Fondo Eleonora Fiorani (fine sec. XX - inizio sec. XXI)
79 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
Eleonora Fiorani (Milano 1942−2021) è stata una nota filosofa, epistemologa, saggista e critica d’arte, docente di Antropologia culturale al Politecnico e di Evoluzione e innovazione dei linguaggi e Sociologia dell’innovazione allo IED e alla NABA.
Laureatasi laureata in filosofia e storia all’Università Statale di Milano con Ludovico Geymonat nel 1968; anno cruciale nella scena politica internazionale, ha maturato la sua riflessione filosofica sulla base degli influssi del movimento operaio e dei fenomeni sociali di cui il Sessantotto è stato l’anno culmine.
Inizialmente i suoi studi si concentrarono sull’antropologia e sulla sociologia per poi allargarsi alla geografia, all’etnobotanica, all’etnozoologia, per approdare infine alle arti visive, al design, alla moda, alla musica. Condusse ricerche sul cognitivismo radicale e sulle nuove tecnologie, indagò i nuovi oggetti dell’arte e del design e analizzò gli immaginari delle società postmoderne
Fu membro del comitato scientifico della Triennale di Milano per il settore moda,
Con il marito Francesco Leonetti insieme a Gianni Sassi, Gino Di Maggio e la Fondazione Mudima fu animatrice della scena culturale milanese negli anni Ottanta, teorizzando nei suoi scritti il ruolo centrale della comunicazione e della contaminazione tra discipline. Tra le sue amicizie e collaborazioni spiccano anche quelle con altri artisti del calibro di Arnaldo Pomodoro, Enzo Mari e Dadamaino.
La fascinazione per l’arte visiva, e in particolare per la relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e si trova immerso, fanno di lei anche una critica d’arte, molto attenta anche alle trasformazioni della società contemporanea. Una delle chiavi di interpretazione per il lavoro e il pensiero di Fiorani è sicuramente quella dell’interdisciplinarità: la sua personalità intellettuale è impossibile da inserire in un’unica categoria di saperi.
Organizzò convegni e mostre d’arte, oltre ad aver scritto numerosi saggi e libri su argomenti vari. Si ricordano i volumi Il mondo degli oggetti (2001), La nuova condizione di vita (2003), Abitare il corpo, il corpo di stoffa e la moda (2004, 2010), Panorami del contemporaneo (2005, 2009), Moda, corpo, immaginario (2006), Grammatica della comunicazione (2006), Diversamente il Novecento (2007), Erranze e trasalimenti (2009), La pelle del design (con Barbara Del Curto e Caterina Passaro, 2010), Geografie dell’abitare (2012), I mondi che siamo nel tempo delle ritornanze (2016), Oltre l’abito. Iridescenze nella moda contemporanea (con Giovanni Maria Conti, 2017), Sguardi nel tempo delle tecnologie (2018), Cantare il tempo e l’essere (2019), La matta di casa. Iconografie dell’immaginario (2020), Scintille d’umanità (2021). Per il CASVA ha scritto il volume L’archivio di Enzo Mari. I modelli del reale (2023), curato postumo da Francesca Giacomelli.
Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo la mostra diffusa Fantasmi del Novecento (curata con Maria Fratelli e Mariella Brenna) che nel 2019 ha coinvolto numerose realtà culturali milanesi, tra cui proprio il CASVA e la Casa Museo Boschi di Stefano. La mostra è stata dedicata alla mission dell’archivio e alla sua capacità di conservare e interpretare i documenti della storia, conducendo una campagna di ricerca che dalle carte si è estesa alla città, in cui alberga un potenziale di esperienze e memorie.
Storia archivistica:
L’archivio oggetto della donazione è composto da materiali riguardanti design, moda, arte e altri argomenti di studio della professoressa Fiorani. Questi si configurano come materiali di diverso tipo: agende, appunti, bozze degli scritti, materiale a stampa (dispense), tesine degli studenti sui suoi corsi e documenti personali.
La struttura è stata così delineata:
Serie – Scritti
Serie – Convegni
Serie – Dispense
Serie – Docenza universitaria
Serie – Documentazione personale
Serie – Oggetti
Compilatori
- Schedatura: Ilaria Fiori (archivista)
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/fonds/251342