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Fondo Silvia Avallone

Fondo Silvia Avallone (2007 ottobre 1 - 2011 luglio 20)

69 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

Consistenza archivistica: 69 file per un totale di 29,74 MB.

Il Fondo appartiene a Silvia Avallone, scrittrice e poetessa italiana nata a Biella l’11 aprile 1984, tra le voci più significative del panorama letterario contemporaneo. Conserva un nucleo selezionato di materiali nativi digitali − 69 file per un totale di 29,74 MB − relativi all’attività letteraria e poetica dell’autrice, prodotti in un arco temporale compreso tra il 1° ottobre 2007 e il 20 luglio 2011.

I file, conferiti in forma organizzata dalla stessa autrice, sono suddivisi tematicamente in otto cartelle di primo livello (Acciaio; Corriere della Sera; Immagini; Inediti; Poesia; Prefazioni; Quotidiani, Riviste e Antologie; Racconti). La documentazione comprende prevalentemente prove di stampa, versioni definitive e bozze preparatorie legate alla stesura e pubblicazione del romanzo Acciaio (Rizzoli 2010), della raccolta poetica Il libro dei vent’anni (Edizioni della Meridiana 2007), di racconti come Giada e La lince, oltre a contributi destinati a riviste e quotidiani.

I materiali sono primariamente file di testo in formato DOC, DOCX e PDF; sono inoltre presenti alcuni file JPG, principalmente immagini relative a copertine editoriali e locandine promozionali.

Informazioni redazionali
Inventario a cura di
Adele Gorini (prima redazione), Lucia Giagnolini (revisione) 2025

Storia archivistica:

Il Fondo è conservato presso l’Università di Pavia dal 2011, attraverso una donazione da parte dell’autrice stessa, la quale selezionò o organizzò personalmente i materiali da conferire nell’ambito del progetto Pavia Archivi Digitali (PAD). Nello specifico, il conferimento avvenne a Bologna il 26 luglio 2011 presso la libreria COOP Ambasciatori alla presenza di Annalisa Doneda, allora collaboratrice del Centro. I file vennero in quell’occasione trasferiti temporaneamente da una chiavetta dell’autrice ad un computer portatile dell’Università di Pavia e successivamente spostati su un disco esterno criptato. Dal 2021 il Fondo fa parte dei complessi archivistici nativi digitali posseduti, gestiti e conservati dal Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei, anno in cui il progetto PAD e i relativi materiali nativi digitali sono confluiti nel patrimonio del Centro. Dal 2023 il Fondo è trattato attraverso un protocollo di conservazione, gestione e analisi di archivi digitali messo a punto dal Centro Manoscritti, chiamato Digital Preservation Workflow (DPW). Questo protocollo e il relativo applicativo software sono in grado di gestire tutte le operazioni del workflow di curatela: dall’acquisizione, alla gestione e conservazione dei fondi, all’estrazione automatica dei metadati, fino alla consultazione da parte degli utenti.
Si segnala che informazioni sul progetto PAD, così come una panoramica sull’archivio Avallone e su altri fondi custoditi presso il Centro Manoscritti, sono stati oggetto di trattazione nel volume di Emmanuela Carbé Digitale d’autore: macchine, archivi, letterature (Firenze University Press / USiena Press, 2023).

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*CRITERI DI ORDINAMENTO

L’attività di inventariazione è stata condotta adattando i criteri descrittivi tradizionali alle caratteristiche proprie dei file digitali. L’intervento è stato reso possibile grazie a specifici strumenti integrati nell’applicativo Digital Preservation Workflow (DPW), sviluppato dal Centro Manoscritti nell’ambito del progetto PAD. Tra questi figurano le librerie per l’estrazione automatica dei metadati tecnici, in particolare Apache Tika ed ExifTool. I dati ottenuti sono stati utilizzati prevalentemente per la datazione dei documenti e per l’indicazione del software originariamente utilizzato per la creazione del documento.
L’inventario, di tipo analitico, è stato redatto a livello di unità documentaria, intesa come singolo file. Poiché il fondo è stato ordinato con precisione dall’autrice stessa, non si è ritenuto necessario alcun intervento di riordino.
Di seguito, si riporta un elenco sintetico delle scelte compilative adottate per i campi descrittivi di Archimista:
● Nel campo “Titolo” si riporta la denominazione originale e comprensiva di estensione (ad es.
.doc, .xlsx, ecc.) di ogni file.
● Nel campo “Data” vengono riportati i metadati tecnici estratti dalla libreria Apache Tika,
rispondenti alla data di creazione e ultima modifica del file.
● Nel campo “Note alla data” vengono riportati i metadati di sistema. Anche se le date di sistema nel caso specifico del Fondo Avallone non sono considerabili affidabili per determinare l’arco temporale in cui si inseriscono i documenti, esse possono svolgere un ruolo importante nel dimostrare l’attività di curatela della scrittrice in vista del conferimento.
● Nel campo “Contenuto” si dà una breve descrizione del file, includendo il formato.
● Nel campo “Consistenza” la dimensione del file è espressa in megabyte (MB) o kilobyte (KB).
● Nel campo “Descrizione estrinseca” sono restituite le informazioni relative all’applicativo utilizzato o ad altri dettagli evincibili dai metadati tecnici.
● Nell’area dedicata alla segnatura è stato indicato il path del percorso nella directory (ossia la posizione dell’unità nella struttura delle cartelle), nonché la il codice identificativo univoco fornito dall’applicativo PAD.
Le 8 cartelle di primo livello sono state rese tramite l’utilizzo della scheda “Serie” e riportano tutte la denominazione originale attribuita dall’autrice. La consistenza, anche in questo caso, è stata espressa in MB o KB, dando prova anche del numero di documenti afferenti.

Lingua della documentazione:

  • ita

Codici identificativi:

  • CA-00000031 | Annotazioni: Identificativo di sistema

Condizione di accesso:

accessibile previa autorizzazione

Note alla condizione di accesso:

La documentazione è consultabile solo in presenza presso il Centro Manoscritti, previa richiesta presentata all’ufficio competente.

Condizione di riproduzione:

consentita per uso studio

Stato di conservazione:

ottimo

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Prima redazione: Adele Gorini (dottoranda)
  • Revisione: Lucia Giagnolini (coordinatrice progetto PAD)