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Cappellanie

Cappellanie (1391 - 1772)

Sottoserie

Consistenza archivistica: Unità archivistiche 57 (comprendenti regg. 8, voll. 9, mazzo 1, fascc. 33, atti singg. membrr. 21, atti singg. cartt. 13)

Le cappellanie di cui qui trattasi hanno tutte sede nella parrocchiale di Santa Maria Annunciata in Salò e sono di giuspatronato del comune, spesso congiuntamente agli eredi del fondatore del beneficio. Per tale giuspatronato i cappellani sono in genere eletti dal comune o con esso dai laici che ne abbiano diritto e presentati poi al vescovo di Brescia.
Il cappellano (o rettore o beneficiale) è tenuto all'osservanza di determinati obblighi (residenza, celebrazione di messe e divini uffici), ricevendo in cambio i redditi del beneficio; le sostanze del quale possono essere amministrate dal comune (di cui allora il rettore diventa uno stipendiato) oppure dallo stesso rettore, in questo caso con la vigilanza del vicario vescovile (non sempre accertata dai documenti) e del comune, che danno il proprio consenso ai diversi negozi giuridici relativi ai beni della cappellania.
Sia per le nomine, sia per la gestione dei beni (più spesso per la prima causa) sorgono spesso vertenze, che possono sfociare in reiterati processi, nel foro ecclesiastico e in quello civile.
Anteposto il materiale che riguarda teoricamente tutte le cappellanie e diviso lo stesso in due sottogruppi (affari istituzionali e patrimoniali, 6.4.1, 6.4.2), si è poi mantenuta la divisione del rimanente materiale in cappellanie (ciò che già aveva operato, anche se non compiutamente il Livi), distinguendo inoltre, per le cappellanie di Sant'Antonio abate e di San Michele, quello relativo più propriamente alle nomine dei rettori da quello concernente la gestione dei beni, sempre che in essa non acquisti particolare rilievo la figura del cappellano, nel qual caso si è preferito non suddividere gli atti di diversa natura utili a delineare in qualche modo l'azione di detto cappellano.
L'ordinamento risultante (mutuato da quello del Livi, basato sulla vetustà della documentazione riscontrata per stabilire la successione delle cappellanie) è dunque il seguente:

Giuspatronati e cappellani (6.4.1)
Benefici delle cappellanie (6.4.2)
Cappellania di Sant'Antonio abate: rettori (6.4.3.1)
" " " " " beneficio (6.4.3.2)
" " San Michele: rettori (6.4.4.1)
" " " " beneficio (6.4.4.2)
" " San Giorgio (6.4.5)
" " San Luigi (6.4.6)
" " San Marco (6.4.7)
" " Santo Stefano (6.4.8)
" " Santa Maria e dei Santi Giacomo e Filippo (6.4.9)
" " della Santissima Trinità (6.4.10)

Codici identificativi:

  • MIBA01B4DE (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 28/05/2012