Comune di Castiglione d'Intelvi ( sec. XIV - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Altre denominazioni: Comune di Castiglione [Cronologia:]

Condizione: pubblico

Sede: Castiglione d'Intelvi

Codici identificativi

  • MIDB000F4A (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Il “Comune de Castilliono” apparteneva nel 1335 alla pieve d’Intelvi (1) che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta San Lorenzo e Coloniola della città di Como (2).
La terra di Castiglione, appartenente alla pieve d’Intelvi, compare negli atti delle visite pastorali del vescovo Ninguarda del 1593 composta da 52 fuochi per un totale di 302 abitanti (3).
Il Comune era compreso nel feudo della Valle Intelvi di cui seguì le vicende passando dalle mani della famiglia Rusca, investita del feudo dal 1451 al 1570, della famiglia Marliani, dal 1583 al 1713, ed infine della famiglia Riva Andreotti (4).
Nel “Compartimento territoriale specificante le cassine” del 1751, Castiglione era sempre inserito nella pieve d’Intelvi, ed il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di “Cassina Tagliada”, “Foscia”, “Molino di sopra”, “Molina di sotto” e “Molino di mezzo” (5).
Dalle risposte ai 45 quesiti della Giunta del censimento del 1751 emerge che il Comune, che contava 338 abitanti, era infeudato al conte Melchiorre Riva Andreotti al quale veniva versato dall’intera valle un censo annuale, di cui lire 40.15 a carico di Castiglione.
Il Comune non disponeva di un consiglio generale ma partecipava con propri rappresentanti al consiglio generale di valle. Aveva invece una “pubblica vicinanza” costituita da tutti i capi di famiglia che si riunivano, previo avviso del console “di ruota”, così detto in quanto eletto a rotazione “per ogni focolare” ogni due mesi. La vicinanza eleggeva un sindaco ed alcuni deputati, che “mutano secondo i bisogni”, ai quali era demandata l’amministrazione del patrimonio pubblico e la vigilanza sui riparti. Le pubbliche scritture erano conservate nella stanza in cui si tenevano le pubbliche vicinanze, a cura di un cancelliere che era retribuito con un salario annuo. Per l’esazione dei tributi ed il pagamento delle spese il Comune si avvaleva di un esattore eletto a seguito di pubblico incanto.
Castiglione era sottoposto alla giurisdizione del Podestà di valle per i servizi del quale pagava una quota di lire 30.15 e al quale il console non prestava alcun giuramento (6).
Il Comune di Castiglione compare nell’"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla Vall’Intelvi (7).
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757 (8), pubblicato dopo la “Riforma al governo della città e contado di Como” del 1756 (9), il Comune di Castiglione venne inserito nel compartimento della Valle Intelvi. Nel 1771 contava 426 abitanti (10).
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province del 1786 (11), il Comune di Castiglione venne confermato facente parte della Valle Intelvi ed inserito nella Provincia di Como.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, tutta la Valle Intelvi venne inclusa nel V distretto censuario della provincia di Como (12).
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell’8 luglio 1797 (13), con legge del 27 marzo 1798 il Comune di Castiglione venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Porlezza (14).
Con successiva legge del 26 settembre 1798 il Comune venne trasportato nel Dipartimento dell’Olona, Distretto XXIII di Argegno (15). Nel gennaio del 1799 contava 410 abitanti (16).
Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il Comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario (17).
Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative del 1802 (18) e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d’Italia, Castiglione venne in un primo tempo inserito nel Distretto V ex comasco di San Fedele Vall’Intelvi (19), classificato comune di III classe (20), e successivamente collocato nel Distretto I di Como, Cantone III di San Fedele. Il comune nel 1805 contava 512 abitanti (21).
Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe nel 1807 (22), vide Castiglione allargare i propri confini territoriali con l’aggregazione dei comuni di Blessagno ed uniti, Casasco e Cerano ed uniti. Inserito nel Distretto I di Como, Cantone III di San Fedele, dopo l’unione contava 1495 abitanti (23). Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812 (24).
Con l’attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del Regno lombardo – veneto del 1816 (25), il Comune di Castiglione venne inserito nel Distretto V di San Fedele.
Il Comune, dotato di consiglio comunale come previsto con dispaccio governativo del 10 dicembre 1831 (Quadro variazioni compartimentali, 1835), fu confermato nel Distretto V di San Fedele in forza del successivo compartimento delle province lombarde (26).
Col compartimento territoriale della Lombardia del 1853 (27), il Comune di Castiglione venne inserito nella Provincia di Como, Distretto IX di San Fedele. La popolazione era costituita da 630 abitanti.
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il Comune di Castiglione d’Intelvi con 664 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel Mandamento VI di Castiglione, Circondario I di Como, Provincia di Como.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il Comune aveva una popolazione residente di 666 abitanti (Censimento 1861). Sino al 1863 il Comune mantenne la denominazione di Castiglione e successivamente a tale data assunse la denominazione di Castiglione d’Intelvi (28). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865, il Comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta municipale e da un consiglio comunale.
La popolazione residente nel comune risulta essere: abitanti 598 (Censimento 1871); abitanti 745 (Censimento 1881); abitanti 683 (Censimento 1901); abitanti 854 (Censimento 1911); abitanti 860 (Censimento 1921).
Nel 1924 il Comune risultava incluso nel Circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926, il Comune veniva amministrato da un podestà.
La popolazione residente nel comune risulta essere: abitanti 662 (Censimento 1931); abitanti 600 (Censimento 1936).
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale del 1946 il Comune di Castiglione d’Intelvi veniva amministrato da un sindaco, da una giunta municipale e da un consiglio comunale.
La popolazione residente nel comune risulta essere: abitanti 526 (Censimento 1951); abitanti 473 (Censimento 1961); abitanti 501 (Censimento 1971).
Nel 1971 di Castiglione d’Intelvi aveva una superficie di ettari 434.
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1. “Determinatio mensurarum et staterarum que habere et teneri debent per infrascripta comunia”, ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 481 – 510.
2. Disposizione del marchese Bertoldo de Hohemburg, podestà di Como, di distribuzione del complesso plebano comasco in quattro parti, confermata nel 1279, ASCo, ASCCo, Volumi, Vetera monumenta, vol. 45, pag. 83.
3. Marco Lazzati, “La Valle Intelvi”, Milano, BE-MA Editrice, 1986.
4. Enrico Casanova, “Dizionario feudale delle provincie componenti l’antico Stato di Milano all’epoca della cessazione del sistema feudale”, Firenze, Stabilimento Giuseppe Civelli, 1904.
5. “Notificazioni del personale fatte e firmate nell’anno 1751 dai Cancellieri, Deputati, Regenti, Consoli di tutti li Comuni delle respettive Pievi, colla Nota delle loro Cassine Unite a Comune per Comune, a Territorio per Territorio, e Pieve per Pieve, e ciò per tutto il Ducato”, ASMi, Censo p.a., cart. 279.
6. Risposte ai 45 quesiti della Real Giunta del Censimento, ASMi, Catasto, cart. 3029.
7. “Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano”, 1753, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
8. Editto 10 giugno 1757 per il compartimento territoriale dello stato di Milano (1757), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
9. Editto 19 giugno 1756 per la riforma al governo della Città, e Contado di Como (1756), ASCo, Fondo ex Biblioteca, cart. 19.
10. Statistica delle anime del Ducato di Milano, della provincia di Pavia, contado di Cremona, di Como e Lodi, 1771, ASMi, Catasto, cart. 1655.
11. Editto 26 settembre 1786 per il compartimento territoriale della Lombardia austriaca (1786), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
12. Nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791 correlativo a quello che vigeva dal 1760 al 1785, a norma del reale dispaccio 20 gennaio 1791, ASMi, Censo p.a., cart. 280.
13. Costituzione della Repubblica Cisalpina emanata in data 20 messidoro anno V (8.7.1797), Raccolta delle leggi, proclami, ordini ed avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI repubblicano, IV, Milano, 1797.
14. Legge 7 germinale anno VI per la ripartizione in distretti e comuni del dipartimento del Lario (27/3/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI Repubblicano, IV, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a. cart. 289.
15. Legge 5 vendemmiale anno VII per la ripartizione in distretti, comuni e circondari dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (26/9/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a., cart. 281.
16. Legge 20 nevoso anno VII per la determinazione dei contingenti militari per il Dipartimento dell’Olona (9/1/1799), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi ecc. pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1799.
17. Legge sulla divisione in dipartimenti, distretti e comuni del territorio della Repubblica Cisalpina 23 fiorile anno IX (13 maggio 1801), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano, II, Milano, s.d. (1801), pp. 148 – 173.
18. Legge sull’organizzazione delle Autorità amministrative 24 luglio 1802 (s.d. (1802)), Bollettino delle leggi della Repubblica Italiana, Milano, pp. 184 – 208.
19. “Quadro ossia lista dei distretti provvisori situati nel Dipartimento del Lario compilata in esecuzione del prescritto decreto del V.G. 14 novembre 1802, anno I, al paragrafo 8, e successive istruzioni, trasmesso alla Prefettura con lettera 30 detto novembre”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
20. “Elenco delle Comuni del Dipartimento del Lario distinte nelle classi di prima, seconda e terza colla rispettiva popolazione, giusta il circolare dispaccio 24 dicembre 1803 del ministro degli affari interni, desunto dai parziali elenchi pervenuti al viceprefetto dietro sua circolare 29 detto dicembre n. 24136 del segretario generale”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
21. Decreto sull’Amministrazione pubblica e sul Comparto territoriale del Regno 8 giugno 1805 (1805), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, I, Milano, pp. 141 – 304.
22. Decreto per l’aggregazione e concentrazione dei Comuni di II e III classe 14 luglio 1807 (1807), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, II, Milano.
23. Decreto per l’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario 4 novembre 1809 (1809), ASCo, Fondo Prefettura, cart. 1310.
24. Decreto di aggregazione dei comuni del Dipartimento del Lario 30 luglio 1812 (1812), ASMi, Censo p. m., cart. 754.
25. Notificazione governativa 12 febbraio 1816 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti sì amministrativi che giudiziari, Milano, 1816, I.
26. Notificazione governativa 1 luglio 1844 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti" amministrativi che giudiziari, Milano, 1844, II.
27. Notificazione della luogotenenza lombarda 23 giugno 1853 sul compartimento territoriale della Lombardia, Bollettino provinciale degli atti del governo per la Lombardia, Milano, 1853, II.
28. R.D. 8 febbraio 1863, n. 1192.
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Profilo elaborato a partire da: Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto Civita, Regione Lombardia, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti.

Complessi archivistici

Fonti

  • Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti
  • Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi

Compilatori

  • Domenico Quartieri (Archivista)