Misericordia di Onore ( sec. XVII - 1927 )
Tipologia: Ente
Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza
Sede: Onore (BG)
Profilo storico / Biografia
Ab immemorabili, ma certamente dopo una prima separazione dalla Misericordia di Songavazzo avvenuta nel 1616, operano in Onore due misericordie: quella dei vicini e quella del sale.
Dalla statistica delle Opere Pie compilata dalla specifica Commissione Reale sulla situazione al 31 dicembre 1880, risulta che il Luogo Pio Elemosiniere di Onore, si è staccato dalla Misericordia di Songavazzo nel 1616 (1). In quell’anno avvenne la separazione dei beni comunali tra i due Comuni nella misura di 5/8 a Songavazzo e 3/8 a Onore, furono pure divisi forse nello stesso modo anche i beni della Misericordia (1).
La Misericordia eroga sussidi ai poveri in massima parte in sale e in parte minore in denaro ai poveri.
Nell’anno 1539 i deputati eletti a formare l’estimo generale del Comune interpellarono i Rettori di Bergamo se doveansi elencare nell’estimo anche i beni ecclesiastici e dei luoghi pii. Ed il Senato della Serenissima Repubblica Veneta rispose che se detti beni pervennero alla chiesa ed al Luogo Pio dopo l’anno 1476 e fossero soliti a pagare le pubbliche imposte, si dovessero comprendere nell’estimo. E difatti appare che questa vicinia cominciasse ad avere qualche cosa di Misericordia fin dallo scorcio del secolo XIV. Altra relazione dell’anno 1780 riporta che la Misericordia unita d’Onore e Songavazzo per antichissima disposizione divideva il suo patrimonio in otto parti, delle quali 3/8 si assegnavano ad Onore e 5/8 a Songavazzo. Difatti una nota ufficiale emessa dall’archivio prefettizio della Provincia aggiungendo altre pezze di terra alla poliza dei beni della Misericordia di Songavazzo, le dichiara tratte dalla filza dell’estimo di Onore, compilato nell’anno 1547.
Negli atti della visita pastorale di S. Carlo Borromeo fatta alla parrocchia di Songavazzo nel 1573 risulta che esistevano due istituti di beneficenza, l’uno detto la Misericordia del Comune, l’altra la Misericordia del Luogo. La Misericordia del Comune (Songavazzo e Onore) consisteva in terreni e dava sei some di frumento e cinque misure di miglio e questo reddito si distribuiva tanto ai ricchi come ai poveri della comunità. La Misericordia del Luogo consisteva in capitali che davano, mutuati al 5% un reddito di L. 450 e per questo si erogava ai più miserabili ed agli infermi del luogo. Ma d’ordinario se ne faceva sopravanzare un terzo per erogarlo pubblicamente in tanto sale da dispensare sia ai ricchi che ai poveri nelle feste di Natale e Pasqua. Ma S. Carlo, con decreto 27 settembre 1573 ordinava alle due misericordie riunite in un consorzio, che le elemosine venissero distribuite ai soli poveri dietro il giudizio e l’ispezione anche del parroco.
Nel 1807 vengono concentrate nella Congregazione di Carità le misericordie dei vicini e del sale (v. conto 1807).
La Misericordia dei vicini di Onore dispensava ai poveri la farina, possedeva 9 terreni che affittava posti in loc. Ronco, Prato, Sotto il pozzo di Danghel Ranzelli.
Nel 1827 il Regno Lombardo Veneto riorganizza le opere pie istituendo il Luogo pio elemosiniere che comprendeva le congregazioni di carità, le misericordie, le opere pie di ogni comune.
Note
(1) In un fascicolo del fondo del Comuneci sono le partite catastali dei beni immobili del Comune e dell’ex ECA della Misericordia 1978 (v. fondo Comune di Onore, b. 61, fasc. 508).
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