Congregazione di carità di Como ( 1862 - 1937 1862 - 1937 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza

Sede: Como

Codici identificativi

  • MIDB000DC5 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Per le informazioni essenziali di carattere istituzionale sulla congregazione di carità si veda il profilo generale accessibile da questa scheda (link Collegamenti).
La Congregazione di carità di Como si propose come scopo principale “di concedere sussidi temporanei a poveri che hanno in Como il domicilio di soccorso per nascita o per dimora almeno quinquennale”; tali sussidi variavano di importo e venivano elargiti sulle rendite della Congregazione e sui lasciti e legati dei quali la Congregazione era amministratrice. La “beneficenza” si esplicava in particolare in favore di fanciulli con o senza genitori, che venivano mandati in baliatico, a favore di vedove prive di mezzi, di poveri cronici ed ammalati. Furono inoltre erogati sussidi in danaro per il concorso del pagamento degli affitti a famiglie povere o per le spese climatiche o a favore di disoccupati e ai vecchi inabili al lavoro. Assegnò infine doti alle nubende di famiglie povere (1).
La Congregazione di carità di Como gestì i seguenti antichi legati già amministrati dall’istituto Elemosiniere (1):
- Legato coniugi Capitani Fiori, la cui rendita è destinata alle famiglie bisognose colpite dalla guerra in particolare contro gli imperi austro-tedeschi;
- Legato Amalia Biancardi, a favori dei poveri di Trecallo;
- Legati Baragiola Colombara, per la beneficenza di Monte Olimpino, in particolare le vicinanze di Polano, Interlegno e Carnasino;
- Legato Paolina De Fogolari ved. Bianchi, per l’assistenza alla maternità e all’infanzia;
- Fondazione Assistenza Civile, per le famiglie bisognose colpite dalla guerra;
- Donazione cessata Cooperativa Proiettili, per le famiglie dei caduti ed inabilitati di guerra;
- Legato Castellini cav. Gabriele, per la celebrazione di messe festive nella chiesa di San Carpoforo e per sussidi all’asilo infantile di Camerlata;
- Legato Scalini Carolina per l’istituzione di un ricovero per discoli;
Gestisce inoltre altri Pii Istituti con patrimonio proprio e destinazione speciali (1):
- Asili Infantili, ente esistente dal 1837 per la gestione degli asili cittadini amministrata dall’Eca dal 1875;
- Monte di Pietà, fondato nel XVI secolo dalla patrizia Lucrezia Crivelli e riconosciuto mediante bolla del 26 luglio 1532 da papa Clemente VII, con lo scopo di frenare l’usura attraverso sovvenzioni;
- Opera Pia Madri Lattanti Povere, sorta nel 1868 per elargizioni di benemeriti cittadini ed in seguito alla chiusura della ruota di esposizione presso l’ospedale S. Anna, eroga sussidi a madri povere durante il periodo dell’allattamento;
- Opera Pia Umberto e Margherita, eretta in ente morale con R. Decreto 23 luglio 1843 per la cura, il mantenimento e l’istruzione dei ciechi poveri con domicilio di soccorso in Como;
- Opera Pia Parravicini, fondata nel 1654 dal nobile Vincendo Parravicini con lo scopo di assegnare doti alle nubende povere ed oneste con domicilio di soccorso in Como;
- Opera Pia Gallio, fondata simultaneamente al Collegio nel 1601 dal cardinale Gallio. per la distribuzione annuale di doti ed elemosini in favore dei poveri e delle zitelle di Como;
- Opera Pia San Pantaleone, istituita nel 1323 dal nobile Corrado Lambertenghi, canonico della città di Como, amministrata dalla Congregazione di Carità a seguito del R. Decreto 6 agosto 1868, con lo scopo di sussidiare e provvedere di ricovero i poveri di Como.
Lo strumento regolatore dell’attività era lo statuto organico, di cui l’archivio conserva alcune edizioni (2).
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Note
1. Cfr. le descrizione delle opere pie facenti capo alla Congregazione di carità di Como, in b. 3, fasc. 11.
2. Cfr. cart. 3, fasc. 11.

Complessi archivistici

Profili istituzionali

Soggetti produttori

Fonti

  • Antoniella 1979 = A. Antoniella, L'archivio comunale postunitario. Contributo all'ordinamento degli archivi dei comuni, Firenze, Giunta regionale toscana e La Nuova Italia, 1979

Compilatori

  • Domenico Quartieri (Archivista)
  • Mario Rossetto (Archivista)