Maggi, Gianmaria ( Mapello (BG), 1926 maggio 29 - Bergamo (BG), 2024 )
Tipologia: Persona
Profilo storico / Biografia
Gianmaria Maggi nasce a Mapello in provincia di Bergamo il 29 maggio 1926, figlio di Daniele ed Ester Locatelli. È l’unico dei quattro fratelli ad ereditare dal padre decoratore la passione e l’interesse per l’arte.
Frequenta la scuola d’arte “Andrea Fantoni” di Bergamo e si forma come restauratore – dapprima allievo, poi collaboratore – presso la bottega di Mauro Pellicioli, dove rimarrà per 15 anni.
I primi passi di Maggi restauratore, si collocano nel solco di quella che viene indicata come la “scuola bergamasca del restauro” e che prende avvio dalla seconda metà dell’Ottocento con Giovanni Secco Suardo ed il suo Manuale ragionato per la parte meccanica dell’Arte del Restauratore di dipinti quale testo di riferimento per i restauratori della bottega di Pellicioli, nonostante in quegli anni fosse già in atto un cambiamento della figura del restauratore dal piano artistico-artigianale a quello scientifico-professionale.
Grazie a Mauro Pellicioli lavora, insieme al collega Arrigoni, su numerosi capolavori conservati presso le Gallerie dell’Accademia a Venezia, l’Accademia Carrara di Bergamo e la Pinacoteca di Brera (1) ed in occasione di importanti mostre come quelle di Baschenis, Canaletto, Fra’ Galgario per conto della Galleria Lorenzelli.
Successivamente, attraverso la conoscenza del noto antiquario bergamasco Lorenzelli ed i suoi contatti, insieme al collega Luigi Arrigoni, lascia Pellicioli e si trasferisce a Losanna in Svizzera dove inizia a lavorare presso lo studio del pittore e restauratore Gianni – detto Giannino – Marchig.
A Losanna, entra in contatto con Bernard Berenson e con il mercato degli antiquari, in prevalenza americani; inoltre, proprio presso lo studio Marchig, conosce Minerva Tramonti (n.1938, Modigliana -FC), che diventerà poi sua moglie nel 1963.
Maggi rientra dopo alcuni anni in Italia e apre un suo studio a Bergamo, in via Moroni, che successivamente trasferisce in via Pignolo, al civico 86, nella splendida cornice di Palazzo Agliardi.
Nel 1976 si associa con altri restauratori bergamaschi (Alessandro Allegretti, Giuseppe Arrigoni, Ezio Bartoli, Antonio Benigni, Antonio Quarti e la moglie Minerva Tramonti) con l’obiettivo di fare rete e collaborare sinergicamente per assumere ed eseguire restauri di opere d’arte per conto di istituzioni ed enti pubblici e privati, civili e religiosi.
Con atto del notaio Mario Donati, il 14 luglio 1976 viene costituito in Bergamo il consorzio fra artigiani restauratori denominato Laboratorio di restauro. Consorzio fra artigiani e restauratori e viene redatto uno statuto che fissa gli scopi e le finalità e definisce i criteri e le responsabilità fra gli associati. La sede del consorzio è stabilita presso l’Accademia Carrara di Bergamo dove viene allestito anche un apposito laboratorio (2). A tal proposito viene sottoscritta nel 1977 una convenzione fra il Consorzio e l’Accademia Carrara, per la gestione del laboratorio. In essa è disciplinato l’uso del locale e le tipologie di restauro consentite, a chi sono in carico le spese di gestione, le attrezzature e la manutenzione ordinaria ed inoltre si stabilisce che tutti lavori dovevano essere effettuati sotto il controllo tecnico, benestare e collaudo della Soprintendenza. Il consorzio era obbligato a conservare presso il laboratorio la documentazione tecnica relativa ai lavori effettuati come la scheda tecnica, i referti di analisi radiografiche, chimiche e di altro genere, le autorizzazioni, i certificati e la documentazione fotografica.
Oltre ai dipinti dell’Accademia Carrara il consorzio esegue restauri affidati anche dal prof. Carlo Bertelli, allora Soprintendente, responsabile per la Lombardia occidentale. Il Consorzio cessa l’attività nel 1993 e viene definitivamente chiuso nel 1997.
Negli anni Novanta, in alcuni locali di Palazzo Agliardi, con la moglie Minerva, apre lo studio di restauro “Gianmaria & Minerva Maggi. Restauro conservativo, pittorico e scientifico” suggellando così un sodalizio sia personale che professionale: Gianmaria curava le parti preliminari e preparatorie dell’intervento di restauro mentre Minerva eseguiva le fasi di reintegrazione e ritocco pittorico. Fra gli allievi che si sono formati nella loro bottega, si ricordano Eugenia De Beni (scomparsa prematuramente nel 2016), Alberto Sangalli e Delfina Fagnani Sesti, che hanno poi proseguito autonomamente e con successo, l’attività di restauratori.
Maggi riceve per l’attività svolta il riconoscimento di Maestro del Lavoro degli Artigiani di Bergamo.
Dopo il 2010, anche per scelta degli stessi restauratori Maggi e Tramonti, l’attività rallenta molto fino a cessare del tutto nel 2015. Gianmaria muore a Bergamo nel 2024.
Note
(1) In particolare nel secondo dopoguerra sotto la direzione di Fernanda Wittgens.
(2), Vedi in b. 1, fasc. 11
Funzioni e occupazioni
- Restauratore
Complessi archivistici
- Gianmaria Maggi e Minerva Tramonti ([1969] - 2016)
Compilatori
- Schedatura: Sergio Primo Del Bello (archivista) - Data intervento: 09 ottobre 2024
- Revisione: Paola Manzoni (coordinatrice ASRI) - Data intervento: 09 ottobre 2024
Link risorsa: http://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/ComuneComo/creators/8564