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Innocenti - Commissione interna e Consiglio di fabbrica

Innocenti - Commissione interna e Consiglio di fabbrica (s.d.)

58 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Archivio

Storia archivistica:

Il fondo è costituito di 58 fascicoli recuperati nel 1986 nei locali del Consiglio di fabbrica grazie all’interessamento di Vittorio Pierno, attivista della FIOM dell’Innocenti e poi collaboratore presso l’Ufficio vertenze della FIOM.
Le carte comprendono documenti della Commissione interna e del Consiglio di fabbrica. L’arco cronologico del fondo va dal 1945 al0 al 1984. La documentazione è stata sudivisa in 7 partizioni:
1. Cln aziendale e consiglio di gestione
2. Commissione interna
3. Consiglio di fabbrica
4. Accordi aziendali
5. Direzione
6. Enti assistenziali
7. Organizzazioni sindacali.

Gli stabilimenti Innocenti di Milano Lambrate vengono aperti nel 1933 per la produzione di tubi senza saldatura e di giunti tubolari. Nel 1936 la società sviluppa la produzione di munizioni per artiglierie e aerei e di bombe a mano, utilizzando spezzoni di tubi Dalmine. La produzione bellica comporta aumento di manodopera: da 6.000 del 1939 gli addetti passani a 10.000 nel 1942. Nel secondo dopoguerra la società deve risolvere i problemi legati alla riconversione della produzione e nel 1952 inizia la produzione della Lambretta. Nel 1961 inizia la produzione di automobili, potenziata fra il 1964 e il 1967 con una totale riorganizzazione degli impianti; nel 1966, alla morte del fondatore Ferdinando Innocenti, la fabbrica si trova divisa nei settori auto, lambrette e meccanico. Nell’aprile 1971 il settore meccanico è venduto alla Finsider e fuso con la Sant’Eustacchio di Brescia che produce macchine utensili e impianti per la siderurgia. Nel febbraio 1972 gli impianti e i brevetti del settore motoveicoli vengono venduti a una società stradale indiana, mentre il settore auto viene acquistato dalla British Leyland e col nome Leyland Innocenti diviene la consociata italiana. Nel 1975 la società viene messa in liquidazione per la crisi dovuta anche all’aumento del prezzo dei carburanti e al conseguente calo delle vendite di automobili. Dopo un tentativo fallito di acquisizione da parte della Fiat, si giunge all’accordo del marzo 1976 con l’industriale argentino De Tomaso e la Gepi e la società assume il nome di Nuova Innocenti. Nel corso degli anni ‘80 l’azienda prende il nome di Innocenti Maserati e nel 1995 chiude.

Soggetti conservatori

Progetti

Compilatori

  • Revisione: Primo Ferrari (Archivista) - Data intervento: 26 giugno 2013