FamaFantasma S.R.L. ( 1966 - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Altre denominazioni: Teatro San Babila Milano

Sede: Corso Venezia 2A, Milano

Collegamenti

Profilo storico / Biografia

Il Teatro San Babila è gestito da FamaFantasma S.R.L dal mese di luglio 2013. La direzione artistica di FamaFantasma, che attualmente ha in gestione anche il Teatro Civico di Tortona e il Teatro Ambra di Albenga, è di Marco Vaccari.

Il Teatro San Babila, progettato negli anni Sessanta dall’architetto Mario Gottardi in collaborazione con Luigi Danova e Belisario Duca, nasce grazie alla volontà dell’Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, poi Cardinale e futuro Papa Paolo VI. La sala, che consta di circa 400 posti, è stata pensata per ottemperare anche all’esigenza di proiezioni cinematografiche, conferenze, congressi.
Il teatro è inaugurato il 25 maggio 1966 con il Don Giovanni di Molière, opera rappresentata dal Teatro Romeo diretto da Orazio Costa e interpretata da Massimo Foschi, Antonio Meschini, Rita di Lernia, Roberto Herlitzka. La stagione 1966/67 vede in cartellone Macbeth di Shakespeare diretto da Tino Buazzelli, con scenografia originale di Josef Svoboda e musiche di Giorgio Gaslini. Seguono le rappresentazioni de Il portiere di Harold Pinter, regia di Edmo Fenoglio; I fisici di Dürenmatt, regia di Franco Enriquez; Lunga giornata verso la notte di O’Neill con Renzo Ricci e Eva Magni; La Gioconda di Gabriele D’Annunzio con la regia di Fantasio Piccoli. Quest’ultimo, terminata l’esperienza del Carrozzone e del Teatro Stabile di Bolzano, dal 1968 si insedia nella sala di piazza San Babila proponendo opere quali La dodicesima notte di Shakespeare, L’inserzione di Natalia Ginzburg (regia di Luchino Visconti), La legion d’onore di Georges Feydeau (novità per l’Italia).
La Compagnia del Teatro San Babila (con Diana Torrieri, Ernesto Calindri, Paolo Ferrari) nel 1970 compie una tournée in sud America per poi proporre, al proprio ritorno, Kibbutz di Indro Montanelli e Il malinteso di Albert Camus.

Negli anni Settanta la direzione artistica è affidata a Mario Maramotti che, a partire dal 1978, è affiancato da Gennaro D’Avanzo, direttore tecnico. Dal 1997 al 2002 la gestione della sala passa a Elisabetta Milani, ma si tratta di una parentesi.

Dal 2002, infatti, la direzione ritorna nelle mani di Maramotti e di D’Avanzo il quale, in seguito alla sentenza di sfratto diventata esecutiva il 9 luglio 2013, ha trasferito la propria attività presso il Nuovo Teatro San Babila, sito all’interno del Politeatro di viale Lucania a Milano. La richiesta di lasciare i locali del teatro inoltrata dalla Parrocchia di San Babila (che amministra il teatro per conto della diocesi di Milano) nei confronti del direttore del teatro Gennaro D’Avanzo risale al 2008.

Complessi archivistici

Fonti

  • Manzella, Pozzi 1971 = D. Manzella, E. Pozzi, I Teatri di Milano, U. Mursia & C., 1971
  • Bonezzi 2013 = Giulia Bonezzi, La parrocchia sfratta il teatro San Babila, guerra a carte bollate, 10 luglio 2013
  • Zonca 2002 = Paola Zonca, Zio e nipote si litigano il S. Babila, 30 maggio 2002
  • Manin 1997 = Giuseppina Manin, San Babila, qui si ride, 27 maggio 1997
  • Giannatasio 2013 = Maurizio Giannatasio, San Babila, sentenza ribaltata «Il teatro rischia di chiudere», 31 gennaio 2013
  • Teatro, il San Babila piange Maramotti 2013 = Teatro, il San Babila piange Maramotti, 18 aprile 2013
  • La parrocchia sfratta il teatro San Babila: “È assurdo, ci siamo ritrovati per strada” 2013 = La parrocchia sfratta il teatro San Babila: “È assurdo, ci siamo ritrovati per strada”, 9 luglio 2013

Compilatori

  • Inserimento dati: Anna Gasparello
  • Prima redazione: Silvia Tisano