Orfanotrofio maschile di Pavia ( 1534 - 1971 )
Tipologia: Ente
Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza
Profilo storico / Biografia
L’orfanotrofio maschile di Pavia, o di San Felice, detto “della Colombina”, fu creato nel 1534 su legato di Gerolamo Emiliani o Miani, fondatore anche dell’ordine dei Somaschi. Come riassume il Magenta nel suo lavoro sulle opere pie della città di Pavia, «Fu il Miani eccitatore degli orfanotrofi delle città d’Italia, come il Bernardino da Feltre lo era stato dei monti di pietà nel secolo precedente» (Magenta, appendice, p. 21). L’orfanotrofio, costretto a lasciar libero l’edificio di San Gervaso fu ospitato in S. Matteo presso la chiesa dello Spirito Santo detta la Colombina, dove fu spostato nel 1539. Qui restò fino al 1566, quando il padre somasco Marco Gambarana stabilì in città la prima adunanza dei chierici regolari somaschi per concessione di San Carlo, che assegnò loro il chiostro e la chiesa, oltre alle rendite, del priorato di San Majolo. La Colombina rimase nel mentre come sede della congregazione somasca. L’imperatore Giuseppe II con editto del 1784 fuse gli orfanotrofi pavesi in un unico organismo.
Per le vicende dell’istituto dopo la fine dell’antico regime, si rimanda al profilo pubblicato sul portale Lombardiabeniculturali – Sezione archivi storici, all’URL: https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB000862/
P. Magenta, Ricerche su’ le pie fondazioni e su’ l’ufficio loro a sollievo dei poveri, con un’appendice sui pubblici stabilimenti di beneficenza della città di Pavia, Pavia, dalla tip. Bizzoni, 1838
Complessi archivistici
Compilatori
- Prima redazione: Saverio Almini (archivista) - Data intervento: 20 febbraio 2026
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/****/creators/9181