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Arrivo e partenza individuale

Arrivo e partenza individuale (1925 - 1976)

16 unità archivistiche di primo livello collegate

Sottoserie

In questa sottoserie è conservata la documentazione relativa ai rapporti intrattenuti da Antonietti con particolari istituzioni o personaggi e che, per la sua importanza e quantità, è stata conservata in fascicoli separati.
Tra i corrispondenti spiccano alcune figure degne di nota:
− Giacomo Suardo (1883−1947), conte, deputato durante la XXVII legislatura, segretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, presidente del Senato dal 1939 al 1943. Tra i fondatori e sostenitori della Casa dell'orfano di Ponte Selva, era amico e stretto collaboratore di Antonietti che, dopo gli avvenimenti del 1943, gli offre ospitalità presso la Casa. Per volontà testamentaria, alla sua morte, avvenuta nel 1947, la Casa dell'orfano e il suo rappresentante Giovanni Antonietti diventano eredi universali di ogni sua sostanza; tra i beni figurano anche un pregevole fondo bibliografico e un prezioso fondo archivistico contenente 764 pergamene (riconosciute come non legate alla storia della famiglia Suardo) e alcune lettere autografe di Gabriele D'Annunzio, che più tardi Antonietti donerà alla biblioteca civica di Bergamo.
− Guido Letta (1889−1963), avvocato, funzionario del Ministero dell'interno e prefetto in diverse province d'Italia durante il ventennio fascista. Amico di Antonietti, intrattiene con lui un lungo rapporto epistolare che dura dal 1925, anno in cui Letta viene mandato a Ponte Selva per facilitare la pratica di istituzione della Casa dell'orfano, fino al 1963, anno della sua morte.
− Ciro Prearo (1879−1965) tra i fondatori e dirigenti della Dalmine spa, podestà di Dalmine dal 1927 al 1935, cade in disgrazia dopo gli avvenimenti politici del 1943. Nell'archivio della Casa dell'orfano si conserva una parte dell'archivio personale di Prearo.
− Pietro Brignoli (1900−1969) sacerdote e cappellano militare insignito di medaglia d'oro nel 1964 per l'opera svolta a favore dell'Opera nazionale per gli orfani di guerra.
− Brizio Casciola (1871−1956), sacerdote e letterato, fondatore di diverse colonie agricole, autore fra altri dei testi “Veritatem facientes in charitate” (Bergamo 1943) e “L'enimma dantesco” (Bergamo 1950).
− Angelo Scarpellini (1891−1979), sacerdote e cappellano militare, scrittore; dopo la seconda guerra mondiale viene condannato per collaborazionismo e incarcerato dal 1945 al 1952, diventa poi collaboratore di Antonietti presso la Casa dell'orfano.