Consorzi riuniti delle strade vicinali di Asola ( 1943 - 1960 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente funzionale territoriale

Sede: Asola

Codici identificativi

  • MIDB0010FD (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Lo studio del complesso documentario, le indagini fatte sulla gestione e sulla legislazione delle strade (comunali, provinciali e vicinali), sull’Amministrazione Comunale e sugli organismi consorziali hanno portato a comprendere che questa documentazione era stata prodotta, nel corso degli anni, dai vari consorzi delle strade vicinali (1) che poi nel 1943 si erano riuniti in un unico organismo: appunto i Consorzi Riuniti delle Strade Vicinali. Per la precisione la formazione dei consorzi di queste strade risaliva alla Legge sui Lavori Pubblici del 20 marzo 1865 F e in particolare all’art. 54. Questi consorzi raccoglievano tutti i proprietari frontisti (2) presenti lungo il corso delle strade vicinali e avevano il compito di provvedere alla manutenzione delle strade vicinali (3). Ogni consorzio era sotto la direzione e la tutela della giunta municipale, ma aveva una propria amministrazione speciale per un più regolare e diretto servizio. L’amministrazione era composta da una delegazione di tre membri (eletti a maggioranza assoluta dagli utenti delle strade e scelti tra gli utenti stessi) che duravano in carica tre anni e che potevano essere rieletti. Compito della delegazione era quello di far eseguire e pagare le opere per la manutenzione delle strade secondo le prescrizioni della giunta comunale e di rendere conto, ogni anno, della loro gestione alla giunta e all’assemblea degli utenti. Per sostenere gli oneri dei lavori di manutenzione delle strade, i delegati di ogni consorzio chiedevano alla giunta di anticipare dalla cassa comunale le somme occorrenti. Tale contributo, tuttavia, doveva essere restituito al Comune alla fine di ogni anno. Per recuperare tali somme, i vari consorzi ripartivano l’intera spesa dei lavori sui vari proprietari frontisti in base alla loro interessenza determinata dal catasto della strada. L’esigenza delle varie quote era affidata all’esattore comunale con un apposito ruolo. Tutto ciò confermava l’appartenenza dei registri catastali (4) a questo fondo archivistico e, inoltre, spiegava la presenza dei “ruoli di scossa” (5) o “quinternetti di scossa” all’interno del carteggio di ogni consorzio. Il fatto, poi, che ogni anno il sindaco convocasse – entro il mese di aprile – l’assemblea degli utenti per deliberare sul conto dell’anno precedente, sulla nomina dei delegati del consorzio (questo solo ogni triennio) e sulle varie questioni inerenti la gestione della strada, spiegava la presenza di documenti emanati dal comune accanto a documenti prodotti dai singoli consorzi. Si trattava, infatti, di enti privati ma a gestione mista con il comune. Questo era ulteriormente testimoniato dal fatto che, per costituirsi in consorzio, l’assemblea dei frontisti di ogni strada vicinale doveva ottenere il riconoscimento da parte del comune e la relativa approvazione dello statuto. Di conseguenza una parte del carteggio di questi enti era necessariamente costituito da atti prodotti dal comune. La massiccia ingerenza del comune nella gestione dei consorzi finiva, però, col togliere sempre più autonomia a questi organismi, tanto che nel 1942 le assemblee degli utenti dei vari consorzi decisero di togliere al comune la loro amministrazione e di riunirsi in un unico consorzio. Nasce così l’organismo denominato “Consorzi Riuniti delle Strade Vicinali”. Questo ente pur tenendo separate le gestioni di ogni consorzio aveva il compito di provvedere all’amministrazione di ciascuno di essi, di risanare la loro gestione e di migliorare la manutenzione delle strade. Era dotato di un proprio tecnico segretario, di una propria delegazione e di un proprio presidente. E’ proprio a questo ente che si riferivano, quindi, i due ultimi registri, il diverso tipo di protocollazione dei documenti e la presenza del timbro Consorzi Riuniti delle Strade Vicinali sugli atti a partire dal 1943. Va precisato, inoltre, che la documentazione di questo nuovo ente proseguiva, con qualche lacuna, fino al 1959 e che dopo tale data sembrava scomparire. Dalle indagini fatte sembra che a un certo momento questo organismo sia stato sciolto e che l’amministrazione e la gestione dei singoli consorzi sia passata nelle mani di alcuni tecnici privati (6), anche se non si è riusciti ad appurare con precisione quando ciò sia avvenuto (probabilmente dopo il 1960).

Note

1. I consorzi stradali sono i seguenti: Consorzio della strada Bonincontri – Longure; Consorzio della strada vicinale Saccole – Pignole; Consorzio della strada vicinale Baselle – San Vito; Consorzio della strada vicinale Brusadizzi – Caccialupa – Borghetto; Consorzio della strada vicinale Malpasciutto; Consorzio della strada vicinale Lunga dei Moltanzini; Consorzio della strada vicinale Gerra Stringhe; Consorzio della strada Pieve Cadelora; Consorzio della strada Bassa o Vecchia di Casalmoro; Consorzio della strada vicinale Bosco – Gazzanine; Consorzio della strada del Castellaro; Consorzio della strada vicinale Colombarone – Sguazzarina; Consorzio della strada vicinale Volongo – Cameletto; Consorzio della strada Bonincontri –
Boschi; Consorzio della strada vicinale della Chiesa; Consorzio della strada vicinale Croce Mortara; Consorzio della strada Caminate; Consorzio delle strada Masona; Consorzio della strada vicinale Dei Ponti; Consorzio della strada Medulfe; Consorzio della strada vicinale San Silvestro Mantovano; Consorzio della strada vicinale Casella – Beffa – Caiemme.
2. Frontista: proprietario di un bene immobile lungo una strada.
3. Va precisato che le strade vicinali sono strade private e che quindi le spese di manutenzione non competono al comune, ma a i proprietari frontisti che le utilizzano.
4. I registri catastali venivano fatti compilare da ogni singolo consorzio stradale per determinare con precisione la quota di interessenza di ogni proprietario frontista e per avere una base su cui tassare ognuno di questi per recuperare le somme spese per la manutenzione delle strade.
5. I ruoli di scossa o quinternetti di scossa erano compilati dai singoli consorzi e riportavano l’elenco dei vari proprietari frontisti con accanto l’indicazione delle somme da esigersi da ognuno di loro. L’esigenza di tale somma spettava all’esattore comunale.
6. I consorzi stradali attualmente in vita sono:
a – Consorzio della strada vicinale Boschi; Consorzio della strada vicinale Caiemme; Consorzio della strada vicinale Gazzanine; Consorzio della strada vicinale Ghirardello; Consorzio della strada vicinale Ghisolde; Consorzio della strada vicinale Longure; Consorzio della strada vicinale Malpasciutto. Questi consorzi sono gestiti dal signor Clerici Bagozzi Alberto;
b – Consorzio della strada vicinale Montanzini; Consorzio della strada vicinale Baselle San Vito; Consorzio della strada vicinale Bassa di Casalmoro; Consorzio della strada vicinale Pieve Cadelora gestiti dal signor Belli Cesare di Canneto sull’Oglio;
c – Consorzio della strada vicinale San Silvestro Mantovano gestito dall’ingegnere Savoldini Fiorenzo di Asola;
d – Consorzio della strada vicinale Brusadizzi – Caccialupa – Borghetto gestito dal geometra Turganti Algiso.
Come si vede non tutti i vecchi consorzi sono rimasti attivi e in quelli rimasti si sono avuti dei cambiamenti. Va segnalata, inoltre, la presenza di due consorzi nuovi e cioè il Consorzio della strada vicinale Ghirardello e il Consorzio della strada vicinale Ghisolde di cui non si ha traccia nel peridodo che va dal 1865 al 1959.

Complessi archivistici

Compilatori

  • Manuela Ghio (Archivista)
  • Revisione: Ester Cauzzi (Archivista)