Carteggio (1074 - 1882)
581 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
La documentazione del Carteggio è complementare a quella del Diplomatico: dal confronto con l’inventario redatto da Faconti dopo il 1885 emerge che, almeno in buona parte, questa documentazione era allora compresa nel Diplomatico e che, nell’intenzione degli archivisti, doveva trattarsi di una sola raccolta. Non è chiaro il processo che ha condotto, nel corso del XX secolo, alla separazione di questo nucleo documentario.
Sono presenti 33 partizioni:
1. Documenti ecclesiastici (1074−1816)
2. Imperatori (1311−1791)
3. Visconti (1299−1447)
4. Dominio visconteo (1324−1453)
5. Repubblica Ambrosiana (1449)
6. Dominio Repubblica Ambrosiana (1448−1449)
7. Sforza (1449−1533)
8. Dominio sforzesco (1451−1527)
9. Re di Francia (1505−1519)
10. Primo dominio francese (1501−1521)
11. Re di Spagna (1559−1714)
12. Dominio spagnolo (1536−1705)
13. Primo dominio austriaco (1710−1795)
14. Secondo dominio francese (1796−1814)
15. Secondo dominio austriaco (1799−1800)
16. Terzo dominio austriaco (1815−1857)
17. Governo provvisorio di Lombardia (1848)
18. Congregazione Municipale di Milano (1856−1882)
19. Re di Sardegna (1760−1791)
20. Cantoni Svizzeri (1598−1679)
21. Cristina di Danimarca (1553−1629)
22. Malta (1572−1644)
23. Ferrara, Modena e Reggio (1385−1712)
24. Firenze e Toscana (1406−1792)
25. Mantova (1662−1777)
26. Monferrato (1451)
27. Parma e Piacenza (1223−1599)
28. Pavia (1250)
29. Savoia (1560−1861)
30. Sicilia (1467)
31. Urbino (1590−1595)
32. Venezia (1470−1682)
33. Dignitari ecclesiastici (1475−1853)
Le prime 18 serie comprendono i documenti ecclesiastici, cui seguono quelli relativi agli imperatori, ai Visconti, alla repubblica Ambrosiana, agli Sforza, giungendo fino alla congregazione municipale di Lombardia (1859 − 1860) riflettendo la periodizzazione politico−amministrativa succedutasi nel ducato e stato di Milano dal dominio visconteo sino al terzo dominio austriaco, intervallato nel 1848 dal governo provvisorio di Lombardia.
Le rimanenti 15 serie sono costituite dai documenti relativi al re di Sardegna, seguiti da quelli dei cantoni svizzeri, di Malta, Ferrara, Modena e Reggio, Firenze e Toscana, Mantova, Monferrato, Parma e Piacenza, Pavia, Savoia, Sicilia, Urbino, Venezia e si chiude con la sottoserie "Dignitari Ecclesiastici": tutta documentazione rilasciata dalle cancellerie estranee a quella dello stato di Milano. In termini politico−geografici il primo gruppo riguarda la Lombardia, il secondo gli altri stati nazionali ed esteri.
Relativamente al contenuto dei documenti la serie 1 ("Documenti ecclesiastici") raggruppa privilegi, ordini, conferme, concessioni di indulgenze, erezioni di cappellanie, istituzione di collegi, piani di imposizione fiscali, investiture feudali, approvazione di statuti, assegnazione di pensioni annue, concessioni di indulti e simili da parte di pontefici. Unitamente ai papi figurano editti e lettere (executionis, assegnationis, citationis in causa, mandati, testimoniales) a firma di cardinali, vescovi, uditori e protonotari apostolici, arcipreti, vicari, capitolari e maestri generali di ordini religiosi.
La serie 2 ("Imperatori") raccoglie lettere patenti di conferma di privilegi, investiture feudali, esenzioni fiscali, disposizioni ed ordini, nomine ad alti incarichi civili ed ecclesiastici, revoche di leggi e un documento in cui l'imperatore Carlo VI concede al luogo pio Loreto di adire un'eredità con beneficio di inventario datato 17 aprile 1715.
La serie 3 ("Visconti") presenta concessioni, conferme, procure, donativi di dazi e orari d'acqua in favore di privati, civili e religiosi. Nessun luogo pio vi figura, come nella successiva serie 4 ("Dominio Visconteo").
La serie 5 ("Repubblica Ambrosiana"), pur presentando un solo documento, datato 20 ottobre 1449, riveste notevole interesse, in quanto esso riguarda una concessione al luogo pio Quattro Marie da parte dei capitani e difensori della libertà di Milano, circa il pagamento dei carichi ordinari e straordinari sui beni mobili ed immobili. Anche la serie 6 ("Dominio repubblica Ambrosiana"), costituita da soli due documenti, presenta un atto riguardante il luogo pio Quattro Marie: una sentenza in favore del legittimo possesso di beni ricevuti con legato testamentario, datata 16 marzo 1448.
La serie 7 ("Sforza") include due documenti diretti il primo al Consorzio della Misericordia, al quale si concede facoltà di escutere i propri debitori con la forma rapida e sommaria del fisco ducale, datato 12 marzo 1515, e l'altro all'Ospedale Maggiore ed a tutti i luoghi pii di Milano per la conferma dei privilegi e esenzioni già accordati dai predecessori del duca Francesco II Sforza, datato 13 gennaio 1534; la restante documentazione riguarda legittimazioni, conferme di donazioni ed eredità, concessioni per attivazioni di cavi e fontanili, estrazioni di onciati d'acqua dal Naviglio Martesana, investiture feudali, nomine e concessioni di grazia da parte degli Sforza a favore di sudditi meritevoli.
La serie 8 ("Dominio Sforzesco") presenta concessioni, procure "ad causas", ordini di confisca e attestati a firma di consoli di giustizia, podestà, maestri delle entrate di Milano, abati e consoli del collegio dei notai; solo due documenti riguardano i luoghi pii Quattro Marie (26 gennaio 1484) e Misericordia, Divinità e Carità (19 novembre 1522).
La serie 9 ("Re di Francia") presenta solo conferme di privilegi e concessioni di estrarre acqua dal torrente Agogna.
La serie 10 ("Primo Dominio Francese") raccoglie concessioni di porto d'armi e nomine a cariche pubbliche sottoscritte da governatori, luogotenenti, capitani di giustizia, commissari regi e notai collegiati di Milano.
La serie 11 ("Re di Spagna") non presenta alcun documento riguardante i luoghi pii, ma unicamente concessioni, esenzioni, revoche, investiture feudali, proroghe, vendite di feudi, ordini di arresto, transazioni e sospensioni di processi.
La serie 12 ("Dominio Spagnolo") raccoglie, in massima parte, nomine a cariche pubbliche (senatore, giureconsulto, vicario, avvocato fiscale, podestà, referendario, giudice delle monete, vicario delle vettovaglie, consoli di giustizia e simili) sottoscritti da governatori, luogotenenti generali, vicari di provvisione e consiglieri di stato.
La serie 13 ("Primo Dominio Austriaco") comprende ordini, disposizioni, acquisti di feudi, attestazioni di nobiltà, provvedimenti sui cambi monetari, investiture di titolo comitale, nomine a gradi militari e disposizioni amministrative sottoscritte da governatori, comandanti generali delle milizie austriache, marescialli generali degli eserciti, vicari di provvisione, presidenti del magistrato di sanità, commissari generali della guerra e ministri plenipotenziari. Con arco cronologico che va dal 1784 al 1795, figurano disposizioni amministrative, nomine e ordini impartiti dalla Real giunta delle Pie fondazioni ai luoghi pii elemosinieri in piena fase di trasformazione per gli effetti della concentrazione ordinata da Giuseppe II, imperatore d'Austria e duca di Milano.
La serie 14 ("Secondo Dominio Francese") presenta, per tutto l'arco cronologico, ordini e disposizioni emanati dalle massime autorità della repubblica Cisalpina, quali il ministero affari interni, il ministero finanza generale, il presidente dell'amministrazione centrale del dipartimento del Ticino, il prefetto di polizia del dipartimento d'Olona e il presidente della commissione di sanità alle amministrazioni dei luoghi pii riformati, non solo per dare loro direttive sull'attività elemosiniera da svolgere, ma anche per prescrivere rilascio di bilanci, pagamenti di livelli, erogazioni di pane e riso a popolazioni colpite da epidemie nei territori di Calvignasco e Rosate.
La serie 15 ("Secondo Dominio Austriaco"), è costituita da una sola unità mentre la serie 16 ("Terzo Dominio Austriaco") riguarda disposizioni e ordini impartiti agli amministratori dei luoghi pii elemosinieri da parte di governatori e luogotenenti del regno Lombardo−Veneto.
La serie 17 ("Governo Provvisorio di Lombardia") manifesta in pieno il clima quarantottesco con gli ordini emanati dalle autorità del governo provvisorio circa le vittime per la "liberazione della patria": aiuti economici, erogazioni di provvidenze e messe di suffragio nella capitale cittadina.
La serie 18 ("Congregazione Municipale di Lombardia") riprende le direttive in favore dei caduti delle Cinque Giornate con funzioni commemorative; singolare l'invito indirizzato all'amministrazione dei luoghi pii elemosinieri perché assistano all'inaugurazione della statua di Napoleone I nel cortile del palazzo di Brera, 13 agosto 1859.
Dalla serie 19 alla 33 si susseguono i documenti emanati da re, duchi, granduchi e signori di stati italiani e da dignitari ecclesiastici unitamente a quelli dei cantoni svizzeri, di Sicilia e di Malta: vi compaiono concessioni feudali, investiture, conferimento di titoli nobiliari, salvacondotti, legittimazioni di figli adulterini, lettere capitaneali (tanto preziose quanto rare), documenti di Carlo e Federico Borromeo, nonché dei Gonzaga, degli Estensi, dei Medici di Firenze e Toscana, dei Montefeltro, dei Savoia e dei dogi di Venezia.
La serie 21 ("Cristina di Danimarca"), pervenuta dal carteggio d'archivio del luogo pio Loreto, riveste particolare singolarità: tratta della controversia tra la vedova di Francesco II Sforza, ultimo duca di Milano, ed il banchiere genovese Tommaso Fieschi Raggi in merito al prestito di scudi 80000 del sole concesso alla medesima nel 1559. Vi figura anche la perizia contabile affidata ai mercanti Bonifazio Aliprandi e Luigi Melzi unitamente a procure legali, comparse, processi e dichiarazioni di protesto (si veda Barbieri 1961).
Storia archivistica:
La documentazione è stata inventaria all’interno del Progetto Archidata (1987-1989). Al termine dell’intervento la raccolta risultava costituita, a grandi linee, da due parti piuttosto eterogenee per formazione e disposizione archivistica.
- La prima parte era formata da quello che fin dall’inizio era definito “Carteggio”, costituito da un insieme di buste e fascicoli di varie dimensioni che raggruppa documenti omogenei, emanati da una stessa autorità: si possono distinguere i “Documenti ecclesiastici” (corrispondenti grosso modo alle sottoserie “Papi” e “Dignitari ecclesiastici” del fondo Diplomatico) e i “Dignitari laici”, contenenti una categoria vastissima di atti emanati da autorità diverse.
- La seconda parte era composta da tre buste denominate “Autografi” contrassegnate dalle lettere dell’alfabeto (A, B e C). Archidata ha scelto di schedare tutto il materiale realizzando sottoserie in base all’autorità emanante i documenti: all’interno delle sottoserie è stato seguito il criterio cronologico. Solo per il materiale contenuto nella busta A degli “Autografi”, intitolata “Dignitari Ecclesiastici”, si è mantenuto in inventario l’ordinamento alfabetico esistente.
Alcuni documenti infine sono stati aggiunti da Archidata togliendoli dal fondo Diplomatico.
All’interno di molti fascicoli si trovavano numerose trascrizioni effettuate da Arturo Faconti e da altro personale dell’Archivio: copie tratte per lo più tratte da documenti editi o comunque noti. Archidata ha estratto tali trascrizioni e le ha collocate in fondo ai fascicoli, non comprendendole né nella numerazione né nella schedatura.
Nel 2025 è stato effettuato un intervento di ricondizionatura del materiale, riconducendo tutti i documenti sotto l’unica voce “Carteggio”: in tale occasione, mantenendo la divisione in serie e l’ordine dei documenti, si è provveduto alla rinumerazione dei fascicoli; le trascrizioni realizzate da Arturo Faconti e dai suoi collaboratori sono state raccolte insieme e collocate nell’ultima busta, non comprendendole né nella numerazione né nella schedatura.
Soggetti conservatori
Fonti
- Kehr 1902 = Paul Fridolin Kehr, Papsturkunden in Mailand, Lombardei, Ligurien: Bericht über die Forschungen, 1902
- MGH, Diplomata = Monumenta Germaniae historica. Diplomata
- Italia pontificia = Italia pontificia sive Repertorium privilegiorum et litterarum a romanis pontificibus ante annum 1198. Italiae ecclesiis, monasteriis, civitatibus singulisque personis concessorum, 1906-1935
- Noto 1980 = Antonio Noto, Visconti e Sforza fra le colonne del Palazzo Archinto, Giuffrè, 1980
- Barbieri 1961 = Gino Barbieri, Origini del capitalismo lombardo. Studi e documenti sull'economia milanese del periodo ducale, 1961
Compilatori
- Prima redazione: Progetto Archidata (Archivista) - Data intervento: 30 settembre 1989
- Aggiornamento scheda: Lucia Aiello (Archivista) - Data intervento: 31 dicembre 2025
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/UniPV/fonds/133263