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Acchiappati

Acchiappati (sec. XV - sec. XX)

55 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Consistenza archivistica: bb. 13

Storia archivistica:

Maria Teresa Gandolfi – Hornyold, vedova Acchiappati, donò l’archivio e la biblioteca Acchiappati nel 1972 al Museo Civico di Como.
L’archivio, i cui termini cronologici sono riconducibili ai sec. XV – XX, e la biblioteca di indubbio interesse storico, contano rispettivamente 13 cartelle e 186 volumi (con numerose cinquecentine ed edizioni gioviane); a questi si devono aggiungere una ventina di manoscritti di autori di casa Giovio, fra cui due codici di Paolo, con annotazioni autografe.
Con l’archivio e con la biblioteca non ci sono pervenuti inventari dei documenti raccolti, o elenco dei libri, ad eccezione di quello stilato da Matteo Gianoncelli, al momento della donazione. Nell’"Archivio Acchiappati", come accade per ogni archivio familiare, sono confluiti documenti relativi a persone o gruppi familiari che con i Giovio entrarono in rapporto di parentela, in modo tale che l’archivio stesso è il risultato dell’evolversi di questo complesso intreccio di rapporti.
Con l’inventariazione analitica si sono individuati gruppi o persone; sono state determinate, quindi le seguenti sezioni, senza però operare una rigida suddivisione delle carte:
- Famiglia Tridi (cart. 1 – 4), casato già imparentatosi con i Giovio (matrimonio di Francesco Giovio q. Ottavio con Luigia Tridi, e di Giulio Gìovio q. Francesco con Caterina Tridi), che si estingue nella famiglia Giovio, con il poligrafo Fulvio Tridi (cart. 5), ultimo rappresentante della famiglia e tutore di Giambattista;
- Famiglia Giovio (cart. 8 – 11), di cui si segnalano in particolare le cartelle con le annose questioni insorte tra gli eredi di Paolo Giovio per la spartizione del patrimonio familiare e attraverso le quali è possibile documentare la sorte di alcune raccolte dell’umanista;
- Giovio Giovanni Battista (cart. 12 – 13), di cui si segnala, in particolare, un epistolario di argomento letterario e alcuni manoscritti relativi al suo pensiero filosofico – religioso;
- Giovio Francesco (cart. 12) e Giovio – Mollinary (cart. 13), di cui si segnala una raccolta di lettere in lingua tedesca, riguardanti i quadri della collezione di Paolo Giovio.
Fa eccezione a queste serie, un’unica parte poco omogenea che si è definita “miscellanea”, non riconducibile in modo preciso a nessuna delle serie sopra indicate.
E’ doveroso, infine, insistere sulla sezione ‘Manoscritti’ della biblioteca Acchiappati con i due codici gioviani, con i manoscritti di Giulio Giovio, e con gli studi, saggi, note di Giambattista.
Particolarità dell’archivio Acchiappati è quella di sembrare un archivio amato e studiato proprio da G.B. Giovio, se tanto spesso compare la sua grafia ad annotare o precisare un personaggio, una data, un episodio o a definire la proprietà di un libro.
Il fondo archivistico Acchiappati è conservato presso i Civici Musei di Como.
Il fondo è stato inventariato nel 1983 a cura di Madga Noseda e Cesare Sibilia.
L’inventario è stato pubblicato nel volume “Paolo Giovio, 1843 – 1983, Fondi archivistici gioviani”, Comune di Como, 1983, in occasione delle manifestazioni legate al V centenario della nascita di Paolo Giovio, manifestazione promossa da Regione Lombardia, Amministrazione provinciale e Comune di Como, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La presente riedizione è conseguente all’attività di informatizzazione dei dati inventariali prevista dal progetto (1999 – 2003) di recupero e valorizzazione dei fondi archivistici di proprietà del Comune di Como.
Nell’operazione di recupero informatico dell’inventario non è stato operato alcun intervento di modifica. Non è stata analizzata la documentazione né modificato l’ordinamento delle carte. Sono stati invece aggiunti, nella parte finale dell’inventario, indici sistematici utili per la ricerca.

Codici identificativi:

  • MIBA005D9D (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Cesare Sibilia (Archivista)
  • Magda Noseda (Archivista)