Buttitta, Ignazio ( Bagheria (PA), 1899 settembre 19 - Bagheria, 1997 aprile 5 )

Tipologia: Persona

Codici identificativi

  • MIDC00077C (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Nasce a Bagheria (PA) da una famiglia di commercianti, dove esercita svariati mestieri (garzone di macellaio, salumiere, grossista di alimentari, rappresentante di commercio) e si accosta alla letteratura da autodidatta. Fondatore nel suo paese del circolo “Filippo Turati”, condirige fino al 1928 “La Trazzera”, mensile palermitano di letteratura dialettale soppresso dal fascismo. Anche le sue opere avranno, dopo il 1927, fino al 1954, circolazione clandestina. Nel 1943 si trasferisce a Codogno (LO) e vive a lungo nel milanese, entrando in contatto con Vittorini e Quasimodo, per poi tornare a Bagheria nel 1960. Di Quasimodo è la traduzione della raccolta Lu pani si chiama pani, edita nel 1954.
Nel 1972 gli è stato assegnato il Premio Viareggio. Nel 1980 gli è stata conferita, presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Palermo, la Laurea honoris causa in materie letterarie.
Tra le raccolte poetiche, in dialetto siciliano: Sintimintali (1923), Lu pani si chiama pani (1954), La peddi nova (1963), Io faccio il poeta (1972).
[Cfr. DLI, pp. 148-149]

Funzioni e occupazioni

  • poeta
  • rappresentante di commercio
  • poeta

Complessi archivistici

Compilatori

  • Silvia Albesano
  • Integrazione successiva: Nicoletta Trotta - Data intervento: 03 agosto 2020