|||
Loret-Varille

Loret-Varille (sec. XIX - sec. XX)

Fondo

Il fondo contiene materiali di importanza eccezionale nel campo dell'egittologia: ► ampio e preziosissimo materiale fotografico, con ca. 40.000 fotografie e 965 di lastre fotografiche (vi sono incluse anche le foto dell'archivio Loret, e altre già inglobate in quello, come gli scatti di Pierre Montet a Tanis), ora in corso di ordinamento e riproduzione; ► quaderni di scavo inediti, appartenuti a V. o ad altri archeologi, tra i quali Étienne Drioton e James Edward Quibell (con informazioni sugli scavi e sugli oggetti trovati nei siti di Saqqara, Zawiet el−Mayetin, Medamud, sulla riva occidentale tebana e nel tempio di Karnak, con piante e note); ► mss. e dss. di articoli, solo in parte pubblicati, numerosissimi estratti da riviste e articoli di giornali europei ed egiziani; ► una ventina di cassette con schede lessicografiche, topografiche, bibliografiche e relative a oggetti egizi provenienti da scavi o conservati in musei o collezioni private; ► 40 lotti di calchi di iscrizioni geroglifiche, di rilievi, di particolari di monumenti, realizzati su carta lucida, a matita o a china; ► piante topografiche e carte geografiche, manifesti pubblicitari, diplomi e attestati; ► corrispondenza tra Varille e numerosi egittologi della prima metà del secolo XX (in corso di riordino e studio in vista della loro pubblicazione: tra i corrispondenti si segnalano William Matthew Flienders Petrie, Pierre Montet, Étienne Drioton, Georges Posener, Émile Baraize, Émile Chassinat, Charles Kuentz); ► della biblioteca di V. sono stati acquisiti 400 volumi assenti nei fondi librari precedentemente acquisiti dalla Biblioteca di Egittologia (con dediche o note di commento dei precedenti proprietari, tra i quali Auguste Mariette, Eugène Dévaud, George Reisner e Howard Carter).
L'archivio Laret contiene innanzitutto materiali legati agli interessi egittologici: ► un importante giornale di scavo, prima sconosciuto, relativo ai lavori diretti da L. a Saqqara e nella Valle dei Re (dove numerò, esplorò o scavò 16 nuove tombe) in qualità di Direttore Generale del Service des Antiquités egiziano; ► note, lettere, testi preparatori per lezioni o articoli, schizzi, fotografie, acquerelli relativi alle tombe di Thutmosi III e di Amenhotep II; ► quaderni contenenti copie di testi geroglifici tradotti e commentati, appunti su siti archeologici e oggetti in musei, riflessioni sulla religione egizia, sulla musica e gli strumenti musicali; ► giornali di viaggio con schizzi e disegni (ad es. sul primo viaggio di Loret in Egitto, nel 1881, con un ms. che descrive dettagliatamente gli oggetti del Museo di Boulaq, la prima raccolta di antichità egizie del Paese).
Altri materiali riguardano i molteplici campi di interesse di L.: ► zoologia: appunti e liste relativi a pesci e uccelli egiziani, calchi, disegni e note su altri animali; ► botanica: appunti su alberi e piante egiziane (alcune seccate e conservate all'interno di quaderni); ► lessicografia: numerosissime schede relative alla lingua egizia, sistemate in ordine alfabetico all'interno di scatole o cartelle; ► musica: compaiono anche composizioni musicali di L.; ► oltre 250 lettere inviate a L. o da lui spedite (tra i corrispondenti compaiono allievi, quali Varille, Ludwig Keimer, Pierre Montet, e colleghi, come De Morgan, Schweinfurth, Ebers e Brugsch) che descrivono scavi in corso, come quelle di Montet relative a Tanis.

Storia archivistica:

La biblioteca e gli archivi Varille sono stati acquistati dall’Università degli Studi di Milano tra il 2001 e il 2002, i libri dalla libreria antiquaria Ars libri di Boston e gli archivi dalla famiglia Varille, che dopo la morte di Alexandre (1951) li aveva recuperati dall’Egitto e custoditi nelle abitazioni Lione e di Lourmarin de Provence. Un inventario preliminare dei materiali era stato preparato alla fine del 1998. La biblioteca è stata acquistata da un mecenate privato ed è depositata in comodato gratuito presso la biblioteca di Egittologia.
Alla morte di Victor Loret (1859-1946), Alexandre Varille (1909-1951) ereditò gran parte degli archivi del maestro e li unì ai propri, coi quali costituiscono ora un unico fondo.

Codici identificativi:

  • MIBA009386 (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Fonti

  • Piacentini 2004 a = Patrizia Piacentini, La biblioteca e gli Archivi di Egittologia. Nuove acquisizioni e attività in corso, in Sviluppi recenti nella ricerca antichistica. Nuovi contributi, a cura di Violetta de Angelis, Milano, Cisalpino, 2004, pp. 109-25
  • Orsenigo, Piacentini 2004 = Christian Orsenigo - Patrizia Piacentini, La Valle dei Re riscoperta. I giornali di scavo di Victor Loret (1898-1899) e altri inediti, Milano, Skira, 2004
  • Piacentini 2004 b = Patrizia Piacentini, La Biblioteca e gli Archivi di Egittologia, in Antonello Negri - Massimo Valsecchi, Il tesoro della Statale. Collezioni e identità di un grande Ateneo (catalogo della mostra), Milano, Skira, 2004, pp. 52-59, 64, 121

Compilatori

  • Simone Enrico Albonico