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Fondo Vittorio Sereni

Fondo Vittorio Sereni (1922 - 2013)

2.711 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

Metri lineari: 16.0

Consistenza archivistica: Fascc. 2.711

Il Fondo Vittorio Sereni è costituito da un complesso documentario attestante la sua attività di poeta, scrittore, critico letterario, saggista e traduttore e i suoi profondi e costanti rapporti con il mondo della cultura. «Nella loro eccezionale abbondanza, cresciuta in un disordinato accumulo del tempo, le carte perlopiù autografe (…) rispecchiano un modus operandi perfettamente omogeneo a un processo di sospesa, perplessa decifrazione della vita» (1).
Nel corso degli anni le carte hanno subito, però, piccole dispersioni (2), dovute ai numerosi traslochi (3) o a donazioni volute dal poeta, come i due “scartafacci” della silloge Gli strumenti umani donati a Maria Corti, per il Centro manoscritti dell’Università di Pavia, e al critico Lanfranco Caretti.
Il fondo, acquisito dalle eredi (4) nel 1998, da parte dell’Amministrazione comunale di Luino, con un contributo della Regione Lombardia, era costituito dall’attuale sezione I, definita all’epoca Archivio Privato Sereni (APS) ed oggi, ridefinita semplicemente Archivio del poeta, contenente quaderni e fogli sciolti, con stesure manoscritte e dattiloscritte di testi poetici e in prosa, annotati e corretti dal poeta, traduzioni sereniane di poeti e scrittori stranieri, traduzioni in varie lingue di sue poesie e di testi a lui dedicati, corrispondenza, premi ricevuti, mostre e convegni a cui partecipa, materiale relativo a riviste con cui collabora, documenti personali e rassegna stampa.
Nel 2002, le tre figlie donano altro materiale documentale, diventato la sezione II d’archivio Attività Pirelli e Mondadori (5), relativo all’attività del padre nelle due società milanesi (6), ossia un lacerto della corrispondenza prodotta durante la sua attività professionale presso l’Ufficio stampa e propaganda della Pirelli (1952 − 1958) e carteggio ben più cospicuo prodotto durante il suo impiego, in qualità di direttore letterario e, in seguito, consulente, della casa editrice Mondadori (1958 − 1983), con alcuni fascicoli legati all’attività editoriale.
Frammiste a queste carte, chiaramente prodotte dal poeta, sono presenti corrispondenza, rassegna stampa e documentazione relativa alla pubblicazione di opere o a convegni dedicati a Sereni successivi alla sua morte, avvenuta il 10 febbraio 1983, prodotte e raccolte dalle eredi nel corso degli anni e inserite in una nuova sezione III, denominata Carte di famiglia.
Altra documentazione miscellanea, riconducibile alle sezioni d’archivio esistenti, è donata nel 2005 e nel 2025.

Storia archivistica:

L’archivio, a seguito della morte di Vittorio Sereni, è custodito in via Paravia 37 a Milano, ultima residenza del poeta. Custode e prima vera riordinatrice del fondo è la moglie Maria Luisa Bonfanti che, con il contributo della figlia Maria Teresa, detta “Pigot”, curatrice della raccolta Gli immediati dintorni primi e secondi (7) e del corpus poetico (8), comincia un lavoro scrupoloso di recupero e riordino delle magmatiche carte del marito, secondo un “ordinamento filologico”, probabilmente dietro suggerimento di Dante Isella, nel tentativo di dare una «lettura dell’intricata selva documentaria» (9).
Una prima schedatura descrittiva è realizzata da Barbara Colli (10), in vista dell’acquisto da parte del Comune di Luino, che individua, a seguito dell’intervento della moglie del poeta, 7 serie:

1. Quaderni, contenenti autografi di poesie, prose e traduzioni;
2. Fascicoli o fogli sciolti contenenti autografi (manoscritti o dattiloscritti) di poesie;
3. Fascicoli di bozze di stampa di raccolte, prose e traduzioni, con annotazioni e varianti;
4. Fascicoli o fogli sciolti, con testi di prose “creative” e critiche (testi di conferenze e letture, soprattutto radiofoniche, recensioni, brevi saggi e contributi dedicati ad artisti) e pareri editoriali commissionati da Mondadori prima della sua attività di direttore editoriale;
5. Fascicoli o fogli sciolti, con traduzioni di poeti e scrittori stranieri;
6. Corrispondenza in entrata;
7. Corrispondenza in uscita, con minute e copie fotostatiche.

Situazione del fondo riflessa dall’intervento di Giulia Raboni (2005 – 2007) che stila un inventario dell’archivio, con l’attribuzione di una prima segnatura alfanumerica dei pezzi (oggi riportata nel campo Altre segnature): «Le carte sono state divise per tipologia testuale-documentaria (quaderni, poesie, bozze, prose, traduzioni, lettere a Sereni, lettere di Sereni perlopiù in copia), cui corrisponde una numerazione romana da I a VII, e al loro interno seriate in ordine progressivo (…), tramite una serie alfabetica per quaderni e bloc-notes (quaderno A, B, C etc.) e una numerica per i singoli fogli, stabilendo così una prima segnatura provvisoria (…). In questa fase di riordino è stato seguito un principio di ricostruzione filologica che ha portato a seriare i vari testimoni secondo l’ordine di composizione ed elaborazione, quando era possibile ricostruirlo».
Le sezioni II e III del fondo (11), donate nel 2002/2004 e 2005, in stato di disordine, sono state oggetto d’interventi descrittivi e di riordino, senza, però, una riflessione sulla struttura generale dell’archivio:
- il primo, a cura di Marta Mangini (2013), ha previsto una schedatura sommaria delle nuove buste versate nel 2002;
- il secondo, a cura della filologa Chiara Lungo (2015), ha comportato un intervento più incisivo sulle stesse carte, attraverso la strutturazione del materiale Pirelli e Mondadori in tre serie (definite erroneamente “sezioni”): I. Lettere Mondadori Pirelli, II. Lettere non Mondadori Pirelli e III. Fascicoli [tematici];
- il terzo, affidato alla cooperativa Le Filigrane (2018), riguardante la documentazione 2005 ed una ripresa complessiva di tutto il fondo, ha mantenuto immutata la struttura elaborata dalla Lungo, operando il riordino e l’inventariazione dei fascicoli delle tre serie, ma il risultato rivela un’estrema parcellizzazione, con un rischioso dissolvimento del vincolo archivistico, e rappresenta una complessa chiave di accesso all’archivio.
A seguito dell’acquisto da parte del Comune di Luino, l’archivio è custodito inizialmente nella biblioteca civica a Villa Hüssy, e, dal 2018, a Palazzo Verbania, dove l’Amministrazione comunale crea un polo documentale insieme al fondo dello scrittore Piero Chiara.

Nota dell'archivista:

La prima fase del lavoro è consistita nello studio degli strumenti di corredo esistenti per comprendere ed individuare sia la logica dei precedenti interventi archivistici, sia quella sottesa alle carte e capire se esistesse «quella coerenza interna che di solito non viene completamente alterata dal tempo e dagli spostamenti» (12).
Attraverso la ricostruzione della storia dell’archivio è stato possibile anche capire le diverse modalità d’intervento e la situazione originaria del fondo. L’analisi della documentazione ha dimostrato, che dietro “la ricostruzione filologica” che ha guidato la moglie del poeta, ci fosse una modalità, più strettamente archivistica e più semplice, di sedimentazione della carte, senza interpolazioni filologiche. Tra le carte sono state recuperate, infatti, anche alcune camicie originali, con titoli manoscritti, svuotate del loro contenuto ed estrapolate, che testimoniano l’esistenza di fascicoli contenenti le redazioni di un testo. Nell’intervento precedente le diverse stesure o semplici copie di una stessa poesia o prosa erano state divise, costituendo diversi fascicoli non originali che spezzavano quel vincolo essenziale all’unità archivistica, moltiplicandone esponenzialmente il numero. Il fascicolo o unità archivistica di base rappresenta sempre un «punto fermo nella “navigazione” nel nostro mare di carte» (13).
Il risultato finale dei numerosi interventi, portato a compimento da Le Filigrane, era il seguente:

Archivio Vittorio Sereni – Nucleo originario

I. Quaderni
II. Poesie su fogli sciolti
III. Bozze
IV. Prose
V. Traduzioni
VI. Lettere a Vittorio Sereni
VII. Lettere di Vittorio Sereni

Sezione II – Donazione 2002/2004

I. Lettere Mondadori Pirelli
II. Lettere NON Mondadori Pirelli
III. Fascicoli tematici

Sezione III – Donazione 2005

I. Documenti personali
1. Agende, calendari, rubriche, quaderni
2. Contratti
3. Viaggi
4. Documenti personali
II. Opere
1. Poesie
2. Prose
3. Traduzioni
4. Materiale Pigot
5. Scritti brevi
III. Premi, mostre e convegni
IV. Attività alla Mondadori
V. Bocca di Magra
VI. Riviste con cui ha collaborato
1. «Questo e altro»
2. «Corrente»
VII. Rassegna stampa
VIII. Corrispondenza
IX. Corrispondenza postuma
X. Cartoline di famiglia

L’attenta analisi delle carte e dei fascicoli dimostrava, però, una netta incoerenza tra i loro contenuti e la struttura elaborata, basata solo in parte sulla loro storia e realizzata secondo le fasi del loro versamento (I. Nucleo originario, II. Donazione 2002/2004 e III. Donazione 2005). Questa struttura non teneva conto del fatto che la documentazione versata dal 2002 al 2005 consisteva in parti più o meno consistenti di serie e addirittura pratiche già esistenti nel nucleo originario dell’archivio di Sereni e favoriva una miscellanea tra le carte prodotte dal poeta e carte successive alla sua morte, tanto da realizzare una serie-limite denominata Corrispondenza postuma.
Lo studio della documentazione ha permesso pertanto di ricondurre molte serie alla loro sede originaria, individuando una struttura scandita in tre sezioni (I. Archivio del poeta; II. Attività Pirelli e Mondadori; III. Carte di famiglia), a loro volta distinte in serie, spesso articolate in sottoserie e sottosottoserie:

I. Archivio del poeta

I.1 Quaderni
I.2 Poesie
I.2.1 Poesie su fogli sciolti
I.2.2 Frontiera
I.2.3 Diario d’Algeria
I.2.4 Gli strumenti umani
I.2.5 Poesie scelte (1935 – 1965)
I.2.6 Un posto di vacanza
I.2.7 Stella variabile
I.3 Prose
I.3.1 Prose critiche
I.3.2 Gli immediati dintorni
I.3.3 Letture preliminari
I.3.4 Scritti diversi
I.4 Traduzioni
I.4.1 Sereni traduttore
I.4.1.1 René Char
I.4.1.2 Altri autori
I.4.1.3 L’illusione teatrale di Pierre Corneille
I.4.2 Poesie e testi di e su Vittorio Sereni
I.5 Corrispondenza
I.6 Premi, mostre e convegni
I.7 Riviste
I.7.1 «Corrente»
I.7.2 «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica»
I.7.2 «Questo e altro – Rivista di letteratura»
I.8 Documenti personali
I.8.1 Agende, calendari, rubriche e quaderni
I.8.2 Incarichi
I.8.3 Viaggi
I.8.4 Documenti personali
I.9 Rassegna stampa
I.9.1 Sulla figura e l’opera di Vittorio Sereni
I.9.2 Su altri scrittori
I.10 Testi di autori diversi

II. Attività Pirelli e Mondadori

II.1 Corrispondenza Pirelli
II.2 Corrispondenza Mondadori
II.3 Attività editoriale Mondadori

III. Carte di famiglia

III.1 Pubblicazioni e contratti postumi
III.2 Corrispondenza familiare
III.3 Materiale di Maria Teresa Sereni, detta “Pigot”
III.4 Premi, mostre e convegni
III.5 Rassegna stampa

L’attuale riordino della struttura d’archivio, nel rispetto della sedimentazione originaria, ha cercato di fornire una chiara chiave di accesso. In testa alle serie sono illustrati gli interventi operati e le modalità di riordino (alfabetico o cronologico) delle diverse serie, sottoserie e sottosottoserie, prima decisamente asistematiche.
In fase di riordino sono stati estratti dal fondo libri e riviste, ricondotte alla biblioteca del poeta.
Pertanto gli obiettivi del presente intervento, facendo emergere il vincolo archivistico e indagando le tracce superstiti, sono stati:

- individuazione della struttura d’archivio;
- individuazione delle unità archivistiche (fascicoli);
- revisione puntuale delle descrizioni dei contenuti, con aggiornamenti, correzioni e integrazioni, o nuova stesura;
- ricontrollo, revisione e implementazione delle indicazioni cronologiche;
- attribuzione di una nuova numerazione dei pezzi;
- revisione della scheda Soggetto produttore ed elaborazione di quella relativa al Complesso archivistico, alla luce del nuovo intervento;
- ricondizionamento della documentazione, con nuove camicie e nuova etichettatura di fascicoli e buste.

Criteri di descrizione delle unità archivistiche

L’inventario descrive i fascicoli, unità archivistiche di base; per ciascun fascicolo sono stati compilati i seguenti descrittori:

- Numero di unità
Il software Archimista attribuisce automaticamente un’unica numerazione di corda a tutti i pezzi schedati.

- Titolo
I titoli, in assenza di originali indicati tra virgolette, sono stati ricavati dai contenuti.

- Estremi cronologici e Note alla data
Sono indicate le date della documentazione conservata nei fascicoli. In caso di documentazione non datata, gli estremi cronologici sono stati attribuiti, se possibile, e indicati tra parentesi quadre. Nelle note si è indicata la presenza di eventuali antecedenti o susseguenti agli estremi cronologici principali.

- Contenuto
Descrizione delle carte contenute in ciascun fascicolo.
Nei fascicoli contenenti stesure di poesie, prose e traduzioni sono stati rilevati anche dati estrinseci (se si tratta di manoscritto, dattiloscritto o dattiloscritto in copia carbone, con la presenza di eventuali aggiunte, variazioni e correzioni autografe).

- Note
Nelle note sono stati indicati:
- presenza di documentazione allegata al contenuto principale del fascicolo;
- rimandi archivistici.

- Altre segnature
Si tratta della segnatura alfanumerica dei fascicoli, attribuita dall’intervento di Giulia Raboni (es. Quaderni – SER QU 0001), e della numerazione di buste e fascicoli dell’intervento archivistico a cura de Le Filigrane.

- Segnatura definitiva
È la nuova numerazione delle buste, progressiva da 1 per tutto il fondo, e dei fascicoli, da 1 a n per serie, applicata nel presente intervento.

- Classificazione
È indicato l’indice di classificazione risultato della strutturazione del fondo in serie, sottoserie e sottosottoserie.

Note
(1) Vittorio Sereni, Poesie, a cura di Dante Isella, Milano, I Meridiani, Mondadori 1995, p. XIII.
(2) Secondo Giulia Raboni, curatrice del primo intervento sul fondo archivistico, le dispersioni riguardano «ad es. con certezza alcuni documenti relativi alla raccolta di prose, gli Immediati dintorni» e «forse nel corso di precedenti traslochi del poeta, sono andati dispersi la maggior parte dei materiali preparatori della seconda raccolta poetica, Diario d’Algeria» (https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA0079E0/).
(3) Le residenze di Sereni a Milano, precedenti a via Paravia, sono: via Antonio Scarlatti 27, l’appartamento dei genitori, in cui vive con la famiglia (1945 – 1956), via Mauro Macchi 35 (1956 – 1959) e via Benedetto Marcello (1959 – 1967).
(4) La moglie Maria Luisa Bonfanti (1916 – 2001) e le figlie Maria Teresa, detta “Pigot” (1941 – 1991), Silvia (1947 – 2019) e Giovanna Sereni (1956).
(5) «fascicoli di materiale di Sereni (perlopiù di corrispondenza) originariamente conservati presso la casa editrice Mondadori, e consegnati alla famiglia negli anni successivi alla sua scomparsa».
(https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA0079E0/).
(6) Donazione formalizzata attraverso un atto del 22 febbraio 2004. L’elenco, allegato all’atto, suddivide le carte in sei parti sommarie: 1. Lettere a Vittorio Sereni, 2. Lettere di Vittorio Sereni, 3. Fascicoli di argomenti vari, 4. Mittenti/destinatari non definiti, 5. Mittenti/destinatari vari, 6. Lettere ricevute da Sereni e un elenco di edizioni d’arte, che rivelano un estremo disordine.
(7) Il Saggiatore, Milano 1983.
(8) Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1986.
(9) Vittorio Sereni, Poesie, a cura di Dante Isella, Milano, I Meridiani, Mondadori 1995, p. XIV.
(10) Vedi Scheda 347 – Archivio Vittorio Sereni, con 347.1 Fondo Vittorio Sereni e 347.2 Fondo Mondadori. Vittorio Sereni in A carte scoperte. Repertorio dei fondi letterari lombardi del Novecento. Archivi di persona, pp. 207 – 210.
(11) Secondo la struttura elaborata dalla cooperativa Le Filigrane: sez. II – Donazione 2002/2004 e sez. III – Donazione 2005.
(12) C. Del Vivo, Accostarsi a un archivio di persona: ordinamento e…, p. 10.
(13) C. Del Vivo, Accostarsi a un archivio di persona: ordinamento e…, p. 25.

Stato di conservazione:

discreto

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Compilatori

  • Rielaborazione: Dilda, Giovanni Luca (archivistica)
  • Schedatura: Dilda, Giovani Luca (archivista)