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Marin, Biagio

Marin, Biagio (1942 - 1983)

5 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Metri lineari: 0.2

Consistenza archivistica: Cinque unità archivistiche

Abstract:

Il fondo Biagio Marin custodito a Pavia si compone di tre volumi, contenenti pagine diaristiche e di un quaderno di poesie

La descrizione archivistica dei quaderni, trattandosi di vere pagine diaristiche, si presenta estremamente dettagliata. In virtù delle richieste del Committente ci si è attenuti a una tecnica di schedatura analitica propria del manoscritto contemporaneo; per ogni pagina diaristica è stata riportata la data nella forma scritta dall'autore, i numeri dei fogli in cui il testo si trova manoscritto (le carte risultavano già numerate al momento dell’avvio dei lavori), eventuali note e segnalazioni (come la presenza di citazioni da riviste dell'epoca, saggi o volumi di cui Biagio Marin indicava in modo preciso il titolo e l’autore). Sono presenti, inoltre, commenti di Biagio Marin a fatti storici o ai testi sopracitati. I commenti sono scritti solitamente con inchiostro rosso e, talvolta, riportano anche i titoli. Alla fine del lavoro di riordino e inventariazione sono state prodotte 5 unità, conservate in una scatola lignea all'interno di una cassaforte del Centro Manoscritti. Ogni unità archivistica è stata raccolta da una fascetta di carta non acida su cui è stata apposta un’etichetta contenente la segnatura archivistica; non erano presenti materiali potenzialmente dannosi per le carte (graffette, plastiche, elastici). Per quanto riguarda la descrizione, sono stati rilevati i seguenti dati: − titolo − estremi cronologici − luogo − descrizione archivistica − consistenza − descrizione esterna − stato di conservazione.

Storia archivistica:

Il Fondo Biagio Marin, oggetto della presente schedatura, è conservato presso il Centro per gli studi sulla Tradizione Manoscritta di Autori Moderni e Contemporanei dell’Università di Pavia dal 1989, a seguito delle donazioni di Gioiella Marin, primogenita di Biagio, al Centro di Pavia, effettuate a partire dall’anno 1989, nella persona dell’allora direttrice Maria Corti.
Il fondo pavese è costituito da 3 quaderni (con rilegatura originaria e indicati come “registro cartaceo” in fase di schedatura) compilati con pagine diaristiche dal 1942 al 1944, 1 quaderno ad anelli contenente poesie manoscritte in dialetto gradese, e una busta di spedizione contenente una lettera di Edda Serra a Elvio Guagnini e 5 poesie (testimonianza di successive donazioni, effettuate per incarico di Gioiella Marin).
In mancanza di indicazioni topologiche esplicite nei diari stessi troviamo la testimonianza del luogo della stesura dei diari, che resta Trieste come si evince dalle prime pagine degli Appunti personali (24 agosto 1942). Marin abitò a Trieste in via Donadoni prima, in Vicolo del Castagneto poi, dimore dalle quali si muoveva per raggiungere l’Istituto Magistrale prima, la Sede delle Assicurazioni Generali poi. Solo saltuariamente e a distanza di tempo raggiunse Grado, e anche Gorizia. Dalla casa di via Donadoni partì Falco per andare incontro alla morte. Nel quaderno degli Appunti e spunti emergono tratti descrittivi di vita della città di Trieste negli anni difficili della guerra (1943-1944).
La documentazione è stata acquisita nel 1989 tramite donazione, ratificata nel 2013 dalla direttrice Maria Antonietta Grignani (buoni di carico 2013/116 e 2013/117) avvenuta nel 1989 con buono di carico n.75-1989 (inv. n. 251 rettificato dal CTS del 27/3/2013) per quanto riguarda i tre quaderni a righe con appunti manoscritti di Biagio Marin e con buono d’ordine n.34-1989 (inv. n. 90 rettificato il 14/5/2013) per quanto riguarda il quaderno ad anelli contenente poesie di Marin.
In data 22 novembre 1989 Maria Corti, in qualità di direttrice del Fondo, scrisse una lettera di ringraziamenti a Gioiella Marin.
I buoni d’ordine e la lettera di ringraziamento sono collocati in calce all’inventario pubblicato in PDF.

Lingua della documentazione:

  • ita

Condizione di accesso:

liberamente accessibile

Condizione di riproduzione:

consentita per uso studio

Stato di conservazione:

ottimo

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Compilatori

  • Inserimento dati: Gabriele Locatelli (Archivista) - Data intervento: 01 febbraio 2020