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Archivio storico del Comune di Bergamo - Sezione Post Unitaria

Archivio storico del Comune di Bergamo - Sezione Post Unitaria (1859 - 1949)

4.360 unità archivistiche di primo livello collegate

Archivio

Consistenza archivistica: 4335 unità

Il complesso archivistico, articolata in 28 partizioni (che corrispondono alle categorie del titolario) e in 455 serie (classi) da cui dipendono le relative unità, è costituita dalla documentazione prodotta dagli uffici del Comune di Bergamo nella sua attività ordinaria.

Storia archivistica:

La sezione Post Unitaria (al 1949) è stata depositata in Biblioteca nell’aprile 1994. La documentazione è stata depositata con l’ordinamento attuale e condizionata in buste numerate.
La consultazione del materiale è stata finora possibile grazie a due strumenti consegnati contestualmente: un inventario sommario dattiloscritto (1 volume) e il titolario (2 volumi di fotocopie dell’originale manoscritto, utilizzato solo dal personale interno dell’Istituto, non in consultazione al pubblico).
Prima dell’avvio dell’attuale intervento non era mai stato effettuato il completo riscontro con la documentazione effettivamente depositata e disponibile.
L’“Inventario sommario dell’Archivio al 31 dicembre 1949”, di redazione novecentesca, indica per ogni faldone la categoria, la classe, il numero di fascicoli che lo compongono, un oggetto complessivo e, talvolta, gli estremi cronologici. Dall’inventario sommario è stato estratto un elenco che all’oggetto aggiunge alcuni elementi desunti dai dorsi delle cartelle quali, ad esempio, estremi cronologici e ulteriori specificazioni del contenuto. L’elenco è pubblicato sul sito della Biblioteca A. Mai alla voce “Archivio storico comunale Sezione Post Unitaria” (http://legacy.bibliotecamai.org/frame.asp?page=cataloghi_inventari/archivi/archivio_comunale_bg/inventario_post_unitaria/sommario.html) e costituiva l’unico strumento di ricerca utilizzabile dai ricercatori perché identifica l’unità di conservazione da richiedere per la consultazione.

Il Titolario utilizzato (di redazione ottocentesca) non è il Titolario Astengo né uno dei principali titolari testimoniati dalla manualistica. È diviso in 28 categorie (25 più 3 bis), all’interno delle quali il numero e la denominazione delle classi (denominati “fascicoli” nel Titolario) differisce in molti casi rispetto a quanto indicato nell’inventario sommario (che si è dimostrato non sempre corretto).
Il Titolario, benché non fornisca informazioni relative alla consistenza e agli estremi cronologici, ha talvolta assunto funzione di inventario, almeno sino alla stesura dell’inventario sommario dattiloscritto novecentesco.
Il Titolario indica il numero e il titolo di “fascetti” di cui si compone ogni classe, la documentazione che ogni fascetto già contiene o che dovrà contenere (presenti note e indicazioni sul modo in cui i documenti dovranno essere classificati e fascicolati con uso dei tempi al passato o al futuro) e, infine, l’obbligatoria ulteriore articolazione in “subfascetti” (equivalente a sottounità). Il Titolario fornisce pertanto una precisa traccia nell’individuazione delle unità e delle sottounità di cui l’archivio si compone o si sarebbe dovuto comporre.

Collegamenti:

Soggetti produttori

  • Comune di Bergamo 1816 - 1859

Progetti