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Cavagna Sangiuliani - Sezione relativa a Mede

Cavagna Sangiuliani - Sezione relativa a Mede (1164 - 1904)

219 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

L'archivio Cavagna Sangiuliani è costituito dai 5 microfilm e dalla copia cartacea della documentazione in essi contenuta.

Tale documentazione suddivisa in 219 fascicoli, contenuti in 6 faldoni, copre un arco cronologico di tempo che va dal 1164 al 1904, riguarda la storia di Mede, dalla sua infeudazione attraverso i privilegi concessi da Federico I a Guidone, Goffredo e Ruffini, Conti Palatini della Lomellina, sino alla inaugurazione del nuovo campanile della Chiesa Parrocchiale.

Quando nel 1024 i Conti Palatini di Lomello, espulsi dal Palazzo di Pavia per una insurrezione popolare, ritornarono in Lomellina, si divisero in vari rami ed ognuno assunse un titolo diverso a secondo del feudo occupato ed abbiamo così altrettanti conti quanti sono le contee che appartenevano ai conti di Lomello.

Mede rappresenta un raro caso nella vita feudale in quanto, mentre in genere vari feudi erano assegnati ad una sola famiglia, qui varie famiglie divisero fra loro, per secoli il possesso di un solo feudo, con privilegi, regalie, estimi.

Storia archivistica:

Il 10 ottobre 1932 la Biblioteca dell’Università dell’Illinois, che nel 1921 aveva acquistato l’archivio Cavagna Sangiuliani, approvò l’istituzione dell’ Adah Patton Memorial Fund per commemorare Adah Patton che fu per molti anni membro del Catalog Department of the University of Illinois Library e ne fu a capo dal 1917 al 1931, anno della sua morte.

Il fondo prevedeva la pubblicazione, in particolar modo, di cataloghi e bibliografie.

Il primo volume pubblicato dal fondo fu Manuscripts and stamped documents of the Archivio Cavagna Sangiuliani in the University of Illinois Library, a cura di Meta Maria Sexton.

Adah Patton, abile amministratrice ed esperta catalogatrice, fu la responsabile, dopo l’acquisto dell’archivio Cavagna Sangiuliani, per la formulazione di un piano per incorporare “questo vasto ed importante archivio” tra le raccolte classificate e catalogate della Biblioteca dell’Università dell’Illinois. Inoltre l’inventario dei manoscritti e dei documenti a stampa che fanno parte della Sezione Prima dell’Archivio Cavagna Sangiuliani fu eseguito sotto la sua diretta supervisione. Sembrò quindi particolarmente appropriato iniziare con questo lavoro la serie di pubblicazioni del Fondo a lei dedicato.

Criteri di ordinamento

L’introduzione al volume, di cui si dà la traduzione dei passi più salienti, descrive come l’archivio è giunto in America e la metodologia usata nell’inventariazione.
La collezione dei manoscritti, sia rilegati che non, era nettamente divisa dal resto della documentazione.
Alcuni documenti a stampa erano stati inseriti tra i manoscritti non rilegati.
Il Cavagna aveva sistemato i manoscritti non rilegati in 138 mazzi numerati, ogni mazzo era stato posto tra due cartoni rigidi e legato. La parte superiore del cartone, ricoperta da un foglio di carta, portava stampato Archivio Cavagna Sangiuliani in Zelada, sotto, scritto in inchiostro, Prima Sezione Carte Storico – Diplomatiche, ancora più in basso il luogo o la persona a cui i documenti si riferiscono.
L’ordine dato dal Cavagna ai manoscritti non rilegati fu toccato il meno possibile e, quando si rese necessario, fu fatto soltanto nell’intento di eseguire quello che sembrava il suo intendimento.
In genere ogni manoscritto era posto in una cartella e il contenuto brevemente descritto dal Cavagna sulla copertina.
Questi sommari sono alla base del catalogo americano.
I manoscritti erano posti nei mazzi in ordine alfabetico riguardo ai nomi delle località ed all’interno di queste in ordine cronologico. Quando il materiale relativo ad una località è cospicuo, all’interno c’è anche una divisione per soggetti. Una lista alfabetica dei posti, con riferimento al mazzo che contiene il materiale relativo, accompagna l’elenco dei manoscritti, a volte anche con rimandi se il documento riguarda più paesi.
Generalmente non è stato fatto nessun tentativo per riassumere i contenuti dei manoscritti non catalogati dal Cavagna. Tutte le note in inglese e le date seguite da un punto interrogativo e tra parentesi sono state aggiunte dal compilatore.
Nei casi in cui il manoscritto è più leggibile della scritta sulla cartelletta, il titolo veniva preso dal manoscritto stesso.
La numerazione delle carte è data quando il manoscritto è numerato o se le carte non sono più di dieci.
La misura delle pergamene viene data solo se è inusuale.
In molti casi il sommario fatto dal Cavagna riporta : Originale o Copia o come da essa copia autentica. Questi dati sono stati fedelmente riportati, mentre in alcuni casi l’autenticità o meno è stata rilevata dalla fine del documento. In altri casi furono usati i termini : ‘Orig.?’, probabilmente manoscritto originale; ‘Copy’, copia autentica o copia manoscritta di un originale o estratto; ‘Copy ?’, probabilmente copia scritta a mano ma potrebbe essere un manoscritto originale; ‘Mss. and copies’, documenti originali scritti a mano e copie dello stesso o altri documenti originali scritti a mano.
Se il documento ha un sigillo questo è annotato come ‘attached, embossed, or pendant’.
La nota usata per designare un manoscritto è composta da CAV che indica Cavagna Collection, il numero del faldone, il numero del fascicolo e il numero del manoscritto.

Criteri adottari nell’ordinamento e nella descrizione inventariale

L’Archivio Cavagna Sangiuliani è stato considerato come archivio aggregato a quello principale del Comune di Mede, quindi ordinato e inventariato separatamente.
Esistendo un ordinamento testimoniato da una ripartizione per grandi nuclei già avviato dal Cavagna Sangiuliani e ripreso dalla catalogatrice della Biblioteca Universitaria dell’Illinois,questo è stato mantenuto e l’intervento attuale è consistito in una definizione più approfondita e nell’inserimento di più dati archivistici rispetto all’inventario sommario giunto a noi con i microfilm.
I microfilm sono stati stampati,la documentazione suddivisa per atti,ogni atto collocato in fascicolo. I 219 fascicoli così formati sono stati posti in 6 faldoni.
La descrizione inventariale delle unità archivistiche riporta i seguenti elementi:
-numero progressivo delle unità;
-titolo: nella quasi totalità viene riportato il titolo dato dal Cavagna Sangiuliani,accanto al titolo è stata posta la segnatura americana;
-data cronica espressa nella sequenza anno,mese,giorno;
-data topica: è sempre Mede,come riportata dal Cavagna Sangiuliani in testa ad ogni titolo;
-contenuto: riporta in forma sintetica l’argomento dell’unità archivistica descritta.In genere gli elementi presi in considerazione sono stati il tipo di negozio giuridico,l’autore o gli autori dell’atto o dell’azione, l’oggetto dell’atto,la durata e il prezzo, il notaio rogatario;
-descrizione estrinseca: si è preso in considerazione la definizione archivistica con l’indicazione della tipologia dell’unità (in questo caso sono tutti fascicoli) e la consistenza con l’indicazione del numero delle carte;
-segnature: è riportato il numero del faldone e del fascicolo.

Codici identificativi:

  • MIBA00320D (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Emilia Mangiarotti (archivista)