Comune di Pezzaze ( sec. XIII - )
Tipologia: Ente
Tipologia ente: Ente pubblico territoriale
Profilo storico / Biografia
Situato nell’alta Valle Trompia, il Comune di Pezzaze è costituito da varie frazioni (Aiale, Avano, Etto, Lavone, Mondaro, Monte, Pezzaze, Pezzazole, S. Apollonio, Savenone) dislocate dal fondovalle fino alle pendici del monte Guglielmo e, attraverso il valico del Colle S. Zeno, ai confini con la Valle Camonica. Le sue origini come Vicinia sono da ricercare ancora tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, periodo a cui risalgono i primi statuti del Comune, datati 1318, ma giunti a noi nella versione tradotta in italiano del 1529 e considerati i più antichi della Valle Trompia.
Nell’estimo visconteo del 1385 Pezzaze risulta appartenere alla Valle Trompia e nel 1493 contava 1040 anime; all’inizio del secolo XVII il numero degli abitanti era di 1900, riuniti in 300 fuochi (famiglie).
La principale fonte di sostentamento per gli abitanti delle terre di Pezzaze è sempre stata, sin dai tempi più antichi, legata alle miniere: sia con l’attività estrattiva del minerale di siderite, sia con i forni per la fusione del minerale estratto, sia con le fucine per la lavorazione del ferro: esistevano ben “cinque fucine grosse” che producevano attrezzi per gli artigiani e per l’agricoltura, in quantità tali da rifornire anche i paesi limitrofi.
È anche vero che la ricerca delle vene del ferro nei “medoli” non era l’unica attività economica; infatti era alternata, specialmente nella stagione estiva, con quella agricola e soprattutto con l’allevamento del bestiame, tanto che il mestiere del mandriano veniva tramandato di padre in figlio; non ultima, infine, la raccolta della legna e la produzione del carbone vegetale con i “poiacc”, tipici forni costruiti appositamente per trasformare la legna in carbone.
Per quanto riguarda l’organizzazione istituzionale, nel 1645, tra i magistrati e ufficiali del comune vi erano 12 consoli, 2 cavalieri sopra le vettovaglie, 2 notai, 2 giusdicenti, 2 estimatori, un camparo e un massaro generale. Nella relazione del 1765 si afferma che la vicinia generale nominava 21 persone alle quali era affidati la facoltà di creare il governo e il potere deliberativo.
Nel corso del secolo XVII, numerosi sono i fattori di crisi, sia a causa dei problemi legati al mercato minerario, sia per le carestie e le susseguenti epidemie di peste, sia per la crescente criminalità diffusasi nella valle. Anche nel secolo successivo i problemi legati all’attività mineraria non mancano, poiché i comuni della bassa valle vogliono far gravare il pagamento delle decime sulle miniere solamente sui comuni nei quali si esercita l’attività estrattiva; inoltre le frequenti alluvioni del Mella provocano allagamenti e crolli nelle miniere con danni di grave entità, tanto che nel 1758 Venezia concede alla Valtrompia sei anni di esenzioni contributive. Nonostante questi problemi, nel 1767 il Comune di Pezzaze, a testimonianza dell’importanza della sua storia e della disponibilità di risorse, incaricò don Pietro Voltolino di Iseo di riordinare l’archivio comunale e di redigere il regesto dei documenti dal 1300 al 1760 sotto il titolo di Annali.
L’organizzazione istituzionale rimane pressoché inalterata fino alla caduta della Repubblica di Venezia, quando, con l’avvento del regime franco-napoleonico, i comuni, come organi di autogoverno locali vengono aboliti a favore di una politica amministrativa accentratrice. Nel giro di pochi anni il Comune passa dal Cantone del Mella (1797) al Distretto delle Miniere (legge del 2 maggio 1798), in cui rimane incluso anche per la legge del 12 ottobre dello stesso anno; nel 1801 passò al distretto I di Brescia e quindi al cantone VI di Bovegno del distretto I di Brescia (1805); secondo la legge del 1802 i comuni vengono distinti in tre classi a seconda della consistenza della popolazione e nel 1805 Pezzaze, con i suoi 1347 abitanti, è classificato comune di terza classe.
Dal 1810 al 1816, sotto il denominativo di Pezzaze vengono concentrati i comuni di Pezzoro e Irma e il comune è inserito nel Cantone VIII di Bovegno; dal 1816 viene incluso nel Distretto VII di Bovegno fino al 1853 quando, con la sopppressione del distretto, il comune viene unito a quello di Gardone. Nel 1859, in seguito all’unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna e in base al nuovo compartimento territoriale, Pezzaze è incluso nel Mandamento VIII di Bovegno. In questo periodo il comune è retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri. Nel 1865, con la promulgazione della legge sull’ordinamento comunale, cambia la struttura organizzativa del comune, per cui esistono un sindaco, una giunta e un consiglio comunale, in cui il sindaco è nel contempo rappresentante del governo locale e ufficiale del Governo in quanto nominato dai prefetti.
Con la fine del dominio veneto e i primi decenni dell’Ottocento l’attività estrattiva conosce un periodo di decadenza per l’impoverimento delle vene e per la pesante carestia del 1816, che porta alla chiusura di diverse miniere. Segue un lungo periodo di abbandono, lamentato anche da Giuseppe Zanardelli nel 1857, che si protrae fino alla fine del secolo, quando, tra il 1885 e il 1887 la “Società degli Alti Forni e Acciaierie di Terni” acquista, tra gli altri, il forno di Pezzaze e le due miniere Regina Zoie e Valle della Megua; nel 1886 viene iniziato lo scavo della galleria Stese. All’epoca della grande espansione industriale, nei primi decenni del Novecento, l’attività estrattiva è nuovamente abbandonata e solamente nel 1955 inizierà, ad opera dei fratelli Marzoli, la riattrezzatura della miniera Stese, che chiuderà definitivamente nel 1972.
Nel 1924 il comune risulta incluso nel Circondario di Brescia della Provincia di Brescia. La legge fascista del 1926 introduce una magistratura unica, il podestà di nomina regia, che sostituisce gli organi elettivi (sindaco, giunta e consiglio).
In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Pezzaze viene nuovamente amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.
Nel 1963 dal territorio di Pezzaze venne staccata la frazione di Savenone di Sopra. aggregata al Comune di Bovegno.
Il comune aderisce alla Comunità Montana di Valle Trompia, istituita con la legge n. 1102 del 3 dicembre 1971.
Bibliografia
- “Statuto di Val Trompia, in Brescia per Giacomo Britannico 1576”, ristampa anastatica a cura della Comunità Montana di Valle Trompia, Brescia, 1976.
- Giovanni Da Lezze, “Il catastico bresciano (1609-1610)”, a cura di Carlo Pasero, Brescia, 1969 -1973.
- “Ordinationi et regole dell’illustrissimo et eccellentissimo sig. Geronimo Venier Capitano di Brescia […], In Brescia, Per gli Sabbi, Stampatori Camerali, 1645”, riproduzione anastatica in Vincenzo Rizzinelli, Carlo Sabatti, Francesco Trovati, Brescia e la Valtrompia nella prima metà del sec. XVII, Comunità Montana della Valle Trompia, 1979.
- “Descrizione generale della popolazione della città e provincia di Brescia comprese le valli e salodiano nella quale […] si desume il numero delle famiglie, ed anime, il sesso, qualità, ordini, classi ed occupazioni loro […] per ordine di sua eccellenza Francesco Grimani capitanio e vicepodestà MDCCLXIV, Dalle stampe di Giuseppe Pasini impressor camerale”, Brescia, 1764.
- “Atlante valtrumplino. Uomini, vicende e paesi delle valli del Mella e del Gobbia”, Grafo, Brescia, 1982.
- “Viaggio in Valtrompia”, a cura di Livio Bettari, Ernesto Pintossi, Carlo Sabatti, Edizioni Brixia, Brescia, 1994.
- “Enciclopedia bresciana”, a cura di Antonio Fappani, Editrice “La Voce del popolo”, Brescia, 1996, vol. XII.
- “Pezzaze nella storia e nell’arte – Dalle origini al 1529 Gli Statuti”, a cura di Carlo Sabatti, Comune di Pezzaze, 1995.
- “Pezzaze nella storia e nell’arte – Gli annali della Comunità (1530-1797)”, a cura di Vincenzo Rizzinelli con la collaborazione di Carlo Sabatti, Comune di Pezzaze, 2000.
- “La via del ferro e delle miniere in Valtrompia”, a cura di Carlo Simoni, Comunità Montana di Valle Trompia, Grafo, Brescia, 2004.
- “Giampietro Corti, I roccoli dell’alta Valtrompia. I luoghi, gli uomini, le tecniche dell’uccellagione”, Comunità Montana di Valle Trompia, Grafo, 2004.
-" Il sudore e l’ingegno. I luoghi del lavoro e il sapere dei minatori dell’Alta Valle Trompia", Comunità Montana di Valle Trompia, Agenzia Parco minerario dell’Alta Valle Trompia, [s. d.]
- “Pezzaze nella storia e nell’arte (fine ‘700 – metà ‘900)”, a cura di Vincenzo Rizzinelli con la collaborazione di Carlo Sabatti, Comune di Pezzaze, 2008.
- Marcello Zane, “Valle Trompia. I tesori nascosti”, Bams-liberedizioni, 2021.
- “Una comunità di terraferma. Permanenze e segni del dominio di Venezia nel territorio della Valle Trompia”, a cura di Giovanni Boccingher, Comunità montana di Valle Trompia, 2023.
Complessi archivistici
- Comune di Pezzaze (1718 - 1950)
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/creators/9283