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Ghiotto, Renato

Ghiotto, Renato ([1940] - 1987)

194 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

Metri lineari: 3.0

Consistenza archivistica: 25 buste

L’archivio riflette in larga parte l’ampiezza degli interessi coltivati da Renato Ghiotto nel corso della sua vita lavorativa: si conservano manoscritti e dattiloscritti delle diverse stesure delle sue opere narrative (romanzi, commedie, racconti), fascicoli di sceneggiature per il cinema e la televisione, elzeviri e critiche cinematografiche scritti per diverse testate giornalistiche, oltre a corrispondenza, fotografie e recensioni relative ai suoi romanzi e ai premi letterari cui partecipò come finalista.

Storia archivistica:

Nel febbraio 2001 la vedova Giovanna Sportiello consegna in donazione all’allora Presidente prof. Renzo Cremante cinque plichi contenenti i materiali elaborativi di alcune opere narrative e teatrali (Scacco alla regina, Adiòs, Rondò, I vetri, Quattro è il numero perfetto, L’uovo in cui abita Giovanni).
Nel giugno 2018 il figlio Sebastiano Ghiotto integra il fondo con una seconda donazione: materiali elaborativi di atti unici per la televisione, soggetti cinematografici, sceneggiature, racconti, articoli di giornale e lettere, insieme a ulteriori materiali elaborativi dei primi due romanzi editi. Parte dei materiali archivistici di Renato Ghiotto risulta conservata ancora presso gli eredi.

Presso il Centro Manoscritti sono presenti i seguenti strumenti di corredo:

  • elenchi dei materiali relativi alle opere e alla corrispondenza di Renato Ghiotto, redatti dalla vedova Giovanna Sportiello, datati rispettivamente 4 gennaio e 24 gennaio 2001;
  • elenco di descrizione redatto dagli operatori del Centro relativo ai materiali della 1° donazione;
  • elenco di descrizione redatto dagli operatori del Centro relativo ai materiali della 2° donazione, così come pervenuti nelle scatole consegnate dagli eredi.

L’intervento di riordino e inventariazione delle carte del Fondo Renato Ghiotto è stato avviato a giugno 2025 ed è stato concluso nel mese di febbraio 2026.
Il lavoro è stato preceduto da un’analisi preliminare della documentazione archivistica che, tenendo conto degli strumenti di corredo esistenti e sulla base della bibliografia consultata, ha permesso la redazione di un progetto di riordino e inventariazione, trasmesso come da normativa alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia per la necessaria autorizzazione a procedere (il progetto è stato approvato con lettera prot. n. 5087 del 15 luglio 2025).

In particolare, non si esclude l’intervento di Sportiello nell’organizzazione di gran parte della documentazione, con casi di re-intitolazione dei fascicoli e aggregazione di materiali soprattutto sulla base della tipologia documentaria o tematica. Tale operazione si riflette negli strumenti di corredo da lei redatti prima delle donazioni, nei quali i materiali vengono elencati divisi per tipologia.

Per ogni unità archivistica sono stati rilevati i seguenti dati:

  • titolo originale o attribuito;
  • estremi cronologici;
  • tipologia documentaria;
  • segnatura definitiva;
  • contenuto (ove ritenuto necessario);
  • descrizione estrinseca;
  • stato di conservazione.

Come titolazione delle unità archivistiche si è riportata, ove presente, la titolazione originaria dell’Autore o, in sua assenza, quella successiva di mano di Giovanna Sportiello, indicando tra parentesi quadre le integrazioni o le titolazioni attribuite desunte dall’analisi del contenuto del fascicolo. In caso di materiali senza titolo è stato posto tra parentesi quadre l’incipit del testo.
Per la maggior parte delle unità archivistiche, non essendo presenti datazioni autografe, non è stato possibile indicare con precisione gli estremi cronologici di riferimento e si è preferito quindi dare una datazione generica secolare. Laddove invece negli strumenti di corredo la vedova Giovanna Sportiello ha apposto una datazione indicativa, si è deciso di riportarla nella schedatura indicandola come attribuita e segnalando in nota la fonte di riferimento. Allo stesso modo si è operato per le datazioni desunte dal contenuto delle unità o da fonti secondarie esterne.

Nella descrizione delle opere letterarie è stata specificata la consistenza in carte, la tipologia manoscritta o dattiloscritta, l’eventuale presenza di numerazione d’autore e di correzioni autografe. Per la corrispondenza conservata in alcuni fascicoli, ciascuna lettera è stata descritta con l’indicazione del mittente, della data cronica e topica, della tipologia manoscritta o dattiloscritta e della consistenza. Per le recensioni e gli articoli di giornale sono stati riportati l’autore, il titolo, la testata, la data topica e cronica e la consistenza. Per molte unità archivistiche è stata segnalata anche la presenza di materiale conservativo originario o di inserti, specificando nei casi significativi la presenza di annotazioni di mano dell’Autore o di Sportiello.

Nell’intervento di riordino si è tenuto conto, laddove possibile, della struttura e dell’organizzazione dei fascicoli così come conferiti, cercando di rispettare il vincolo archivistico presente tra i documenti. Nei casi evidenti di carte fuori collocazione sono stati individuati tutti i collegamenti possibili con la parte apparentemente ordinata, tentando, laddove possibile, di ricostruire virtualmente l’ordine originario delle carte.
Per gli scritti di natura letteraria, cinematografica e giornalistica è stato mantenuto, previa verifica, l’ordine dato alle proprie carte dall’Autore e la successione cronologica di differenti redazioni, ove presenti. Nei casi di assenza di indicazioni autografe autoriali, per l’identificazione dei diversi passaggi redazionali si è fatto affidamento alle indicazioni presenti negli strumenti di corredo redatti da Sportiello, verificando con saggi filologici la correttezza delle informazioni. In diversi casi l’analisi di varianti presenti in passi selezionati ha permesso di correggere inesattezze sulla numerazione delle stesure. In tale casistica si è deciso di riportare nella titolazione dell’unità il numero corretto della stesura in oggetto tra parentesi quadre, segnalando in nota le differenze rispetto all’identificazione iniziale data da Sportiello.

Il lavoro di riordino e inventariazione svolto ha evidenziato alcune discrepanze tra gli strumenti di corredo redatti da Giovanna Sportiello e la documentazione donata: si segnala l’assenza di diversi materiali non giunti con le due donazioni e, al contempo, si rileva la presenza di documentazione non descritta inizialmente negli elenchi di Sportiello. Nelle serie di riferimento si è data indicazione del materiale esistente non conservato nel Fondo, così come si è segnalata l’assenza negli elenchi di Sportiello nella sezione note delle unità interessate.

Informazioni redazionali
Riordino e inventariazione a cura di Chiara Andreatta.

Lingua della documentazione:

  • ita
  • fre

Codici identificativi:

  • MIBA008841 (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Condizione di accesso:

accessibile previa autorizzazione

Note alla condizione di riproduzione:

Condizioni di riproduzione secondo la legge 633/1941.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Aggiornamento scheda: Nicoletta Trotta - Data intervento: 07 agosto 2020
  • Rielaborazione: Chiara Andreatta - Data intervento: 06 febbraio 2026