Comune di Mortara ( sec. XII - )
Tipologia: Ente
Tipologia ente: Stato
Sede: Mortara
Profilo storico / Biografia
Mortara è il capoluogo storico della Lomellina.
Già centro importante al tempo dell’Impero Romano, come si rileva dallo schema fondamentale del centro cittadino, entra a far parte, all’inizio del XII secolo, del comitato di Lomello e, successivamente, con un diploma di Federico I del 1164, è incorporata nei territori concessi a Pavia.
Il nome, ritenuto poco augurale, fece sì che Gian Galeazzo Visconti decretasse, nel 1374, di imporre quello di Beldiporto, ma invano. Il nome di Mortara, infatti, rimane e il borgo agricolo e commerciale si sviluppa nonostante i numerosi episodi di guerra avvenuti nel 1212, 1253, 1299, 1409, 1527 e nell’estate 1658 in occasione dell’attacco del Duca di Modena.
Dal XII fino all’inizio del XVI secolo furono signori del territorio il marchese di Monferrato (1165), i Beccaria (1289), i Visconti (1363).
Nel 1404 Facino Cane patteggia con il comune di Mortara per poi occuparla nel 1412, data della sua morte. Il feudo, indipendente da Pavia, sarà tenuto dalla sua vedova, Beatrice di Tenda, per poi tornare ai Visconti e poi agli Sforza, che ne fecero un territorio di contesa e di guerra. Nel 1447 muore Filippo Maria Sforza.
Ludovico di Savoia chiamato dai pavesi che non volevano assoggettarsi a Milano, occupa gran parte della Lomellina e nel 1467 Ludovico il Moro vi spadroneggia con il titolo di conte di Mortara. Vinto a Novara nel 1500, succede nella signoria di Milano il re di Francia Luigi XII, che vi rimane sino al 1512. Nel 1535 alla morte di Francesco II Sforza, ultimo figlio di Ludovico il Moro, posto a duca di Milano dagli eserciti pontifici e spagnoli, il ducato milanese e quindi la Lomellina passano sotto la dominazione Spagnola.
L’indipendenza del comune da Pavia viene decretata da una carta in data 5 dicembre 1461, indicante anche i luoghi ricadenti sotto la sua giurisdizione quali Cergnago, Olevano, Ceretto, Parona, confermata da un diploma dell’imperatore Carlo V, emanato a Bruxelles il 28 settembre 1549, presente nell’archivio storico comunale.
Nel 1614 Filippo II dona borgo, castello e territorio al marchese Rodrigo Orozsco. Mortara rimane feudo della famiglia fino al 1706.
Nel secolo XVIII la guerra di successione spagnola segna l’inizio dello smembramento del principato di Pavia e per oltre due secoli il quadro territoriale subisce continue variazioni: la Lomellina passa ai Savoia con il trattato di Torino del 1703. Il 23 febbraio 1707 è pubblicato l’editto che annuncia lo scorporo della Lomellina dallo Stato di Milano.
Il primo marzo 1707 il duca Vittorio Amadeo II di Savoia, concede a Mortara il titolo di città, riconoscendo così ufficialmente una condizione di fatto, con il conferimento del doppio titolo di città e capoluogo della Lomellina. Nel 1714 le riconferma il rango di capoluogo, dotandola di Prefettura.
I francesi giungono nel 1796 dando vita alla prima Repubblica Cisalpina. Costretti, nel 1799, a cedere il controllo della regione agli austro-russi, lo riprendono alcuni mesi più tardi, nel 1800.
Complessi archivistici
- Comune di Mortara (PV) - Parte antica - bando 2019 - 1162 lavorata
(1384 - 1799)
Fondo, livello 2
Compilatori
- Inserimento dati: Emilia Mangiarotti (archvista)
- Revisione: Susanna Scognamiglio (archuivusta)
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/UniPV/creators/9144