti, “Umana…”, cit., p. 281

Nota: La numerazione delle schede serie differisce dall’inventario a stampa prodotto per il progetto Archidata, sono state eliminate le schede prive di descrizione e di unità collegate i cui estremi cronologici eccedevano il limite stabilito per il progetto, in quanto costituite da atti posteriori all’Antico Regime.Le schede serie eliminate sono:" Cassine Calderari. Possessione (Promiscuo orfanotrofio maschile e femminile)"; “Casina in Pavia. Contrada degli orfani n.835, parrocchia di San Teodoro”; “Casa in Pavia, detta del Torrione, via degli Orfani al n. 610”; “Podere vigna del molino, in Mirabello”; “Casino in Pavia, via Borgo Freddo n 41, ora Gerolamo Emiliani”; “Fabbricato in Pavia (ex asilo Gazzaniga) via Palestro n. 4”; “Assicurazione degli incendi e altro”; “Iscrizioni ipotecarie”; “Contabilità”; “Spese diverse d’amministrazione”;

“Proventi diversi”;“Sussidi e concorsi in opere diverse di beneficenza”; “Orfanotrofi riuniti di Pavia”;“Opere pie decentrate dall’E.C.A., ora Opere Pie riunite” .

Codici identificativi:

  • MIBA002FBD (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Roberta Antozio
  • Romano Forlano
  • Angela Gobbi
  • Patrizia Laguzzi
  • Gianna Pasquali
  • Cesira Rossetti
  • Eleonora Tuzzi
  • Lucia Vitto