Ministero delle relazioni estere (1802 - 1814) ( 1802 febbraio 25 - 1814 aprile )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Preunitario

Condizione: pubblico

Sede: Milano

Codici identificativi

  • MIDB000791 (PLAIN) [Verificato il 22/10/2013]

Profilo storico / Biografia

Dopo la conquista del territorio cisalpino da parte delle armate austro-russe, entrate a Milano sul finire dell’aprile 1799, gli affari esteri furono affidati a una Commissione governativa formata da Aldini, Sommariva e Paradisi; in seguito il Ministero degli esteri, assieme a quello degli interni, fu affidato a Pancaldi. Con la vittoria di Marengo e il ritorno di Napoleone nel luglio 1800, Ferdinando Marescalchi e Paolo Greppi furono inviati a Parigi in qualità di deputati del Governo provvisorio cisalpino. Alla morte di Greppi a fine ‘800, Marescalchi rimase per oltre un anno l’unico rappresentante della Repubblica cisalpina a Parigi in qualità di Ministro plenipotenziario.
La costituzione della Repubblica italiana approvata per acclamazione dalla Consulta di Lione nel gennaio del 1802, istituì il Ministero delle relazioni estere (costituzione 26 gen 1802). Fu nominato ministro Ferdinando Marescalchi, membro della Consulta, al quale furono affidati due consiglieri, Luigi Lambertenghi e Daniele Felici, membri del Consiglio Legislativo della Repubblica e il legislatore Cristoforo Busti.
Il Ministero delle relazioni estere della Repubblica italiana fu distinto in due divisioni: la prima, con sede a Parigi presso il presidente, fu affidata a Marescalchi e durante i primi anni considerata come legazione staccata della seconda, che aveva sede a Milano, presso il vicepresidente Melzi.
Gli uffici di Milano, affidati inizialmente a Francesco Pancaldi (d. 25 feb 1802) e, dal 1803 al 1814, diretti ininterrottamente da Carlo Testi, ebbero comunque importanza piuttosto limitata, sia nel corso del triennio repubblicano sia durante il Regno d’Italia, quando il dipartimento fu sottoposto agli ordini del ministro delle relazioni estere residente a Parigi (d. 7 giu 1805 b).
Qui Marescalchi, aveva organizzato il dicastero dividendolo in due sezioni, una per le relazioni estere e la seconda per quelle interne. Quanto ai funzionari e agli impiegati, un capo divisione e due sottocapi corrispondevano con le potenze straniere, con i loro rappresentanti e con i rappresentanti italiani accreditati all’estero; altri si occupavano invece del rilascio dei passaporti e della tenuta del protocollo e dell’archivio.
A Milano l’incaricato del portafoglio curava invece la corrispondenza coi ministri e con il personale diplomatico del Regno d’Italia e in Elvezia e coi corpi diplomatici degli stati italiani residenti nella capitale, dove, negli uffici del Ministero, lavoravano un capo divisione con funzioni direttive, un segretario generale ed altri impiegati minori (Civita, profilo “Ministero delle relazioni estere (1802 – 1814)”, risorsa Internet verificata il 06/09/2005).
Si segnala per l’organizzazione e le vicende del ministero il contributo di A. Arisi Rota, Diplomazia nell’Italia napoleonica. Il Ministero delle Relazioni Estere dalla Repubblica al Regno (1802 – 1814), Milano 1998.

Complessi archivistici

Soggetti produttori

Fonti

  • CIVITA = PROGETTO CIVITA, Le istituzioni storiche del territorio lombardo - scheda descrittiva ad vocem
  • ARISI ROTA, Diplomazia nell'Italia napoleonica = ARISI ROTA, A., Diplomazia nell'Italia napoleonica. Il Ministero delle Relazioni Estere dalla Repubblica al Regno (1802 - 1814), Milano, Cens, 1998 (Quaderni / 10 de "Il Risorgimento")
  • costituzione 26 gen 1802 = costituzione 26 gennaio 1802, "Costituzione della Repubblica italiana, adottata per acclamazione nei Comizi nazionali in Lione"
  • d. 25 feb 1802 = decreto 25 febbraio 1802, "Decreto che destina il consigliere legislativo Villa in ministro interinale degli affari interni e di polizia generale, ed incarica il cittadino Pancaldi del portafoglio degli affari esteri"
  • d. 7 giu 1805 b = decreto 7 giugno 1805 b, "Decreto che unisce il ramo delle imposizioni dirette e l'amministrazione del censo al Ministero delle finanze, e nomina i consiglieri di Stato Birago, Lambertenghi, Testi, Moscati e Paradisi a diversi rami di amministrazione"

Compilatori

  • Prima redazione: Daniela Bernini (archivista) - Data intervento: 15 giugno 1999
  • Revisione: Marina Regina (archivista) - Data intervento: 01 gennaio 2005
  • Integrazione success: Ermis Gamba (archivista) - Data intervento: 30 novembre 2006