Comune di Cassina Ferrara ( sec. XIV - 1869 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Sede: Cassina Ferrara

Codici identificativi

  • MIDB000CF5 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Al territorio di Cassina Ferrara risulta intestata una mappa del catasto c.d. teresiano disegnata nel 1722 (1).
Secondo le risposte ai 45 quesiti del 1751 della II Giunta del Censimento, Il comune, che faceva parte della pieve di Appiano, era feudo del prevosto Gaspare e fratelli Reina Visconti, cui non si pagavano diritti feudali.
Il podestà Giovanni Battista Pintori risiedeva in Milano e non percepiva emolumenti.
Il comune non aveva alcun comune aggregato ma beni incorporati e non chiedeva di mutare la propria condizione amministrativa.
L’amministrazione era retta da un console, che veniva eletto nella pubblica piazza con l’approvazione di tutta la comunità. Si sceglieva tramite incanto, aggiudicando la carica a chi faceva la migliore offerta.
La comunità era assistita da un cancelliere, Luigi Ronzio, che abitava nel borgo di Saronno, il quale aveva la cura dei riparti fatti da lui stesso e percepiva un salario di lire 30, oltre a qualche straordinario.
Il comune, che contava in tutto 329 anime, non aveva agente né procuratore in Milano (2).
Il comune entrò nel 1786 a far parte della provincia di Gallarate, con le altre località della pieve di Appiano, a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca, che divise il territorio lombardo in otto province (3).
A seguito della legge 26 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Verbano (4) il comune di Cassina Ferrara venne inserito nel distretto di Saronno Soppresso il dipartimento del Verbano (5) , con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (6) , Cassina Ferrara entrò a far parte del distretto XII di Rho del dipartimento dell’Olona. Nel compartimento territoriale del 1801 il comune fu collocato nel distretto IV di Gallarate del dipartimento dell’Olona (7) . Nel 1805, un nuovo compartimento territoriale spostò Cassina Ferrara nel cantone VI di Appiano del distretto I di Como del dipartimento del Lario. Il comune, di III classe, aveva 373 abitanti (8).
A seguito dell’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario (9) , in accordo con il piano previsto già nel 1807 e parzialmente rivisto nel biennio successivo (10) , Cassina Ferrara figurava, con 364 abitanti, comune denominativo nel cantone VI di Appiano del distretto I di Como; con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario, Cassina Ferrara era tra gli aggregati del comune di Rovello, nel cantone VI di Appiano del distretto I di Como (11).
Con l’attivazione dei comuni della provincia di Milano, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto (12) , il comune di Cassina Ferrara fu inserito nel distretto IV di Saronno.
Cassina Ferrara, comune con convocato, fu confermato nel distretto IV di Saronno in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde (13).
Nel 1853 (14), Cassina Ferrara, comune con convocato generale e con una popolazione di 542 abitanti, fu inserito nel distretto XIV di Saronno.
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la Legge 23 ottobre 1859, il Comune di Cassina Ferrara, con 609 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel Mandamento III di Saronno, circondario IV di Gallarate, provincia di Milano.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 677 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865, il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867).
Nel 1869 il comune di Cassina Ferrara venne aggregato al comune di Saronno (R. D. 28 febbraio 1869, n. 4949). In tale decreto era in particolare previsto che fossero mantenute “separate le rispettive rendite patrimoniali, le proprietà e le spese obbligatorie …”. Tale disposizione giustifica la prosecuzione della tenuta degli atti contabili del Comune di Cassina Ferrara oltre la data di aggregazione e sino al 1903. Dagli atti del Comune di Saronno infine risulta che nel 1883 esisteva un apposito delegato del sindaco per la gestione degli affari della frazione di Cassina Ferrara.
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Note
1. Claudia Morando, Guido Mura, Area virtuale. Inventario su DB delle mappe del Catasto c,d, teresiano dell’Archivio di Stato di Varese, Varese, Archivio di Stato, 1997 – 1998.
2. Risposte ai 45 quesiti della Real giunta di censimento, Archivio di Stato di Milano, Catasto, cart. 3062, fasc. 6.
3. Compartimento territoriale della Lombardia Austriaca (26 settembre 1786).
4. Ripartizione del Dipartimento del Verbano (26 marzo 1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini ed avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI repubblicano V, Milano, 1798, pp. 18 – 19; ASMi, Censo p. a. , cart. 291).
5. Soppressione del Dipartimento del Verbano.
6. Ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (26 settembre 1798), Repubblica Cisalpina.
7. Ripartizione territoriale della Repubblica Cisalpina (13 maggio 1801), Repubblica Cisalpina.
8. Decreto sull’Amministrazione pubblica sul comparto territoriale del Regno (8 giugno 1805).
9. Decreto di aggregazione e unione dei comuni del Dipartimento del Lario (4 novembre 1809), ASMi, Censo p. m. , cart. 754.
10. “Progetto per la concentrazione dei comuni del Dipartimento del Lario, ritornato dal Prefetto 30 novembre 1807”, ASMi, Censo p. m. , cart. 754.
11. Compartimento territoriale del Dipertimento del Lario (30 luglio 1812), ASMi, Censo p.m., cart. 754.
12. Notificazione governativa sulla compartimentazione delle provincie lombarde (12 febbraio 1816), Atti del governo lombardo, I, Milano, 1816.
13. Pubblicazione del compartimento territoriale delle provincie lombarde rettificato a seconda delle variazioni sopravvenute dopo il febbraio 1816 (1 luglio 1844), Atti del governo lombardo, I, Milano, 1844.
14. Notificazione della Luogotenenza Lombarda (23 giugno 1553), Atti del governo lombardo, II, Milano, 1853.
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Profilo storico istituzionale compilato sulla base di Civita, Varese; Civita, istituzioni postunitarie.
Alle notizie desunte dai volumi di Civita è stata aggiunta una breve nota conclusiva (relativa al mantenimento di una sorta di autonomia amministrativa) redatta in base ai dati riscontarti dalla documentazione.

Complessi archivistici

Fonti

  • Civita, Varese = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Varese, Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Claudia Morando con la collaborazione di Guido Mura, Saverio Almini
  • Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi

Compilatori

  • Domenico Quartieri (Archivista)