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Archivio Alba De Céspedes

Archivio Alba De Céspedes (1876 - 1997)

Fondo

Metri lineari: 16.0

Consistenza archivistica: 136 bb., ca. 2100 fotografie, 4122 libri e opuscoli

L'archivio Alba de Céspedes è costituito da: ► Documenti personali e sulla famiglia: si tratta di materiali di natura personale che vanno dagli indirizzari e agende telefoniche per uso domestico, alle carte riguardanti l'attività amministrativa legata alle proprietà immobiliari (Roma, Ca' Neuva e Cuba), ai documenti di carattere familiare; ► Corrispondenza personale e professionale: è un vastissimo epistolario che documenta le relazioni con editori, traduttori, lettori, scrittori e familiari. In particolare la corrispondenza con gli scrittori (oltre 400 pezzi tra lettere, cartoline, biglietti e minute) interessa un arco temporale che va dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Ottanta. Tra i molti mittenti compaiono con maggiore frequenza i nomi di Sibilla Aleramo, Ada Negri, Anna Banti, Maria Bellonci, Paola Masino; la serie conserva inoltre lettere di Italo Calvino, Carlo Emilio Gadda, Corrado Alvaro, Eugenio Montale, Alberto Savinio; ► Scritti: si tratta di manoscritti e/o dattiloscritti di poesie, diari, racconti, articoli; quaderni preparatori, primi abbozzi, manoscritti, dattiloscritti, fino alle edizioni a stampa con annotazioni autografe di opere letterarie e in particolare: Concerto, Nessuno torna indietro, Dalla parte di lei, Quaderno proibito, Il rimorso, La bambolona, Chansons des filles de mai, Sans autre lieu que la nuit, Con gran amor_. Inoltre sono documentati gli adattamenti teatrali e cinematografici (_Gli affetti di famiglia, Le amiche, Nicodemo, Le siècle des lumiere); ► Ritagli stampa relativi alla sua produzione e alle sue varie attività; ► Fotografie: l'archivio fotografico raccoglie circa 2100 pezzi, molti dei quali ordinati in album dalla scrittrice. Le fotografie appartengono sia alla sfera privata, sia ad un ambito più specificamente storico−culturale: è il caso delle foto del padre di Alba, Carlos Manuel de Céspedes y de Quesada, che fu anche ambasciatore cubano in Italia e all'estero e presidente della Repubblica. Il materiale documenta episodi importanti della vita dell'autrice: il matrimonio, le vacanze, la famiglia ma anche amicizie e incontri con scrittori, conferenze, premi letterari, presentazione delle opere; ► Testi inviati ad Alba de Céspedes: saggi critici su di lei, siano tesi di laurea o testi a stampa che le vengono inviati e sui quali la scrittrice lavora annotando o correggendo quelle che lei ritiene inesattezze, imprecisioni o errori.
Il complesso archivistico è conservato insieme alla biblioteca personale di Alba de Céspédes, che si compone di circa 4122 pezzi tra volumi, riviste e opuscoli. Oltre a numerosi volumi di cultura classica, in parte ereditati dalla biblioteca paterna, il corpus librario conserva un ampio settore riservato alla letteratura contemporanea, nel quale si segnalano testi in copia con dedica dell'autore, a testimonianza dell'ampia rete di relazioni che de Céspedes aveva con l'ambiente letterario italiano ed europeo. Una delle sezioni riguarda la storia e alla cultura cubane. Anche in questo caso l'arco cronologico interessato è molto ampio: una parte delle opere risale agli ultimi anni dell'Ottocento (è il caso, in particolare, di testi e studi critici dedicati alle vicende biografiche e politiche del nonno di Alba, Carlos Manuel de Céspedes y de Quesada, primo presidente della Repubblica cubana). Un'altra sezione è quella relativa alla produzione letteraria della stessa de Céspedes: nella biblioteca è conservata la maggior parte delle edizioni di sue opere (con testi chiosati da annotazioni autografe) e delle relative traduzioni.

Storia archivistica:

L’Archivio personale di A. de C., insieme alla sua biblioteca, conservati fino alla morte della scrittrice presso la sua abitazione di Parigi (31, Quai de Bourbon), per volontà della de C. sono stati consegnati nel dicembre 1997 da Stefano De Palma e Franco Antamoro a Annarita Buttafuoco e Marina Zancan (attualmente responsabile scientifico del fondo) e trasferiti presso la Fondazione Badaracco. In seguito il fondo, riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, è stato ordinato e inventariato con competenze e risorse diverse: la Fondazione Badaracco ha collaborato con la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, l’Archivio Centrale dello Stato, il Dipartimento di Studi Filologici Linguistici e Letterari dell’Università La Sapienza di Roma, il Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici dell’Università di Siena-Arezzo. A questo lavoro hanno preso parte, con funzioni diverse e con competenze (storiche, archivistiche e letterarie), Annarita Buttafuoco, Marina Zancan, Linda Giuva, Marina Messina, Alessandra Miola Laura Di Nicola, Stefania Ghirardello, Ilaria Gradasso, Federica Negri, Sabina Ciminari, Carla Cioglia; mentre Lucia Dotti si è occupata dell’ordinamento e dell’inventariazione della biblioteca. La documentazione è stata in parte fascicolata dall’autrice stessa, in parte rinvenuta sparsa. [Al momento della pubblicazione di questa scheda l’Archivio, conservato presso la Fondazione Badaracco, sta per essere acquisito dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, dove si prevede che sarà trasferito nei primi mesi del 2009].

Codici identificativi:

  • MIBA009450 (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Fonti

  • Alba de Céspedes 2005 = Alba de Céspedes, a cura di Marina Zancan, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori - il Saggiatore, 2005
  • Alba de Céspedes 2001 = Alba de Céspedes, a cura di Marina Zancan, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2001
  • MICA000A2D = Inventario De Céspedes 2008

Compilatori

  • Simone Enrico Albonico
  • Laura De Nicola (archivista)