Archivio Bonzanini (1911 - 2010)
110 unità archivistiche di primo livello collegateArchivio
Consistenza archivistica: Due cassettiere in legno di 7 ripiani ciascuna; tre ante orizzontali; quattro armadi (3 a doppia anta, 1 ad anta singola) di 3 ripiani ciascuno.
Profilo storico biografico
L'archivio Bonzanini comprende i progetti, gli scritti, le fotografie e le relazioni tecniche dei lavori di costruzione, sistemazione e restauro realizzati da Mario Bonzanini (Cilavegna, 1923 − Vigevano, 2010) a partire degli anni Quaranta del Novecento, gli scritti e le fotografie risalenti all'attività prima partigiana poi politica, gli scritti, le fotografie, le diapositive e le pellicole di viaggio realizzati nel corso di viaggi nei quattro continenti negli anni Sessanta e Settanta, la ricca biblioteca (comprendente circa duemila volumi suddivisi nelle sezioni "Civiltà del mondo", "Storia della musica", "Storia dell'arte", "Architettura", "Storia del Novecento", "Storia locale", nonchè le collezioni delle più importanti riviste di architettura italiane e straniere del Novecento) e l'altrettanto ricca discoteca (suddivisa in collezione di circa ottocento dischi e seicento cd di musica classica, sinfonica e operistica).
Tra i progetti più rilevanti sono da annoverare il restauro della facciata del Duomo di Vigevano e il Rilievo del centro storico di Vigevano commissionato dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici della Lombardia, la costruzione di complessi residenziali e industriali nonchè di edifici sacri a Vigevano e nella Provincia di Pavia, a Como, Milano, Novara, Vercelli, la sistemazione di case d'abitazione e di negozi a Vigevano, in Lombardia e Piemonte, a Firenze, Milano, Roma, Torino, Vercelli, Verona, nonchè la sistemazione e il restauro di edifici storici tutelati dalla Soprintendenza. La documentazione comprende i progetti originali di grande formato su carta lucida, le fotocopie, le fotografie (di solito scattate anche durante i lavori, quindi a progetto concluso), il carteggio con i proprietari, i comuni, gli enti interessati.
I documenti relativi all'attività politica, poi, coprono un arco temporale compreso tra il periodo clandestino (1943−'45) e l'elezione nel Consiglio Provinciale di Pavia e nel Consiglio Comunale di Vigevano. L'attività clandestina è documentata dalle carte d'identità false che M.B. utilizzava per moversi nell'ambito del territorio lomellino per diffondere la stampa clandestina e dalle carte relative all'arresto, nel dicembre del 1944, all'internamento nelle carceri di Pavia, quindi in quelle di San Vittore a MIlano, e al trasferimento verso il Brennero, in direzione Mauthausen, su corriere scortate. All'altezza del lago di Garda, nella nebbia degli ultimi giorni dell'anno, grazie all'aiuto dell'autista che passò un taglierino, M.B. e alcuni compagni riuscirono a scivolare fuori dal mezzo e a guardagnare la libertà. Seguì il ritorno a Cilavegna e la ripresa dell'impegno nelle file del PCI. In particolare, nell'immediato dopoguerra, si sottolinea la militanza nelle file del PCI fino all'ingresso nella segreteria provinciale del partito, nel 1945.
L'archivio fotografico, sia per quanto concerne la documentzione dei lavori di progettazione, sia per quanto concerne le immagini di viaggio, è stato completamente digitalizzato. Questo vale anche per la restante documentazione conservata nelle cartellette e nei raccoglitori. L'ordine che M.B. aveva dato prima del 2010 è stato mantenuto.
La Biblioteca è catalogata in Opac Sbn: i volumi sono disponibili al prestito, con l'eccezione dei più antichi o rari per i quali è possibile solo la consultazione in sede.
L'intero archivio è custodito presso lo studio Bonzanini al piano terreno del Palazzo Bonacossa, sito a Vigevano in via Rocca Vecchia 2, sede condivisa con l'Archivio di Cultura Popolare del Novecento, anch'esso dichiarato di notevole interesse storico nel 2021..
Storia archivistica:
La documentazione d’archivio si trovava in condizioni di ottima conservazione e di ordine nel 2010, anno in cui è mancato il titolare e produttore, Mario Bonzanini. La collocazione delle carte è rimasta sostanzialmente invariata, specie per quanto riguarda i raccoglitori denominati Rossi e Verdi che radunano la documentazione fotografica relativa ai progetti (Rossi) e alle diverse attività svolte nella seconda metà del XX secolo. Lo stesso vale per i disegni originali su carta lucida, tuttora conservati nel medesimo ordine nelle grandi cassettiere fatte costruire appositamente per ospitare i progetti.
Lingua della documentazione:
- ita
Collegamenti:
Condizione di accesso:
liberamente accessibile
Note alla condizione di accesso:
Accesso su appuntamento
Condizione di riproduzione:
libera
Stato di conservazione:
ottimo
Compilatori
- Revisione: Marta Bonzanini (archivista) - Data intervento: 04 gennaio 2025
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/UniPV_Cen-/fonds/255606