Società del Teatro di Lecco ( s.d. )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Abstract

Il Teatro di Lecco fu progettato da Giuseppe Bovara (1835) e inaugurato nel 1844 per volere della nobiltà e borghesia locale, diventando subito accessibile alla cittadinanza. Dopo un ampliamento nel 1884, il teatro subì una prima chiusura dal 1951 al 1967; in quel periodo, il Comune di Lecco ne acquisì la proprietà. Fu restaurato e riaperto nel 1969, ma affrontò una seconda lunga chiusura dal 1986 al 1995 per adeguamenti. Chiuso nuovamente dal 2017 per problemi strutturali, è stato riaperto nel 2025 sotto la gestione della nuova Fondazione Teàrte Lecco.

Profilo storico / Biografia

A seguito della richiesta di dotare la città di Lecco di un teatro avanzata nel giugno 1823 da undici dei quattordici comuni della ex pieve di Lecco, alcuni esponenti dell’alta borghesia e della nobiltà̀ locale decisero di acquistare un palco in assoluta ed esclusiva proprietà̀, costituendo pertanto una società̀ allo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di un nuovo edificio, da realizzarsi sull’area denominata EI Pràa, ovvero presso il largo spiazzo fra il Caldone e l’antico Albergo della Croce di Malta, concesso dal Comune di Lecco.
Il teatro fu progettato nel 1835 dall’architetto neoclassico lecchese Giuseppe Bovara su ispirazione del Teatro alla Scala del Piermarini e venne realizzato nel 1843-44 per volere di Lorenzo Agliati e dagli altri membri della nobiltà̀ e all’alta borghesia lecchese. Fu subito aperto a tutta la cittadinanza come testimonia l’aggiunta del loggione voluta dalla suddetta Società̀ e inaugurato il 23 ottobre 1844 con la rappresentazione dell’opera Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Successivamente il Teatro subì̀ numerosi interventi di modifica; nel 1884 venne ampliato con la costruzione in stile umbertino dell’ala sul lato frontale sinistro, progettata dall’Ing. Riccardo Badoni con varianti apportate dall’Ing. Attilio Bolla.
Chiuso dal 1951 al 1967 perché́ inagibile rispetto alle nuove norme del pubblico spettacolo, nel frattempo il Comune di Lecco aveva progressivamente acquisito tramite donazioni e acquisti i palchi del Teatro, nonché́ i beni immobili e mobili del Teatro, come descritto nella deliberazione di Consiglio n. 104 del 29/05/1967, con oggetto: “Teatro della Società̀ – Acquisizione dell’intero immobile da parte del Comune – Cessazione della Società̀ del Teatro – Provvedimenti”, con la quale si prende atto della cessazione della Società̀ del Teatro e dell’acquisizione del Teatro tra le proprietà̀ comunali.
L’edificio fu restaurato dal 1967 al 1969, su progetto dell’Arch. Giovanni Rigoli, con l’eliminazione della veranda del caffè e della pensilina in ghisa sopra ai tre portoni e l’abbattimento dell’abside. Durante questo intervento andarono purtroppo persi gli affreschi sulla volta della sala teatrale, coperti da uno strato di amianto: nel 1979, il pittore Orlando Sora fu pertanto incaricato dal Comune di ridipingerla, realizzando, sul substrato di amianto, un acrilico dedicato alla rappresentazione delle età̀ della vita.
Fu affidato in gestione dal 1969 al fino al 1984 ad una Commissione Amministratrice di nomina comunale fino al biennio 1986-1987 in cui l’amministrazione comunale ne assunse la completa gestione, con successiva nuova chiusura dal 1986 al 1995 per nuovi interventi di adeguamento e manutenzione straordinaria da parte dell’Amministrazione comunale, con agibilità̀ provvisoria per una capienza complessiva di 462 posti, ridotta poi ulteriormente nel 2016 a 395 posti.
Seguì una successiva fase di attività̀ fino al 31 maggio 2017, data di nuova chiusura, quando i vigili del fuoco accertarono l’inagibilità̀ del teatro a causa dei problemi strutturali riscontrati nel soffitto.
Entro il termine del 2025 è prevista la riapertura al pubblico, in seguito alla stipula dell’atto costitutivo della neonata “Fondazione Teàrte Lecco”, ente senza scopo di lucro, fondato dal Comune di Lecco allo scopo di garantire la gestione e la valorizzazione del Teatro.

Complessi archivistici

Compilatori

  • Schedatura: Alessandro Merlini (archivista) - Data intervento: 12 dicembre 2025