Luogo Pio della Pietà Istituto Bartolomeo Colleoni ( 1446 febbraio 19 - )
Tipologia: Ente
Profilo storico / Biografia
I soggetti produttori delle carte sono:
Magnifica Pietà (1477-1808), Bergamo
Congregazione di Carità (1808-1827), Bergamo
Amministrazione dei Luoghi Pii Elemosinieri (1827-1828), Bergamo
Luogo Pio della Pietà (1828-1992), Bergamo
Luogo Pio della Pietà, Istituto Bartolomeo Colleoni (1992-aperto), Bergamo
La fondazione del Luogo Pio della Pietà Istituto Bartolomeo Colleoni – anticamente Magnifica Pietà – risale al 19 febbraio 1466, con atto rogato dal notaio Andrea Tiraboschi, per iniziativa del condottiero Bartolomeo Colleoni (1395-1475) che, giunto in età avanzata e privo di discendenza maschile, desiderava tramandare ai posteri un’opera di bene a beneficio della città di Bergamo. La donatio inter vivos comprendeva numerosi beni e diritti, la cui futura gestione avrebbe garantito una rendita di oltre 2.000 ducati annui da erogare sottoforma di dote matrimoniale a giovani nubende bergamasche in precarie condizioni economiche. Nell’atto di donazione venivano individuate tre categorie di fanciulle, distinte per provenienza e appartenenza sociale, in rapporto alle quali era stabilita la somma di denaro che avrebbe costituito la dote da elargire: le fanciulle appartenenti alla nobile famiglia Colleoni (150 lire imperiali); le fanciulle di antica origine cittadina bergamasca (100 lire imperiali); infine le fanciulle della città, dei borghi e sobborghi, della diocesi e del territorio di Bergamo che non avevano antica cittadinanza bergamasca (40 lire imperiali).
Con testamento del 1475 e successivo codicillo, il Colleoni perfezionò ulteriormente la sua donazione imponendo alla Pietà anche l’obbligo di garantire il completamento artistico e la decorosa manutenzione della sua Cappella funeraria in Bergamo Alta, oltre all’ufficiatura perpetua della stessa.
Il 20 febbraio 1476, ossia pochi mesi dopo la morte del capitano, si riuniva il primo Consiglio della Pietà composto, come da volontà del fondatore, di sette membri delle più antiche e reputate famiglie bergamasche, dei quali due dovevano appartenere obbligatoriamente alle nobili famiglie Colleoni e Agliardi. Da allora il Consiglio ha operato senza interruzione, occupandosi di tenere viva la memoria storica e morale di Bartolomeo Colleoni e impegnandosi costantemente nel garantire le sue estreme volontà. L’avvio ufficiale della vita istituzionale è documentato nell’archivio storico della fondazione a partire dal verbale della prima riunione del Consiglio, tuttavia l’attività dell’ente è storicamente testimoniata fin dall’anno della sua creazione (1466) attraverso le carte conservate negli archivi notarile e comunale di Bergamo.
Tra il 1808 e il 1828 tutti i Luoghi Pii cittadini vennero uniti sotto l’amministrazione della Congregazione di Carità (sino al 1827) e successivamente dei Luoghi Pii Elemosinieri. Non vi fu confusione di patrimoni, ma l’accorpamento delle attività avvenne presso la sede della Misericordia Maggiore in via Arena. Sotto la gestione della Congregazione di Carità fu alienata la Domus Pietatis, antica residenza cittadina che Bartolomeo Colleoni aveva acquistato per proprio uso nel 1443 e che aveva poi destinato alla fondazione. Il Luogo Pio riconquistò la propria autonomia solamente nel 1828 e dal 1868 si trasferì nella casa già Grismondi in via Porta Dipinta. Nel 1891 il Consiglio ricondusse le attività nell’originaria sede presso la Domus Pietatis.
Dopo l’Unità d’Italia e la promulgazione della legge Crispi (1890), che regolava le IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza), il Luogo Pio si costituì in Ente morale (1906), mantenendo sempre quella autonomia che venne riconosciuta anche in seguito all’istituzione, nel 1937, dell’ECA (Ente Comunale di Assistenza) in virtù del giuspatronato delle famiglie Colleoni e Agliardi e dell’importanza attribuita alla funzione di custodia della Cappella Colleoni. Infine, col trasferimento ai Comuni (ex DPR 616/1977) delle funzioni, del personale e dei beni delle IPAB e la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 1990, il Luogo Pio della Pietà ha richiesto ed ottenuto la piena autonomia tornando ad essere un ente di natura privata. Attualmente la fondazione è iscritta al Registro delle Persone Giuridiche Private riconosciute da Regione Lombardia.
Il Luogo Pio Colleoni è oggi una fondazione senza scopo di lucro che preserva e promuove la conoscenza della figura di Bartolomeo Colleoni e garantisce l’ufficiatura e la cura del patrimonio artistico della Cappella Colleoni. A seguito della riforma del diritto di famiglia (Legge 151/1975) e dell’abolizione dell’istituto della dote, persegue finalità di solidarietà sociale rivolta alle donne in situazioni di criticità e fragilità.
Complessi archivistici
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/UniPV/creators/9155