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Comuni e materie

Comuni e materie (1113 - 1957)

2.155 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

Metri lineari: 27.0

Consistenza archivistica: Il fondo è costituito da 2.155 unità archivistiche in 186 faldoni

Abstract:

Il fondo “Comuni e Materie” consta di 2.155 unità archivistiche che conservano atti dal 1113 al 1950.

Il fondo era originariamente denominato Archivio Storico.
Era stato costituito per iniziativa dell’archivista Arturo Faconti nella seconda metà dell’Ottocento, utilizzando documentazione di varia provenienza: le carte, estratte dai diversi fondi, senza conservare indicazione della posizione originaria (identificabile solo in alcuni casi grazie alle precedenti segnature archivistiche), erano state suddivise in base al nome delle località a cui si riferivano oppure erano state raccolte e organizzate secondo personalissimi criteri di classificazione enciclopedica.
Si tratta quindi di un fondo artificioso, che accoglie documentazione eterogenea, accomunando e affiancando allo stesso livello pergamene del XII secolo, ritagli di quotidiani, appunti di lavoro dell’archivista, e così via. Il fondo è stato a lungo incrementato, anche nel corso del Novecento, come è testimoniato dalla presenza di documenti del periodo fascista e del dopoguerra.
Un intervento di censimento effettuato nel 2001 ha reso possibile l’individuazione di alcuni nuclei documentari di provenienza.
Un primo consistente nucleo è quello dell’archivio gentilizio Falcò Pio di Savoia dal quale sembrano provenire numerosi documenti relativi a comuni del Veneto, dell’Emilia Romagna, delle Marche, Abruzzo, Lazio e Campania; i fascicoli risalgono generalmente ai primi decenni del XVII sec. e conservano abitualmente la camicia originale su cui è riportata la collocazione nell’archivio di provenienza. Soprattutto per le località dell’Italia centrale e meridionale, si ritrova la descrizione geografica del comune con numero dei fuochi, indicazione di censi e redditi, giurisdizioni feudali, ecc. Un altro nucleo molto consistente corrisponde all’archivio dell’avvocato Giovanni Battista Polli, benefattore della Congregazione di Carità di Milano: si tratta in prevalenza di documentazione del XIX secolo, relativa all’attività professionale del Polli o alla sua presenza negli organi direttivi di varie associazioni.
Infine sono molte le carte provenienti dagli archivi dei luoghi pii, come risulta dalle classificazioni che risultano apposte alla documentazione. Nel 2006 è stata ricondotta agli originari archivi di appartenenza unicamente la documentazione relativa agli stessi prima conservata alla voce Comuni, Milano, Luoghi Pii: i nuclei più consistenti erano quelli degli archivi del luogo pio di Loreto (5 buste) e del Consorzio della Misericordia (3 buste).
La documentazione è stata parzialmente descritta in un inventario manoscritto (inizio Novecento) e in un inventario manoscritto (1940 circa).
Il fondo risulta articolato in Comuni e Materie e consta di 2.155 unità archivistiche.
Le condizioni di conservazione sono buone.

Soggetti conservatori

Progetti

Compilatori

  • Inserimento dati: Gabriele Locatelli (Archivista) - Data intervento: 23 dicembre 2025