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Reina, Ettore

Reina, Ettore (1883 - 1958)

255 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Consistenza archivistica: fascc. e regg.

Storia archivistica:

L’archivio di Ettore Reina ha sede a Monza, presso l’abitazione-azienda della nuora Maria Brambilla. In un locale arredato com’era all’epoca lo studio di Reina, la nuora ha conservato con devozione filiale, oltre agli oggetti, il materiale a stampa e cartaceo raccolto e prodotto dal sindacalista nel corso della sua attività. Reina è stato un personaggio eclettico e con interessi eterogenei, per questo inizialmente è stato difficile riuscire a comprendere in pieno l’importanza della documentazione presente, anche a causa della grande quantità di materiale presente e del fatto che non fosse mai stato compiuto un vero e proprio lavoro di ordinamento o, quanto meno, di censimento delle carte. In realtà, la nuora ha provveduto a individuare i due grandi “filoni” che si sono rivelati essere la spina dorsale dell’archivio (1): la corrispondenza e la raccolta di giornali (o di parti di essi). Queste due tipologie sono state quindi fascicolate cronologicamente e poste all’interno delle cassettiere e degli armadi presenti nello studio.
Il lavoro di riordino dell’archivio è iniziato con un censimento di quanto presente e, in tempi successivi, con il trasferimento del materiale a Sesto S. Giovanni presso l’Archivio del lavoro, sede in cui si è svolto il riordino vero e proprio e si è proceduto alla microfilmatura di ogni singolo pezzo e in cui per il momento è collocato il Fondo. In futuro la sede definitiva del Fondo, dichiarato dalla Soprintendenza archivistica di interesse storico particolarmente importante, sarà a Monza.
A seguito dell’intervento di riordino, l’archivio consta di 241 unità (fascicoli e registri) relative a un arco cronologico dal 1883 al 1958 (organizzazione delle carte), anche se gli estremi cronologici delle carte sono più estesi, dal 1814 al 1970. Il primo estremo è giustificato dal fatto che Reina ha raccolto importanti testimonianze relative alla sua famiglia (2), paterna e materna, e a quella della moglie (3) a partire dai nonni. Tali carte hanno permesso di ricostruire a grandi linee le vicende della famiglia, anche se le informazioni sono parziali. Il secondo estremo è determinato dal fatto che, dopo la morte di Reina, nel 1959 e nel 1963 si sono tenute sue commemorazioni. Nel Fondo è poi presente un registro degli iscritti al PSDI (1968-1970), probabilmente compilato dal figlio Erminio (4).
L’esame della documentazione ha evidenziato la poliedricità di Reina: oltre alla corrispondenza, che è risultata essere di carattere lavorativo, letterario, personale e politico-sindacale, rivelandosi così una parte significativa del Fondo, non è da sottovalutare la documentazione relativa alla sua attività come politico e sindacalista, la sua produzione letteraria e, come già rimarcato, la raccolta di giornali, conservati da Reina in quanto riportanti suoi articoli, discorsi o interventi in occasioni diverse (5), oppure, in maniera molto minore, perché contenenti articoli di suo interesse. Parte della documentazione non si presenta in buono stato di conservazione, probabilmente a causa dell’umidità. Mentre i fascicoli riguardanti la corrispondenza e la raccolta di giornali mostravano una loro omogeneità, grazie al lavoro compiuto da Maria Brambilla, il resto del Fondo risultava essere più frammentario, anche se alcune volte i fascicoli e i registri presentavano un titolo originale che ha facilitato il lavoro di riordino, permettendo di giungere all’elaborazione del seguente schema di classificazione:
1. Vita familiare
2. Corrispondenza
2.1 Lavorativa
2.2 Letteraria
2.3 Personale
2.4 Politico-sindacale
3. Attività politico-sindacale
4. Produzione letteraria
5. Stampa
6. Autobiografia.
I fascicoli e i registri sono numerati in maniera progressiva da 1 a 241, in quanto trattasi di archivio non soggetto a ulteriore incremento. Alcuni di essi si presentano suddivisi in sottofascicoli (es. fasc. 1.1-12), indicati dai numeri posti dopo il punto. All’interno di ogni voce di classificazione (titoli e sottotitoli) l’ordine è cronologico in base alla data iniziale e, a parità di questa, di data finale. Le unità senza data sono in coda a ogni singola partizione. Nel caso di date desunte, esse sono messe tra parentesi quadre. Alcune unità presentano una data indicativa (es. post 1925): sono state collocate in coda all’anno di riferimento. Nel caso di estremi cronologici discontinui all’interno di un arco cronologico più ampio, è stato indicato quest’ultimo, salvo poi specificare in nota gli estremi reali (6). All’interno del Titolo 3 ‘Attività politico-sindacale’, a parità di data si sono descritti in primo luogo i fascicoli relativi alle deliberazioni del Consiglio comunale e della Giunta municipale di Monza, seguiti dai fascicoli relativi all’attività politica, da quelli riguardanti commemorazioni di defunti e, infine, dai fascicoli concernenti l’attività sindacale vera e propria.
Nel caso di scritti di Reina si è indicato il numero delle carte.
Le note sono numerate per ogni scheda (Soggetto, Fondo, Struttura, Unità, Sottounità) a partire dal numero
1.
L’inventario è corredato di un indice generale dei toponimi, delle istituzioni, dei nomi di persona e delle cose notevoli (es. testi di legge, titoli di poesie di Reina). Non sono state indicizzate le voci ‘Ettore Reina’ e ‘Monza’, data la loro notevole presenza nelle descrizioni.

Note sullo stato di conservazione:

discreto

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Revisione: Primo Ferrari (Archivista) - Data intervento: 22 maggio 2013