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Archivio Duilio Susmel

Archivio Duilio Susmel (1883 - 1989)

1.205 unità archivistiche di primo livello collegate

Fondo

Consistenza archivistica: 200 buste, 1 scatola, 91 volumi, 13 cornici

Il fondo conserva i documenti raccolti da Duilio Susmel per i suoi studi sul fascismo e sulla Repubblica sociale italiana. Di discrete dimensioni e di notevolissimo interesse storico, è composto da documenti che ripercorrono gli avvenimenti politici, militari, culturali e sociali del periodo compreso tra la fine del XIX secolo e il 1945, e che permettono di inquadrare alcune delle principali personalità dell’epoca, primo fra tutti Benito Mussolini, di cui un consistente nucleo documentario traccia la vita pubblica e privata.
La quasi totalità delle carte è costituita dalle riproduzioni (fotocopie, microfilm, fotografie) degli originali consultati da Susmel nelle biblioteche e in numerosi archivi pubblici e privati, italiani e di Stati esteri, tra cui l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio storico del ministero degli Affari Esteri, l’Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, il Politisches Archiv des Auswärtigen Amts (Bonn); i National Archives (Washington DC).
La tipologia documentaria è varia e comprende telegrammi, lettere, circolari, articoli di giornale, appunti, relazioni, bollettini, comunicati, spesso corredati da annotazioni a margine apposte presumibilmente dallo stesso Susmel.
Il fondo è ripartito in quattro sezioni. Le tre sezioni principali sono state individuate sulla base delle segnature apposte a timbro dallo stesso Susmel sulle camicie dei fascicoli: “Raccolta di materiale della Repubblica sociale italiana”, “Raccolta cronologica di documenti di Mussolini” e “Raccolta di documenti del regime fascista”. Una quarta sezione, chiamata “Materiale diverso”, è invece stata creata per raccogliere materiale di diversa natura riconducibile all’attività e alla vita privata di Susmel.
Ogni sezione è articolata in serie che rispecchiano in linea di massima l’ordinamento originario.
La struttura risultante è la seguente:

1. Raccolta di materiale della Repubblica sociale italiana
RSI Documenti originali
RSI Documenti giornalieri
RSI Relazioni periodiche sulla situazione delle province
RSI Notiziari periodici della Guardia Nazionale Repubblicana
RSI Fascicoli vari
RSI Documenti tedeschi
RSI Documenti vari
RSI Stampe e manifesti. Pubblicazioni. Materiale di lavoro.
2. Raccolta cronologica di documenti di Mussolini
 Opera Omnia
3. Raccolta di documenti del regime fascista
 Documenti originali
 Fascicoli vari regime fascista
 Documenti vari regime fascista
 Artisti Regime Fascista
 “La vera storia di Benito Mussolini”
4. Materiale diverso
 Necrologi morte Susmel
 Articoli di giornale scritti da Duilio Susmel
 Cornici

Al fondo documentario è annessa una biblioteca composta da oltre 100 pubblicazioni a stampa, tra cui la voluminosa “Opera Omnia di Benito Mussolini”, catalogate e inserite nel catalogo Opac della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese. Questa sezione libraria costituisce solo una piccola parte della biblioteca di Duilio Susmel, di cui è attestata la presenza presso il Deutsches Historisches Institut (Istituto Storico Germanico) di Roma.
Si segnala inoltre che altri nuclei dell'archivio Susmel sono conservati presso la Biblioteca Nazionale di Roma e l’Archivio Centrale dello Stato di Roma.

Storia archivistica:

Acquistato all’asta da Regione Lombardia, il fondo è attualmente conservato presso il Centro Studi Rsi di Salò, a cui nel 2003 è stato concesso in comodato d’uso (convenzione 31 luglio 2003, repertorio n. RCC/5868). Al momento della sua cessione il fondo era corredato da un inventario, in formato cartaceo e informatizzato, frutto di un pregresso intervento di riordino e inventariazione che porta la firma di Caterina Antonioni. Nell’introduzione archivistica e metodologica all’inventario sono descritte le condizioni del fondo e i criteri d’intervento seguiti:
“[…] esso si presentava ordinato e strutturato secondo organiche partizioni corrispondenti a ben definiti nuclei tematici, riflettenti gli oggetti di studio, di ricerca e d’interesse dello storico Duilio Susmel.
Privo d’inventario, il mezzo di corredo di cui l’archivio disponeva era costituito da un elenco sommario di consistenza delle carte conservate, suddivise secondo le principali sezioni. Tale elenco è stato probabilmente compilato dalla Casa d’Asta che si è occupata della vendita dell’archivio e consegnato alla Regione Lombardia al momento dell’acquisto del medesimo. Oggetto di schedatura è l’unità di descrizione corrispondente, per la maggior parte delle serie, alla singola unità archivistica (fascicolo) e per una minoranza delle serie, equivalente alla unità di confezione (faldone o busta), in considerazione della tipologia e del contenuto dei documenti presenti. Durante la successiva fase di ordinamento si è mantenuta la disposizione originaria dei documenti e dei fascicoli all’interno di ogni faldone (o busta), per rispettarne il coerente ordine e la quasi assoluta successione cronologica […] Alcuni fascicoli, non appartenenti ad alcun nucleo, sono stati inseriti nelle serie maggiormente attinenti alla tematica in essi contenuta”. Sui fascicoli era presente una segnatura originaria “non completamente omogenea e coerente […] a volte discontinua e in alcuni casi fuorviante […] Nel predisporre la definitiva struttura logica e fisica dell’archivio si è mantenuto l’impianto originale e si è seguita l’articolazione delle principali sezioni indicate sul mezzo di corredo presente, […] con l’aggiunta però di alcuni nuclei in esso non contemplati […] A supporto del lavoro di schedatura ed inventariazione si è utilizzato l’applicativo Mens predisposto per i lavori di ordinamento ed inventariazione degli archivi di persone […] Si sono scelte le seguenti linee metodologiche:
- Titolo: il titolo intero tra virgolette solo se desunto (cioè trascritto dal documento); privo di virgolette se attribuito.
- Datazione: data cronica per gli atti singoli ed estremi cronologici per le unità archivistiche complesse; data topica indicata solamente per gli atti singoli; per le unità complesse si è deciso di ometterla, in considerazione dell’elevato numero dei luoghi presenti.
- Consistenza: nella numerazione delle carte non sono stati conteggiati i fogli aventi la funzione di camicia cartacea. Sono state considerate come carte anche i frammenti di pagine di libri o di giornali.
- Lingua: la lingua è stata indicata per tutti i documenti redatti in lingua straniera, mentre è stata omessa per quelli scritti interamente in lingua italiana” (1).

Il fondo era suddiviso in cinque sezioni, alcune delle quali articolate in serie, secondo la seguente struttura:
1. Sezione Repubblica Sociale Italiana
1.1 RSI Documenti originali
1.2 RSI Documenti giornalieri
1.3 RSI Relazioni periodiche sulla situazione delle province
1.4 RSI Notiziari periodici della Guardia Nazionale Repubblicana e duplicati
1.5 RSI Fascicoli Vari
1.6 RSI Documenti tedeschi
1.7 RSI Doc. Vari
1.8 RSI Rapporti giornalieri regioni-province (situazioni province)
1.9 L’Oro di Dongo
1.10 RSI Cart. Varie
1.11 Documenti Vari R.S.I.
1.12 RSI Pubblicazioni. Materiale di lavoro. Stampe e manifesti
2. Sezione Mussolini e Storia del Fascismo
2.1 Opera Omnia-Raccolta cronologica di documenti di Mussolini inerenti
2.2 Documenti Regime Fascista
2.2.1 Doc. Vari Regime Fasc.
2.3 Documenti originali
2.4 Artisti Regime Fascista
2.5 La vera storia di Benito Mussolini
2.6 Libri d’Arte. Opera Omnia di Mussolini
3. Articoli di giornale scritti da Duilio Susmel
4. Biblioteca personale di Duilio Susmel
5. Necrologi morte Susmel

Nel 2025 – nell’ambito del progetto “Public Engagement in History: Festival, School Workshops and Digital Tools” sviluppato dal Centro Studi Rsi – si è proceduto a una ricognizione del fondo e alla revisione dell’inventario esistente. L’intervento è stato curato da Abibook-Società Cooperativa Onlus di Brescia.

Per prima cosa l’inventario esistente è stato riversato nell’applicativo Archimista, operazione necessaria data l’obsolescenza del software Mens e la necessità di rendere il fondo più ampiamente fruibile. Si sono poi verificati lo stato di fatto della documentazione e la coerenza dell’inventario stesso.
La maggiore criticità era costituita dalla presenza di numerose serie distinte, ma definite da denominazioni simili (“RSI Doc. Vari”, “RSI Cart. Varie”, “Documenti Vari R.S.I.” oppure “RSI Relazioni periodiche sulla situazione delle province” e “RSI Rapporti giornalieri regioni-province (situazioni province)”) e formate da fascicoli di contenuto analogo. Inoltre, i fascicoli recavano segnature discontinue e non completamente coerenti, alcune apposte dallo stesso Susmel, altre di mano diversa.
In assenza di informazioni di storia archivistica sufficienti a far luce su questi aspetti, si è cercato di ricostruire l’organizzazione del fondo attraverso la rilevazione delle segnature apposte perlopiù dallo stesso Susmel a mano o con l’ausilio di timbri.
Sono state così individuate le tre partizioni principali, ossia “Raccolta di materiale della Repubblica sociale italiana”, “Raccolta cronologica di documenti di Mussolini”, “Raccolta di documenti del regime fascista”.
La “Raccolta di materiale della Repubblica sociale italiana” risultava originariamente articolata nel modo seguente:
- buste da 1 a 6 (fascicoli da 1 a 10): fascicoli di documenti originali, individuati da titolo proprio,
- buste da 7 a 34 (fascicoli da 11 a 600): fascicoli giornalieri individuati dal titolo “Documenti vari del [aa-gg-mm]” (si fa notare che le originarie buste da 7 a 30 costituiscono ora i duplicati dei “Documenti giornalieri”, posti in coda alla serie stessa),
- buste da 35 a 42 (fascicoli da 601 a 662): “Relazioni sulle situazioni delle province”,
- buste da 43 a 48 (fascicoli da 663 a 672): “Notiziari periodici della Guardia Nazionale Repubblicana”,
- buste da 49 a 55 (fascicoli da 673 a 731): “Fascicoli vari”,
- busta 56 (fascicoli da 732 a 746): “Documenti tedeschi”.
La “Raccolta cronologica di documenti di Mussolini” era formata da fascicoli annuali riguardanti la figura di Benito Mussolini (buste da 1 a 50, fascicoli da 1 a 580).
La “Raccolta di documenti del regime fascista” era formata da fascicoli monografici (buste da 1 a 11, fascicoli da 1 a 90).
Non è invece stato possibile ricostruire i passaggi che hanno portato alla formazione delle serie non contemplate in questa struttura.
Sulla scorta di queste informazioni e di altri dati raccolti attraverso l’analisi della documentazione si è proceduto ad alcune modifiche. In primo luogo si sono recuperate le denominazioni originarie delle tre partizioni del fondo. Si sono poi accorpate, dove possibile, le serie composte da fascicoli simili per natura e contenuto. Nello specifico: i “RSI Doc. Vari” e le “RSI Cart. varie” sono confluite in un’unica serie “RSI Documenti vari”; le due serie “RSI Relazioni periodiche sulla situazione delle province” e “RSI Rapporti giornalieri regioni-province (situazioni province)” sono state accorpate; la serie “Documenti Vari R.S.I.” conteneva alcuni fascicoli giornalieri dell’anno 1944 che sono stati inseriti nella relativa serie; la serie “Documenti regime fascista”, composta da fascicoli monografici in ordine alfabetico, è stata rinominata “Fascicoli vari regime fascista” per distinguerla dai successivi “Documenti vari regime fascista”.
L’ordine delle serie è stato in alcuni casi modificato per mantenere omogeneità tra le diverse sezioni.
L’apparato descrittivo è stato oggetto di revisione e rielaborazione a tutti i livelli (fondo, serie, singole unità archivistiche), modifiche che hanno consentito di storicizzare il precedente intervento, adattare l’inventario al nuovo software di inventariazione, rettificare o integrare alcune descrizioni a seguito delle verifiche fatte.
I volumi della biblioteca Susmel non sono stati compresi nel nuovo inventario perché separatamente catalogati nell’Opac della Rete bibliotecaria bresciana e cremonese.
L’inventario aggiornato è consultabile anche sulla piattaforma web Lombardia Archivi all’indirizzo ….

Note
(1) “Inventario Duilio Susmel”, a cura di Caterina Antonioni, pp. VIII-XII.

Nota dell'archivista:

Si segnala che numerose fotocopie sono ormai in via di sbiadimento o già completamente illeggibili.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Prima redazione: Caterina Antonioni (archivista)
  • Rielaborazione: Laura Soggetti (archivista)