Pio Luogo di Santa Margherita - documentazione recuperata (1556 - 1900)
37 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
Consistenza archivistica: Fascicoli e unità documentarie 37: di alcuni è stata recuperata solamente la camicia (in due casi in xerocopia), di altri è stato possibile identificare solo parzialmente la documentazione.
Storia archivistica:
Nella sistemazione del fondo coincidente con l’inventario del 1980, il complesso documentario era condizionato in 21 cartelle, 16 delle quali tuttora esistenti (1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21), in stato di conservazione mediocre o cattivo. Verosimilmente nell’ambito dell’intervento del 1980, sulle cartelle fu incollata una etichetta a stampa, a coprire quasi interamente il dorsale, recante, nell’ordine, i seguenti elementi: denominazione del fondo archivistico; numerazione di corda del fondo (in numeri arabi); titolo di classificazione del materiale contenuto (in numeri romani); elenco dei fascicoli corrispondenti e relativa numerazione (numeri romani o arabi), con l’indicazione sintetica del contenuto corrispondente. In basso, era ripetuta la numerazione di corda delle cartelle, Tra le cartelle reperite in archivio, ne è stata rinvenuta un’altra, vuota, in cattivo stato di conservazione, riferibile al fondo di Santa Margherita: sul dorsale è tuttora presente, infatti, benché lacera, un’etichetta manoscritta, verosimilmente novecentesca, con l’indicazione del fondo, cioè, appunto, “P. Luogo di Santa Margherita”, e dei titoli contenuti, come segue: “XXVI Cappellania allo Altare maggiore del P. L. del S. 1/A” e “XXVII Amministrazione 1-2” (non corrispondenti, pertanto, a fascicoli descritti nell’inventario del 1980): l’etichetta manoscritta copre una precedente etichetta a stampa, sempre del Pio Luogo di Santa Margherita, probabilmente ottocentesca. La cartella, che portava il numero 16, è stata riutilizzata per collocarvi degli inventari, ma non è certo se riferibili al fondo di Santa Margherita (a lapis in colore blu, della stessa mano che ha apposto la numerazione di corda, sul dorsale è scritto infatti “Inventari”). La fattura di questa cartella può fare supporre che nel 1980 furono forse sostituite le cartelle più ammalorate del fondo con altre in migliore stato. I libri che nell’inventario del 1980 erano collocati in calce al fondo erano sistemati in un faldone di fattura recente (modello “cartella d’archivio”), con tre lacci di fettuccia di chiusura, con l’indicazione in costa, sempre a lapis di colore blu, “Pio Luogo di S. Margerita” e “Libri 6”: al suo interno, è stata rinvenuta solamente la camicia del manoscritto “Convocati ed ordinazioni del deputati al governo del Pio Luogo” (1724 febbraio 6 – 1794 dicembre 5), n. 3 [corretto su 2].
L’archiviazione dei singoli atti notarili facenti parte del fondo di Santa Margherita, generalmente in copia autentica, avveniva inserendo il documento in una camicia portante i seguenti elementi: titolo; data cronica; identificativo dell’atto nella serie [senza classificazione]; regesto; a sua volta, la papela fu munita di coperta in cartoncino di colore giallo – nell’ambito di un intervento verosimilmente settecentesco – recante sul piatto anteriore, al centro, la data cronica e l’oggetto, e in alto al centro il nome del fondo archivistico (“S.ta Margherita”); a desta in alto la classificazione e il numero dell’unità archivistica + la collocazione archivistica; sotto, la corrispondente descrizione della classificazione (ad es.: VIII.3.1/a = Affitti – Pavia – Casa in Pavia – 1677 luglio 17, locazione Rocca). Sulla coperta gialla non fu ripreso l’identificativo dell’atto, corrispondente forse allo stadio primitivo di archiviazione (di cui, come si è detto, non è noto il quadro classificatorio).
Sulla coperta gialla degli atti superstiti, si osserva, in alto a sinistra, la classificazione e la collocazione archivistica corrispondente all’arrangiamento del fondo del 1980 (con correzioni e integrazioni a penna), non coincidente con quella apposta originariamente sulle carte, in alto a destra. Le segnature corrispondenti alla classificazione del 1980 appartengono tutte alla medesima mano e molto probabilmente sono coeve all’intervento di sistemazione nella serie delle 21 cartelle per XX titoli.
Nota dell'archivista:
Nell’ambito del Progetto Archidata (1986-1990) [cfr. https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/progetti/MIPR000052/], venne realizzato un inventario cartaceo anche del fondo archivistico del Pio Luogo di Santa Margherita di Pavia: Archivio storico del Pio luogo del Soccorso di S. Margherita di Pavia, Pavia. Istituzioni Assistenziali Riunite, Consorzio Teledata, Progetto Archidata, 1990, a partire da un inventario pregresso, risalente al 1980. La banca dati descrittiva realizzata a partire dalla schedatura originaria del Progetto Archidata (non completamente coincidente con la schedatura cartacea e con l’inventario del 1980 a livello di testo, specie nel campo titolo) è stata successivamente convertita nelle versioni dell’applicativo Sesamo 3.2 e 4.1 ma non è stata pubblicata nel portale Lombardiabenicultrurali – sezione Archivi storici, a causa delle lacune riscontrate. L’inventario della schedatura Archidata ricavato dall’applicativo Sesamo in una versione ancora antecedente (formato .sto) è disponibile presso ASP Pavia.
Lingua della documentazione:
- lat
- ita
Condizione di accesso:
accessibile previa autorizzazione
Note alla condizione di accesso:
A causa della particolare situazione della documentazione, ogni eventuale accesso deve essere valutato dalla Direzione di ASP Pavia.
Condizione di riproduzione:
consentita per uso studio
Stato di conservazione:
mediocre
Soggetti conservatori
Soggetti produttori
- Pio Luogo di Santa Margherita 1601 - 1786
Progetti
Compilatori
- Prima redazione: Saverio Almini (archivista) - Data intervento: 07 gennaio 2026
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/****/fonds/233382