Comune di Ossuccio ( sec. XI - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Condizione: pubblico

Sede: Ossuccio

Codici identificativi

  • MIDB000F58 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

La comunità di “Ausucio” risulta già citata come entità amministrativa autonoma, secondo alcuni autori (1), in documenti del secolo XI.
Il “comune et vicinantia de Usutio et de Garzolla” figura nella “Determinatio stratarum et pontium …” annessa agli Statuti di Como del 1335, come il Comune cui spetta la manutenzione del tratto della via Regina “… a predicta valle de Premonte supra usque ad fluminum de Perlana et medium predictum pontem” (2).
Il “Comune de Usutio” apparteneva nel 1335 alla pieve d’Isola (3) che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Sala della città di Como (4).
Il Comune di Ossuccio risulta sempre facente parte della pieve d’Isola anche dal “Liber consulum civitatis Novocomi” dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del Comune dal 1510 sino all’anno 1521 (5).
Inserito nel feudo d’Isola, che aveva già fatto parte a sua volta del feudo di Colico concesso nel 1555 ad Antonio Maria Quadrio e successivamente ai conti Alberti, il Comune venne concesso in feudo con diploma del 26 maggio 1640 del re Filippo IV, con tutta la pieve, all’abate Marco Gallio di Como (6).
Sempre nella medesima pieve, nel Contado di Como, lo si ritrova ancora nel 1644 (7).
A seguito della morte del marchese Giacomo Gallio, senza discendenza, nel 1686 il feudo tornò nelle disponibilità del Demanio (8).
Nel “Compartimento territoriale specificante le cassine” del 1751, il Comune era sempre inserito nella pieve d’Isola, ed il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di Spurano, Cara, Stabio, Canonica e Palazzo (9).
Dalle risposte ai 45 quesiti della Giunta del censimento del 1751 emerge che il Comune, di cui faceva parte la squadra di Spurano, contava 507 abitanti. Non era infeudato e pagava per la “redenzione” la somma di lire 135.11 ogni quindici anni. L’organo deliberativo della comunità era un consiglio, detto vicinanza, che si riuniva pubblicamente, convocato dal console. Ufficiali del Comune erano il console, il sindaco, che svolgeva anche le funzioni di cancelliere, e due deputati, tutti eletti pubblicamente. Al sindaco, che per le due cariche che ricopriva veniva retribuito con un salario annuo, erano affidati l’amministrazione e la conservazione del patrimonio pubblico e, unitamente ai deputati, la cura delle pubbliche scritture. L’archivio era conservato nella chiesa in una cassa le cui tre chiavi erano in possesso dei tre responsabili. Ogni anno il sindaco era tenuto a presentare opportuno “discarico” della sua attività in pubblica vicinanza. Per l’esazione dei tributi ed il pagamento delle spese il Comune si avvaleva di un esattore che veniva eletto per incanto ogni tre anni. Ossuccio era sottoposto alla giurisdizione del Podestà di Como per i servizi del quale pagava direttamente un compenso ogni tre anni. Il console era tenuto a presentare le denunce al suo ufficio (10).
Il Comune di Ossuccio con Spurano compare nell’"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla pieve d’Isola (11).
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano del 1757 (12), pubblicato dopo la “Riforma al governo della città e contado di Como”del 1756 (13), il Comune di Ossuccio con Spurano venne inserito, come comunità appartenente alla pieve d’Isola, nel Contado di Como.
Nel 1771 i comuni di Colonno, di Ossuccio e di Sala, che “costituivano una sola parrocchia”, contavano 1.030 abitanti (14).
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province del 1786 (15), il Comune di Ossuccio con Spurano venne confermato facente parte della pieve d’Isola ed inserito nella Provincia di Como.
In forza del nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, Ossuccio, sempre nella pieve d’Isola, venne incluso nel IV Distretto censuario della provincia di Como (16).
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell’8 luglio 1797 (17), con legge del 27 marzo 1798 il Comune di Ossuccio con Spurano venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Tremezzo (18).
Con successiva legge del 26 settembre 1798 il Comune venne trasportato nel Dipartimento dell’Olona, Distretto XXIII di Argegno (19). Nel gennaio del 1799 contava 628 abitanti (20).
Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il Comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario (21).
Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative del 1802 (22) e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d’Italia, Ossuccio con Carate, Isola e Spurano venne in un primo tempo inserito nel Distretto IV ex comasco di Tremezzo (23), classificato comune di III classe (24), e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone I di Menaggio. Il Comune di Ossuccio con Carate, Isola e Spurano nel 1805 contava 627 abitanti (25).
Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe nel 1807 (26), vide l’aggregazione del Comune di Ossuccio ed uniti al Comune di Sala, che fu inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone I di Menaggio. Prima della aggregazione Ossuccio contava 340 abitanti (27).
Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812 (28).
Con l’attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del Regno lombardo – veneto del 1816 (29), il ricostituito Comune di Ossuccio con Spurano venne inserito nel Distretto IV di Menaggio.
Il Comune, dotato di convocato, fu confermato nel Distretto IV di Menaggio in forza del successivo compartimento delle province lombarde del 1844 (30).
Col successivo compartimento territoriale della Lombardia del 1853 (31), il Comune di Ossuccio, che comprendeva la frazione di Spurano, venne inserito nel Distretto VII di Menaggio. La popolazione era costituita da 816 abitanti.
In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale previsto con la legge 23 ottobre 1859, il Comune di Ossuccio con 926 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel Mandamento V di Menaggio, Circondario I di Como, Provincia di Como.
Alla costituzione del Regno d’Italia nel 1861, il Comune aveva una popolazione residente di 917 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il Comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
La popolazione residente nel comune risulta essere di: abitanti 847 (Censimento 1871); abitanti 1.009 (Censimento 1881); abitanti 1.080 (Censimento 1901); abitanti 1.204 (Censimento 1911); abitanti 1.134 (Censimento 1921).
Nel 1924 il Comune risultava incluso nel Circondario di Como della provincia di Como.
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il Comune veniva amministrato da un podestà.
Nel 1928 il Comune di Ossuccio venne soppresso ed il suo territorio aggregato a quello del nuovo Comune di Isola Comacina (32).
Dopo la caduta del regime fascista, nel 1950, il Comune di Ossuccio venne ricostituito come entità autonoma disaggregandone il territorio dal cessato Comune di Isola Comacina (33). In base alla legge sull’ordinamento comunale vigente il Comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. La popolazione residente nel comune risulta essere di: abitanti 1.012 (Censimento 1951); abitanti 929 (Censimento 1961); abitanti 908 (Censimento 1971).
Nel 1971 Ossuccio aveva una superficie di ettari 801.
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Note
1. Gian Piero Bognetti, “Studi sulle origini del comune rurale”, Milano, Vita e pensiero, 1927, pag. 248
2. “Determinatio stratarum et pontium que et qui debent aptari per infrascrita comunia”, ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 470 – 481.
3. “Determinatio mensurarum et staterarum que habere et teneri debent per infrascrita comunia”, ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 50, Volumen Magnum, cc. 481 – 510.
4. Disposizione del marchese Bertoldo de Hohemburg, podestà di Como, di distribuzione del complesso plebano comasco in quattro parti, confermata nel 1279, ASCo, ASCCo, Volumi, Vetera monumenta, vol. 45, pag. 83.
5. “Liber consulum civitatis Novocomi de anno 1510 usque ad annum 1535” ASCo, ASCCo, Volumi, vol. 111.
6. Enrico Casanova, “Dizionario feudale delle provincie componenti l’antico Stato di Milano all’epoca della cessazione del sistema feudale”, Firenze, Stabilimento Giuseppe Civelli, 1904.
7. “Relatione di tutte le terre dello Stato di Milano che sono censite distinte a provincia per provincia”, Milano, 1644, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 303 (Relazione Opizzone).
8. Cfr. nota 6.
9. “Notificazioni del personale fatte e firmate nell’anno 1751 dai Cancellieri, Deputati, Regenti, Consoli di tutti li Comuni delle respettive Pievi, colla Nota delle loro Cassine Unite a Comune per Comune, a Territorio per Territorio, e Pieve per Pieve, e ciò per tutto il Ducato”, ASMi, Censo p.a., cart. 279.
10. Risposte ai 45 quesiti della Real Giunta del Censimento, ASMi, Catasto, cart. 3028.
11. “Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano”, 1753, ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
12. Editto 10 giugno 1757 per il compartimento territoriale dello stato di Milano (1757), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
13. Editto 19 giugno 1756 per la riforma al governo della Città, e Contado di Como (1756), ASCo, Fondo ex Biblioteca, cart. 19.
14. Statistica delle anime del Ducato di Milano, della provincia di Pavia, contado di Cremona, di Como e Lodi, 1771, ASMi, Catasto, cart. 1655.
15. Editto 26 settembre 1786 per il compartimento territoriale della Lombardia austriaca (1786), ASCo, ASCCo, Carte sciolte, cart. 469.
16. Nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791 correlativo a quello che vigeva dal 1760 al 1785, a norma del reale dispaccio 20 gennaio 1791, ASMi, Censo p.a., cart. 280.
17. Costituzione della Repubblica Cisalpina emanata in data 20 messidoro anno V (8.7.1797), Raccolta delle leggi, proclami, ordini ed avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI repubblicano, IV, Milano, 1797.
18. Legge 7 germinale anno VI per la ripartizione in distretti e comuni del dipartimento del Lario (27/3/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VI Repubblicano, IV, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a. cart. 289.
19. Legge 5 vendemmiale anno VII per la ripartizione in distretti, comuni e circondari dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (26/9/1798), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1798; ASMi, Censo p.a., cart. 281.
20. Legge 20 nevoso anno VII per la determinazione dei contingenti militari per il Dipartimento dell’Olona (9/1/1799), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi ecc. pubblicati in Milano nell’anno VII Repubblicano, VI, Milano, 1799.
21. Legge sulla divisione in dipartimenti, distretti e comuni del territorio della Repubblica Cisalpina 23 fiorile anno IX (13 maggio 1801), Raccolta delle leggi, proclami, ordini e avvisi pubblicati in Milano, II, Milano, s.d. (1801), pp. 148 – 173.
22. Legge sull’organizzazione delle Autorità amministrative 24 luglio 1802 (s.d. (1802)), Bollettino delle leggi della Repubblica Italiana, Milano, pp. 184 – 208.
23. “Quadro ossia lista dei distretti provvisori situati nel Dipartimento del Lario compilata in esecuzione del prescritto decreto del V.G. 14 novembre 1802, anno I, al paragrafo 8, e successive istruzioni, trasmesso alla Prefettura con lettera 30 detto novembre”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
24. “Elenco delle Comuni del Dipartimento del Lario distinte nelle classi di prima, seconda e terza colla rispettiva popolazione, giusta il circolare dispaccio 24 dicembre 1803 del ministro degli affari interni, desunto dai parziali elenchi pervenuti al viceprefetto dietro sua circolare 29 detto dicembre n. 24136 del segretario generale”, ASMi, Censo p.m., cart. 754.
25. Decreto sull’Amministrazione pubblica e sul Comparto territoriale del Regno 8 giugno 1805 (1805), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, I, Milano, pp. 141 – 304.
26. Decreto per l’aggregazione e concentrazione dei Comuni di II e III classe 14 luglio 1807 (1807), Bollettino delle leggi del Regno d’Italia, II, Milano.
27. Decreto per l’aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario 4 novembre 1809 (1809), ASCo, Fondo Prefettura, cart. 1310.
28. Decreto di aggregazione dei comuni del Dipartimento del Lario 30 luglio 1812 (1812), ASMi, Censo p. m., cart. 754.
29. Notificazione governativa 12 febbraio 1816 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti sì amministrativi che giudiziari, Milano, 1816, I.
30. Notificazione governativa 1 luglio 1844 sulla compartimentazione territoriale delle provincie lombarde del regno lombardo – veneto, Raccolta degli atti dei governi di Milano e di Venezia e delle disposizioni generali emanate dalle diverse autorità in oggetti" amministrativi che giudiziari, Milano, 1844, II.
31. Notificazione della luogotenenza lombarda 23 giugno 1853 sul compartimento territoriale della Lombardia, Bollettino provinciale degli atti del governo per la Lombardia, Milano, 1853, II.
32. R.D. 20 settembre 1928, n. 2231.
33. Legge 13 marzo 1950, n. 113.
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Informazioni tratte da Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto Civita, Regione Lombardia, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti e da Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859-1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi.

Complessi archivistici

Fonti

  • Civita, Como = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV - XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano, 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti
  • Civita, istituzioni postunitarie = Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859 - 1971, 2 voll., Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano, 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi

Compilatori

  • Domenico Quartieri (Archivista)