Opera Bartolomeo Zucchi ( 1630 - 2000 1630 - 2000 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza

Sede: Monza

Codici identificativi

  • MIDB000D86 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

L’Opera trae origine dal lascito disposto da Bartolomeo Zucchi (Monza, 1570 – 1630), con testamento e codicillo rogati il 24 agosto 1630, dal notaio Giovanni Battista Visconti.
Il benefattore monzese nominò erede universale di “tutti gli averi, mobili ed immobili, ragioni verso debitori e diritti d’ogni maniera” la Compagnia di Gesù, con l’onere di erigere, presso la sua casa paterna in Monza, un Collegio pubblico e gratuito intitolato a S. Maria degli Angeli, dove fossero insegnate la grammatica, l’umanità e la retorica, a beneficio dei giovani monzesi.
Secondo la volontà espressa dal benefattore, l’istituto non doveva dipendere dal Collegio Braidense di Milano né da altro collegio. L’amministrazione dei beni dell’eredità doveva spettare agli stessi padri gesuiti del Collegio monzese, ai quali affidò inoltre la scuola di dottrina cristiana attiva presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, di cui lo stesso Bartolomeo Zucchi era stato fondatore. Al contempo egli proibì qualsiasi distrazione dei beni dalle finalità originarie. Disponendo che, in caso di contravvenzione, gli esecutori testamentari e, in loro mancanza, i rettori del Comune di Monza, dovessero recuperare i beni e renderli alla destinazione stabilita dal testatore (1).
Con istrumento 12 febbraio 1631, gli esecutori testamentari, fecero consegna dell’eredità di Bartolomeo Zucchi a padre Cesare Bono, procuratore della Compagnia di Gesù. I beni, insufficienti per esaudire la volontà del benefattore monzese, furono amministrati sotto il titolo di “Futuro collegio gesuitico di Monza” per circa un secolo, e durante questo periodo vennero progressivamente incrementati, grazie anche ad alcuni importanti lasciti (2).
Il Collegio gesuitico intitolato a S. Maria degli angeli venne aperto il 18 marzo 1728. Fece seguito, nel 1729, l’apertura delle scuole pubbliche e, il 20 maggio 1731, quella del convitto di educazione (3).
L’amministrazione del Collegio e della sostanza Zucchi rimase ai gesuiti fino al 1773, quando la congregazione venne soppressa e i suoi beni avocati allo stato.
I reggenti della comunità di Monza richiesero allora il rilascio dell’eredità di Bartolomeo Zucchi a beneficio della pubblica istruzione della città, che venne concesso con rescritto imperiale 17 aprile 1777 (4).
I beni Zucchi erano costituiti da “un corpo di case in Monza dette il Collegio”, dalle attigue case d’affitto, dalla chiesa di S. Maria degli Angeli, da una “casa civile in Muggiò con masseria” e da cartelle del Monte di S. Teresa, acquistate con il capitale ricavato dalla vendita di stabili provenienti dal patrimonio ex gesuitico (5).
Come sovrintendente e amministratore del R. Collegio di Monza venne nominato il marchese Recalcati, che delegò nell’amministrazione della sostanza Zucchi, Antonio Maria Caronno (6).
Nel “Regio imperial Collegio de’ signori convittori in Monza”, divenuto in seguito “Collegio nazionale di educazione della gioventù”, erano ammessi “giovanii nobili e civili di nascita, l’età de’ quali non oltrepassi gli anni quattordici”, che vi apprendevano “da più maestri […] dalli primi elementi fino alla filosofia inclusivamente” (7).
Nel 1815 venne nominato un consiglio di amministrazione della sostanza Zucchi e del Convitto, che, nel gennaio 1822, fu sostituito da un amministratore unico, nella persona del podestà di Monza, Paolo Mantegazza. La situazione finanziaria del Collegio, frattanto, si era progressivamente aggravata, al punto che, il 12 agosto 1822, il viceré ne decretò la chiusura, fino a ché non si fossero pagati tutti i debiti (8).
Già da alcuni anni il Collegio aveva dovuto rinunciare al corso filosofico, mentre il Comune aveva attivato un proprio ginnasio, ottenendo il concorso della sostanza Zucchi, per il compenso dei tre insegnanti di grammatica, umanità e retorica, secondo quanto disposto nel testamento del benefattore monzese (9).
La riapertura del Collegio d’educazione di Monza, secondo il progetto presentato dall’ex prefetto del ginnasio comunale, Ambrogio Longoni, fu approvata con decreto vicereale 20 ottobre 1826 (10). E con decreto 20 agosto 1830 il Collegio venne affidato ai padri barnabiti, che, con istrumento 16 febbraio 1835, ottennero l’usufrutto della sostanza Zucchi, a carico della quale rimanevano i tre citati insegnanti del ginnasio (11).
I padri barnabiti cessarono nell’amministrazione dei beni provenienti dall’eredità Zucchi in seguito all’entrata in vigore della legge 7 luglio 1866, sulla soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose.
Il Consiglio Comunale di Monza richiese allora il rilascio della sostanza Zucchi, impegnandosi a realizzare le finalità stabilite dal testatore.
Con regio decreto 25 aprile 1867 l’Opera Bartolomeo Zucchi venne costituita in ente morale e la sua amministrazione fu demandata ad una Giunta composta da un presidente, di nomina regia, e da due consiglieri, uno nominato dal Consiglio provinciale di Milano, l’altro dal Consiglio comunale di Monza. Essi rimanevano in carica tre anni ed erano sempre rieleggibili; il loro ufficio era gratuito (art. 1).
Le attribuzioni della Giunta erano definite dall’art. 2: “salvo i diritti di sorveglianza che a termini delle leggi spetta[va]no al Consiglio Comunale di Monza”, ad essa competeva “l’amministrare i beni, l’esigere le rendite dell’Opera, il rappresentarla sì in giudicio che fuori, e compiere tutti quegli atti che conducono al conseguimento del fine propostosi dal fondatore, ed alla maggiore prosperità ed incremento delle scuole da lui fondate, anche alla conservazione ed al miglioramento del Collegio convitto aperto dai RR. PP. Barnabiti nella fabbrica dell’Opera stessa”.
Alla Giunta competeva inoltre la redazione del bilancio preventivo e quella del conto consuntivo dell’Opera, che andava effettuata, rispettivamente, entro il mese di novembre e durante il primo trimestre dell’anno. Entrambi dovevano essere sottoposti all’approvazione del ministro per la pubblica istruzione (art. 5) (12).
La Giunta, formata da Luigi Fossati (presidente), Carlo Ferrario (delegato provinciale) e dal senatore Andrea Lissoni (delegato comunale), il 24 ottobre 1867 deliberò il proprio regolamento interno (13) e, durante il successivo mese di novembre, ottenne la consegna dei beni dell’Opera Zucchi, da parte del rettore del collegio-convitto barnabitico di Monza (14).
Tre anni dopo il ginnasio comunale chiuse i battenti e il suo posto fu preso dal ginnasio pubblico amministrato dall’Opera Zucchi, che, con decreto ministeriale 14 dicembre 1871, ottenne la parificazione ai ginnasi regi (15).
La sede rimase nello stabile ricavato dalla casa natale di Bartolomeo Zucchi, fino al 1902, quando l’Opera Zucchi inaugurò la nuova sede di via Appiani (16).
L’Opera Bartolomeo Zucchi mantenne l’amministrazione del ginnasio fino al 1922, quando, in forza del R. decreto 25 luglio 1922, il ginnasio parificato Zucchi venne convertito in regio, con effetto dal 1° ottobre di quello stesso anno (17).
L’anno prima la Giunta amministratrice dell’Opera Zucchi aveva promosso la nascita del corso liceale, che fu completato nel 1923.
Il civico liceo Bartolomeo Zucchi ottenne la parificazione con decreto ministeriale 19 maggio 1928 (18). Nel 1939 divenne anch’esso regio e fu unificato al ginnasio, con il quale, da due anni, condivideva la sede di piazza Trento e Trieste (19).
All’Opera Zucchi rimase l’amministrazione dello stabile di via Appiani, che, dagli anni trenta agli anni settanta, venne locato alla Scuola professionale e, in seguito, al Comune di Monza (20). Con le sue rendite l’Opera continuò a sostenere la scuola media ed il liceo Zucchi attraverso l’erogazione di contributi alla cassa scolastica e il conferimento di premi agli studenti meritevoli (21).
Con delibera della Giunta regionale 20 ottobre 2000 l’Opera Bartolomeo Zucchi venne estinta e il suo patrimonio mobiliare e immobiliare trasferito al Comune di Monza (22).
Per volontà dell’Opera, il Comune di Monza, si è impegnato, contestualmente all’accettazione del patrimonio, ad assegnare annualmente 10 borse di studio intitolate “Lascito Opera Bartolomeo Zucchi”.
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Note
1. Copie del testamento e del codicillo di Bartolomeo Zucchi redatte tra il XVIII e XIX secolo si trovano nell’Archivio dell’Opera Bartolomeo Zucchi [d’ora in poi AOBZ], Carteggio, Eredità Zucchi e Collegio gesuitico, cart. 9, 1.
2. Maspero 1994, p. 52.
3. Carera 1902, p. 7.
4. Circa il rilascio della sostanza Zucchi a beneficio del R. Collegio di Monza si veda AOBZ, Carteggio, Collegio e ginnasio Zucchi, Amministrazione, cart. 11,2. Inoltre Maspero 1994, pp. 56-58.
5. Maspero 1994, p. 47; Carera 1902, p. 8.
6. AOBZ, Carteggio, Collegio e ginnasio Zucchi, Amministrazione, cart. 11,2; Maspero 1994, pp. 47-57; Carera 1902, p. 8.
7. Istruzione pel Regio Collegio de’ signori convittori in Monza, AOBZ, Carteggio, Collegio e ginnasio Zucchi, Amministrazione, cart. 11,1. Maspero 1994, pp. 59-63.
8. Maspero 1994, p. 48; Carera 1902, pp. 9-10.
9. Maspero 1994, p. 76.
10. Tra il 1822 e il 1826 si parla di “Amministrazione della sostanza del cessato Collegio di Monza”. AOBZ, Carteggio, Collegio e ginnasio Zucchi (1773-1867), Amministrazione, cart. 15, 3.
11. AOBZ, Carteggio, Collegio e ginnasio Zucchi (1773-1867), Amministrazione, cart. 15, 7 e 16, 1; si veda anche AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Amministrazione, Norme e regolamenti, cart. 31,1; inoltre Maspero 1994, pp. 82-83; Carera 1902, pp. 10-11.
12. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Amministrazione, Norme e regolamenti, cart. 31,1.
13. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Amministrazione, Norme e regolamenti, cart. 31,1. Il regio decreto 25 aprile 1867 e il regolamento della Giunta sono riportati anche in Maspero 1994, pp. 110-111; si veda inoltre Carera 1902, pp. 12-13.
14. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Partimonio, Beni immobili, cart. 32, 2,1. Si veda anche Maspero 1994, pp. 111-112.
15. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Scuola, cart. 52, 1 e Corrispondenza d’ufficio, cart. 56, 4. Si veda anche Maspero 1994, p. 49.
16. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Patrimonio, Beni immobili, cart. 32, 2,4
17. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Scuola, cart. 53, 1. Maspero 1994, pp. 184-185.
18. Maspero 1994, pp. 193.
19. Maspero 1994, pp. 206-208.
20. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Patrimonio, Beni immobili, cart. 32, 2,11.
21. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Scuola, cart. 53, 7 e Corrispondenza d’ufficio, cart. 59, 33. Si veda anche Maspero 1994, pp. 225-228.
22. AOBZ, Carteggio, Giunta amministratrice dell’Opera Bartolomeo Zucchi, Amministrazione, Norme e regolamenti, cart. 31, 6.

Complessi archivistici

Fonti

  • Maspero 1994 = V. Maspero, Un classico a Monza da trecentocinquant'anni. Storia del Liceo ginnasio Zucchi, Monza, 1994
  • Carera 1902 = L. Carera, L'Opera Bartolomeo Zucchi, Monza, 1902

Compilatori

  • Giorgio Sassi (Archivista)
  • Paolo Pozzi (Archivista)