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Gadola Beltrami Giuliana

Gadola Beltrami Giuliana (1943 - 2004)

52 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Consistenza archivistica: 35 unità archivistiche in 9 buste

Il fondo conserva in particolare la documentazione raccolta da Gadola Beltrami per la sua ricerca sulla partecipazione delle donne alla Resistenza, nonché la documentazione relativa alla sua attività politica e culturale.

Storia archivistica:

Il materiale documentario del fondo Gadola Beltrami Giuliana è stato versato alla Fondazione Isec in due momenti diversi. Il primo versamento avvenne per volontà stessa di Giuliana, che consegnò tutte le fotocopie dei documenti che aveva raccolto per la sua ricerca sulla partecipazione femminile alla Resistenza. I documenti erano conservati in 3 faldoni e comprendevano sia i fascicoli dei materiali biografici sulle singole partigiane sia lo schedario alfabetico conservato in 4 contenitori metallici.
Il secondo versamento fu effettuato dal figlio Michele Beltrami, dopo la morte della madre avvenuta nel 2005. La documentazione era costituita dagli originali del primo versamento, da tutti i documenti che Giuliana aveva raccolto nel corso della sua attività politica e culturale. La documentazione era conservata soprattutto in 10 buste, su gran parte delle quali era presente un titolo. Vi era inoltre del materiale sciolto costituito da libri, opuscoli, riviste e periodici.
Giuliana aveva organizzato il materiale raccolto e da lei stessa elaborato, secondo criteri precisi, e dalla lettura della documentazione si è dedotto che i criteri da lei usati erano diversi a seconda dell’utilizzo che lei stessa ne aveva fatto: la pubblicazione di un libro, interventi a convegni, seminari, iniziative, incontri. Nella serie Ricerche su Volontarie della Libertà i fascicoli erano divisi per regioni, perché l’obiettivo del libro era appunto quello di analizzare la partecipazione delle donne alla Resistenza regione per regione e, per mantenere questo legame in fase di ordinamento, i fascicoli, che sono stati considerati l’unità archivistica di base, hanno mantenuto sempre il nome originario che Giuliana aveva scritto sopra le camicie; nella serie Anpi i fascicoli sono stati divisi da Giuliana a seconda delle attività che svolgeva in quanto membro dell’Anpi e del Coordinamento femminile nazionale e quindi i fascicoli si sono sedimentati dal più vecchio al più recente. E ancora: nella serie Associazione “Esistere come donna” i fascicoli (“Mostra” e “Dizionario”) sono l’espressione della collaborazione che ci fu tra Giuliana e l’Associazione in merito ai due progetti specifici.
Il fondo rispecchia le scelte politiche, le aspirazioni e le attività culturali e politiche di Giuliana.
La prima serie individuata è stata Ricerca su Volontarie della libertà costituita dai 2 faldoni sulle donne della Resistenza e gli schedari.
Si è scelto di attribuire alla serie il titolo Ricerca su Volontarie della libertà per mantenere il legame con la pubblicazione “Volontarie della libertà”, monografia per la quale Giuliana aveva raccolto il materiale.
Le altre serie corrispondono ai nomi scritti sulle buste originali e delimitanti un’attività ben specifica, quali “Costituzione di Unità popolare” (1 busta) e “Associazione ‘Esistere come donna’” (1 busta).
Il problema si è posto per le restanti 8 buste originali, che contenevano “Convegni vari” (titolo originario sulle buste) organizzati dall’Anpi e documenti sulla partecipazione femminile alla Resistenza, temi quali la pace, la Costituzione e la Resistenza.
Se per quanto riguarda la serie Ricerca su Volontarie della libertà e la serie “Associazione ‘Esistere come donna’” il lavoro di riconoscimento è stato piuttosto facile e scontato, perché ha rispecchiato fedelmente la divisione per fascicoli che era stata fatta da Giuliana; più difficile è stato il lavoro di riconoscimento delle serie e sottoserie che riguardano l’altra grande serie che è l’Anpi.
I fascicoli contenevano documentazione riguardante l’attività di Giuliana, in particolare la partecipazione ai consigli nazionali dell’Anpi, i discorsi e gli articoli in occasione del 25 aprile, l’organizzazione di convegni promossi dall’Anpi e dai comitati che nascevano apposta per le celebrazioni degli anniversari più importanti.
Di particolare interesse sono apparse le carte che riguardavano l’attività di un organismo interno all’Anpi, che aveva una particolare autonomia e organizzazione, e cioè il Coordinamento femminile nazionale, che ebbe in Giuliana una figura di riferimento sia a livello milanese che nazionale.
A questo punto il prospetto delle serie è stato così composto: “Costituzione Unità popolare”, “Anpi”, Ricerca su Volontarie della libertà, Convegni sulle donne della Resistenza, Associazione “Esistere come donna” e Miscellanea, e in questa struttura le sottoserie rappresentavano tendenzialmente le buste originali così come erano pervenute.
Per quanto riguarda l’ordinamento all’interno dei singoli fascicoli e sottofascicoli si è scelto di utilizzare un sistema misto cronologico e alfabetico, pertanto, se per le attività all’interno dell’Anpi era opportuno un ordinamento cronologico, per la serie Volontarie della libertà si è scelto un ordinamento alfabetico in quanto Giuliana raccolse documentazione su ogni partigiana lungo un arco temporale che va dagli anni ’70 fino ai giorni nostri.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori