Frisia, Elio ([1897] - [2001])
224 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
Altre denominazioni:
- Riordino e inventariazione del fondo Elio Frisia (O) | Annotazioni:
Consistenza archivistica: 224 u.a.
Abstract:
Il Fondo archivistico Elio Frisia contiene materiali personali e professionali relativi all’architetto e ingegnere Elio Frisia (1906-1989), che documentano più di 90 progetti sviluppati nel corso della sua carriera. Tali progetti possono essere rintracciati in materiali archivistici eterogenei: disegni, fotografie, documenti e allegati. Il fondo è così testimonianza del considerevole contributo apportato da Frisia nel campo dell’architettura e dell’ingegneria.
In aggiunta a questi materiali, una parte del fondo raccoglie anche documentazione non riconducibile al soggetto produttore, ma esito di un lavoro di ricerca e documentazione contemporanea sulla figura e l’attività di Frisia.
All’interno del Fondo Elio Frisia, i progetti di Frisia sono rintracciabili attraverso materiali tecnici, quali disegni, tavole, computi metrici e rilievi – testimonianze della sua competenza multidisciplinare e di una formazione ingegneristica che persiste nell’esercizio professionale – sia attraverso una nutrita documentazione fotografica, risorsa di corredo fondamentale nella ricostruzione della sua attività, dal cantiere all’edificio finito. Nel fondo archivistico sono inoltre presenti diversi documenti, tra i quali allegati ai progetti; questi sono rappresentati da materiali realizzati in collaborazione con studi esterni e uffici tecnici, o acquisiti da questi ultimi, che ne descrivono contestualmente differenti aspetti, anche legali, quali atti notarili, rogiti, lettere di appalto, preventivi e pagamenti, dattiloscritti e relazioni; è presente inoltre, per alcuni progetti, una esaustiva documentazione che dettaglia aspetti tecnico−costruttivi, a partire da disegni esecutivi e progetti di strutture, sino ad arrivare a impianti idroelettrici, serbatoi e complementi di sistemi di funzionamento.
Elio Frisia alterna commissioni private e pubbliche, spaziando da importanti edifici simbolo della città di Milano, come Palazzo Vittoria (1933−40) a contesti più modesti, testimoniando così la propria sensibilità verso il tema dell’edilizia popolare e la propria costante volontà di costruire case ed edifici moderni, razionali, pratici e funzionali alle esigenze di tutti. Dai primi progetti per una casa rurale−popolare a Corsico (Milano, 1938), e per case popolari a Casatenovo (Lecco, 1949), l’archivio testimonia come la sua produzione si arricchisca di una più ricercata attenzione a infrastrutture quali asili e municipi, arredi per negozi e ristrutturazioni di luoghi pubblici. Sono presenti anche interventi di edilizia religiosa, con progetti come la Cappella Vismara a Lecco (1945−46).
La documentazione presente nel fondo archivistico nella sezione "Attività Elio Frisia" è relativa approssimativamente a 90 progetti di Frisia e − in piccola parte − a materiali di documentazione non legati necessariamente a progetti; il contenuto del fondo, che comprende disegni su lucido, copie eliografiche, disegni su carta, disegni arrotolati, stampe fotografiche, documenti, estratti da opuscoli, è stato ordinato come segue:
Attività Elio Frisia: sezione, contenente materiali generati al soggetto produttore, suddivisa in 4 serie:
- Allegati ai progetti: serie, 33 u.a.
- Disegni: serie, 123 u.a., suddivisa in:
Disegni in fascicolo: sottoserie, 76 u.a.
Tavole in rotolo: sottoserie, 40 u.a.
Disegni in cartelle: sottoserie, 7 u.a.
- Documenti: serie, 41 u.a.
- Materiale fotografico: serie, 15 u.a., suddivisa in:
Riproduzioni fotografiche di disegni non più esistenti: sottoserie, 4 u.a.
Fotografie e Album: sottoserie, 11 u.a.
Accanto a questi materiali, fa parte del fondo archivistico materiale di corredo non generato dal soggetto produttore (estratti e riferimenti bibliografici, annotazioni, fotografie, diapositive, documenti, tesi di laurea, etc.) che documenta un lavoro di ricerca scientifica svolto per ricostruire l'opera e la figura di Elio Frisia; tale materiale, disponibile a corredo del fondo generato da Elio Frisia, consente anche di rintracciare architetture e interventi oggi non più visibili, attraverso materiale fotografico e bibliografico di varia natura. Quest'ultima serie di materiali, denominata "Serie contemporanea di documentazione aggregata" è stata dunque mantenuta separata dal resto del fondo, che è raccolto nella Sezione "Attività Elio Frisia".
- Serie contemporanea di documentazione aggregata: serie, non generata dal soggetto produttore, 11 u.a.
Storia archivistica:
I materiali conservati nel Fondo Elio Frisa costituiscono un fondamentale strumento conoscitivo utile a ricostruire le tracce della vita personale e professionale dell’ingegnere architetto Elio Frisia. Grazie all’intervento degli eredi, un primo momento di ricognizione e riordino dei materiali del fondo archivistico si è verificato concretamente nel 1990, quando per la prima volta i materiali documentali sono stati organizzati secondo criteri cronologici e d’inventario. Prima di quella data, infatti, i materiali non erano predisposti come unità archivistiche puntuali ma erano riconducibili, solo parzialmente, a singoli progetti, e si presentavano in gran parte come corpo indistinto di documenti, fotografie e disegni, solo parzialmente suddivisi in base al progetto di riferimento, ma senza criteri più specifici o ordine manifesto. Nel corso di questa operazione di riordino, un momento di definizione si è avuto nel 1992, quando è stato predisposto un primo elenco costituito da elaborati grafici (disegni tecnici e copie eliografiche, copie e lucidi originali, laddove presenti). Successivamente, un controllo più dettagliato ha comportato una revisione di quest’elenco e un’integrazione consistente di altri materiali, principalmente allegati ai progetti esistenti o documenti. Nel 1997, in concomitanza al trasferimento del fondo archivistico presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano, e in seguito al ritrovamento di ulteriori materiali da integrare al fondo stesso, si è resa inevitabile un’ulteriore revisione, lavoro che ha portato alla redazione del catalogo del fondo curato da Roberto Dulio e Augusto Rossari, edito nel volume Augusto Rossari, Elio Frisia ingegnere e architetto: 1906-1989, Milano, UNICOPLI, 2001 e per lungo tempo unico strumento conoscitivo esistente, in forma cartacea, sulla rendicontazione archivistica dell’attività personale e professionale di Elio Frisia.
Nel 2012, il fondo Elio Frisia è stato trasferito dal Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano per essere donato, con protocollo 21389/2012 del 06/08/2012, agli Archivi Storici dell’Ateneo, e poi conservato presso la sede di Archivi Storici, Campus Bovisa Durando, edificio B1, Via Candiani 72, Milano, dove è tutt’oggi collocato.
I materiali del fondo generati da Elio Frisia sono accompagnati da un apparato di corredo, letteratura critica e materiale di ricerca non generato dal soggetto produttore, relativo a operazioni di ricerca e studio sulla figura e sulla carriera professionale di Elio Frisia, che documenta anche alcune opere di Frisia attualmente scomparse.
Nota dell'archivista:
In sede di riordino e inventariazione si è proceduto nel rispetto del regesto d’archivio pubblicato in appendice al volume citato, tenendo conto delle stesse classificazioni dei materiali già esplicitate in quest’ultimo (Unicopli, 2001). Eventuali modifiche e integrazioni apportate non hanno dunque alterato la lettura del fondo ma ne hanno offerto un inventario analitico ricercabile online e funzionale al reperimento dei materiali in sede di consultazione.
Le serie archivistiche, e la distinzione tra allegati, disegni, documenti, fotografie e album, e riproduzioni fotografiche di disegni non più esistenti, è stata mantenuta, per procedere in continuità al regesto pubblicato, e consentire così a chi studia l’opera di Frisia di procedere in maniera coerente e senza ostacoli dalla lettura e dallo studio della risorsa bibliografica (Augusto Rossari, Elio Frisia ingegnere e architetto: 1906-1989, Milano, UNICOPLI, 2001) alla consultazione dell’archivio. Si è voluta inoltre rispettare il più possibile la storia archivistica del fondo: per questa ragione, in ogni occorrenza nella quale disegni in fascicolo, allegati, disegni, documenti, fotografie e riproduzioni fotografiche di disegni afferenti allo stesso progetto si presentavano riuniti in un’unica busta o in un unico faldone, questi sono stati conservati insieme nelle relative buste, ma opportunamente distinti in fascicoli (A, DIS, DOC, F, FDIS), per consentire la distinzione tipologica del materiale pur senza separare o alterare il raggruppamento del materiale archivistico per progetto. Il riordino progressivo delle unità archivistiche si basa, ove possibile, su un criterio cronologico dei progetti, principalmente basato sul regesto delle opere di Elio Frisia redatto a corredo del volume sopra menzionato. L’ordine cronologico è stato mantenuto per tutte le tipologie di materiale d’archivio e trasversalmente alle serie. Per questa ragione, la segnatura di ogni unità archivistica sarà fondata sul criterio cronologico, che ordina la progressione; Per i materiali già raccolti in busta (serie Allegati, Disegni in fascicolo, Documenti, Riproduzioni fotografiche) il numero di busta sarà corredato dalla lettera che denota la tipologia di materiale contenuta nel fascicolo. Ove possibile, è stata conservata la segnatura del singolo elemento facente parte dell’unità archivistica, già presente prima della redazione del presente inventario, integrata nei rari casi in cui non era presente, e riportata nel campo Contenuto delle unità archivistiche relative.
La datazione del fondo è stata indicata sulla base delle informazioni reperibili con certezza tra i materiali archivistici: quale data iniziale è stata impiegata la data riportata sul primo documento o disegno datato presente nel fondo, e come data finale l’anno al quale afferiscono gli ultimi materiali datati presenti nel fondo.
Come riferimenti bibliografici utili alla conoscenza del fondo archivistico, si è scelto di mantenere come riferimenti le tre principali fonti sull’attività di Elio Frisia e sui materiali archivistici presenti nel fondo: il volume già citato (2001) e due tesi di laurea, redatte da Patrizia Coppola (1991-92) e da Roberto Dulio (1996-97).
Nel volume Augusto Rossari,Elio Frisia ingegnere e architetto: 1906-1989, Milano, UNICOPLI, 2001, e in particolare nel regesto di inventario qui pubblicato, curato da Roberto Dulio e Augusto Rossari, è presente una estensiva ricerca bibliografica, che indica per ogni progetto, qualora disponibili, fonti e riferimenti; per semplicità di fruizione, si rimanda dunque a tale materiale per l’individuazione di riferimenti bibliografici ulteriori.
Lingua della documentazione:
- ita
Collegamenti:
Condizione di accesso:
liberamente accessibile
Note alla condizione di accesso:
Per richieste di consultazione, si prega gentilmente di scrivere a archivio@polimi.it
Condizione di riproduzione:
consentita per uso studio
Note alla condizione di riproduzione:
Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina: http://www.biblio.polimi.it
Stato di conservazione:
buono
Soggetti conservatori
Soggetti produttori
- Frisia, Elio 1906 aprile 27 - 1989 dicembre 4
Progetti
Fonti
- FRISIA_Tesi di laurea 1 = Roberto Dulio, Le ville e gli arredi di Elio Frisia, Politecnico di Milano, Anno Accademico 1996-1997
- FRISIA_Volume = Augusto Rossari, Elio Frisia ingegnere e architetto: 1906-1989, apparati a cura di Roberto Dulio e Augusto Rossari, UNICOPLI, 2001
- FRISIA_Tesi di laurea 2 = Luisa Patrizia Coppola, Elio Frisia, ingegnere ed architetto (1906-1989), Politecnico di Milano, Anno Accademico 1991-1992
Compilatori
- Prima redazione: Ludovica Cappelletti (pta Servizio Archivi Storici e Attività Museali)
- Prima redazione: Silvia Raucci (pta Servizio Archivi Storici e Attività Museali)
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/fonds/166500